La coltivazione e la potatura del fico - i primi passi

Piante appartamento

La coltivazione e la potatura del fico - i primi passi

La coltivazione delle piante di fico prevede di prestare attenzione alla propagazione

di Redazione

La coltivazione e la potatura del fico - i primi passi

La coltivazione delle piante di fico prevede di prestare attenzione alla propagazione, che è una delle operazioni fondamentali per giungere a dei risultati che siano piuttosto soddisfacenti. Prima di tutto è necessario mettere in evidenza come ci siano numerose tecniche di moltiplicazione. Tra le tecniche di propagazione più diffuse quella più veloce da portare a termine è indubbiamente quella in cui si devono andare ad estirpare i polloni che sono stati radicati ad opera di ceppaie oppure di piante già adulte. Una delle tecniche di propagazione che viene utilizzata con maggiore frequenza da parte dei vivaisti è indubbiamente quella della talea: in questo caso, il procedimento è davvero molto semplice, dal momento che si caratterizza per radicare con grande semplicità. Per poter portare a termine tale metodo di propagazione è sufficiente provvedere ad interrare alcuni pezzetti di ramo, che devono avere una lunghezza che non va mai oltre i trenta piuttosto che i quaranta centimetri, prestando la massima attenzione che rimanga fuori solamente una gemma. La riproduzione per seme, invece, a dispetto di quanto avviene con tante altre piante, non è certamente la soluzione migliore, soprattutto in virtù del fatto che le piante che vengono ricavate con questo sistema non riportano caratteristiche molto fedeli rispetto alla pianta madre. Infine, è necessario sottolineare come l’innesto viene sfruttato solamente all’interno dei frutteti, ma esclusivamente con l’intenzione di sostituire un’altra varietà.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è il metodo di propagazione del fico più adatto per un principiante?
    Il metodo più semplice ed efficace per i principianti è l'utilizzo delle talee legnose. Si prelevano rametti lunghi circa 30-40 cm, preferibilmente da piante adulte sane, e li si interra facendo attenzione a lasciare fuori terra solo una gemma. Questa tecnica garantisce un'alta percentuale di attecchimento e permette di ottenere piante geneticamente identiche alla madre. Al contrario, la semina è sconsigliata perché le nuove piante potrebbero non ereditare le caratteristiche qualitative dei frutti della pianta originaria.
  • Come si preparano correttamente le talee di fico per la messa a dimora?
    Per preparare le talee, seleziona rametti lignificati di un anno, tagliandoli a segmenti lunghi tra i 30 e i 40 centimetri. È fondamentale eseguire il taglio inferiore appena sotto un nodo (dove si trova la gemma) per favorire la nascita delle radici. Il taglio superiore deve essere netto e leggermente inclinato, posizionato pochi millimetri sopra una gemma. Durante l'interramento, assicurati che solo l'estremità superiore con una singola gemma resti emersa dal terreno, mentre il resto dello stelo rimane sommerso per stimolare la radicazione.
  • È possibile riprodurre il fico tramite semi?
    Sebbene tecnicamente possibile, la riproduzione per seme non è consigliata per chi desidera ottenere frutti di qualità. Le piante nate da seme presentano spesso una forte variabilità genetica e non garantiscono la fedeltà alle caratteristiche della pianta madre, specialmente per quanto riguarda sapore, dimensione e quantità dei frutti. Questo metodo richiede tempi di crescita più lunghi prima della prima fruttificazione ed è utilizzato principalmente nei programmi di selezione varietale o per produrre portainnesti robusti.
  • Quando e come si effettua l'innesto sul fico?
    L'innesto è una pratica complessa generalmente riservata ai vivaisti professionisti o agli hobbisti esperti, poiché il fico ha una corteccia sottile e una linfa abbondante che rendono difficile la presa. Viene utilizzato principalmente nei frutteti commerciali per sostituire vecchie varietà con altre più produttive o resistenti. Non è una tecnica adatta alla moltiplicazione iniziale, dove sono preferibili talee o polloni. Se si decide di procedere, si esegue solitamente a marzo-aprile con tecniche come l'innesto a spacco o a corona.
  • Posso usare i polloni per moltiplicare il mio fico domestico?
    Sì, i polloni sono una risorsa eccellente per la propagazione del fico, specialmente se provengono dalla base della pianta o dalle radici. Questi getti sono già parzialmente radicati o facilmente radicabili, offrendo una velocità di sviluppo superiore rispetto alle talee. Per utilizzarli, estrai delicatamente il pollone cercando di preservare quante più radici possibili. Successivamente, trapiantalo direttamente nel suo luogo definitivo o in un vaso più grande, annaffiando regolarmente fino al completo attecchimento. Questa tecnica preserva perfettamente le caratteristiche della pianta madre.

Scheda Tecnica

Ficus carica

Nome scientificoFicus carica
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto deciduo
OrigineAsia occidentale e Europa sudorientale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, anche povero
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (siconi)
AltezzaDa 3 a 10 metri
ConcimazioneLeggera in primavera con concime organico o specifico
PotaturaInvernale, per formare la chioma e rimuovere rami secchi o malati
MoltiplicazionePolloni, talee legnose, innesto (raro per privati)
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, mosca della frutta, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche