Orchidee selvatiche più conosciute

Piante appartamento

Orchidee selvatiche più conosciute

La tecnica migliore per rinvasare le orchidee: trucchi per avere fiori carnosi e colorati dalla nostra amata pianta.

di Redazione

Orchidee selvatiche più conosciute

Le orchidee sono fiori molto particolari, in quanto richiedono delle tecniche di coltivazione leggermente diverse rispetto alle normali piante d'appartamento. Iniziamo dal substrato, condizione primaria perchè le orchidee possano essere alloggiate in un luogo che ricrei il loro habitat naturale. Spesso, quando si acquista o si riceve in dono un'orchidea si pensa che sia necessario rinvasarla, perché si notano tante cose 'strane' nel vaso, dai pezzi di corteccia al polistirolo fino alle palline di diversi materiali. Il rinvaso non è mai necessario, a meno che il substrato esistente non stia marcendo, sia attaccato da muffe o batteri oppure la pianta stia crescendo troppo in confronto alle misure del vaso che la alloggia. Manteniamo uno substrato adeguato, il quale deve essere composto di pezzi di corteccia in quanto in natura le orchidee si aggrappano a questi elementi per sopravvivere. Nel caso fosse necessario procedere ad un rinvaso dobbiamo agire nel seguente modo. Bagniamo innanzitutto il vaso, per far sì che le radici si ammorbidiscano e non subiscano shock di alcun genere. Se le radici non ne vogliono sapere di staccarsi lasciamo in bagno il vaso per una trentina di minuti in acqua, oppure al massimo tagliamo il vaso. Una volta estratta la pianta puliamo con cura le radici morte o colpite da parassiti togliendole con le mani, oppure aiutandoci con delle cesoie precedentemente disinfettate con alcool denaturato. Prepariamo quindi il nuovo substrato, con l'attenzione di non inzuppare d'acqua il composto per non creare il cosiddetto ambiente asfittico a livello radicale. Molti sono I materiali che possono essere impiegati per il composto ed è importante scegliere un mix adeguato alle esigenze della pianta. Una volta creato il substrato alloggiamo la pianta e, se non vi sono ferite nelle radici immergiamola immediatamente in acqua dopo averla riempita con cura ma senza compattare troppo il terreno. Facciamo quindi sgrondare l'acqua in eccesso e lasciamo asciugare. Se la pianta presenta delle ferite asteniamoci dal dare da bere, ma ricoveriamola in un luogo fresco e asciutto per almeno sette giorni. Al termine di questo periodo di tempo ricominciamo ad innaffiare e concimare le nostre amate orchidee come d'abitudine.

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Domande frequenti

  • Quando è necessario rinvasare un'orchidea?
    Il rinvaso non è mai obbligatorio se la pianta sta bene. È necessario intervenire solo se il substrato originale inizia a marcire, sviluppa muffe o batteri dannosi, oppure se le radici hanno superato le dimensioni del vaso attuale, bloccando la crescita. In condizioni normali, mantenere il substrato esistente è preferibile per non stressare la pianta.
  • Come preparare il substrato ideale per le orchidee?
    Le orchidee epifite necessitano di un substrato aerato che simuli il loro habitat naturale. L'elemento principale dovrebbe essere la corteccia, poiché permette alle radici di aggrapparsi e respirare. Evita terriccio compatto o materiali che trattengono troppa umidità. Il mix deve essere leggero e ben drenante per prevenire il marciume radicale.
  • Quali precauzioni adottare durante il rinvaso?
    Prima di estrarre la pianta, bagna il vaso per ammorbidire le radici ed evitare shock meccanici. Se le radici sono tenaci, lascia il vaso in acqua per trenta minuti o taglia il contenitore. Pulisci delicatamente le radici, rimuovendo quelle morte o parassitate con cesoie disinfettate all'alcool. Non comprimere il nuovo substrato.
  • Come gestire l'irrigazione post-rinvaso?
    Dopo aver sistemato la pianta nel nuovo substrato, annaffia immediatamente se non ci sono ferite alle radici, poi lascia scolare tutta l'acqua in eccesso. Se invece hai tagliato radici o causato ferite, non bagnare la pianta per sette giorni. Tienila in un luogo fresco e asciutto per favorire la cicatrizzazione prima di riprendere le cure abituali.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita
OrigineAmbienti naturali vari
EsposizioneLuce indiretta/ricreazione habitat naturale
TerrenoCorteccia/mix aerato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraVariabile
ConcimazioneRegolare dopo guarigione ferite
PotaturaAsportazione parti secche/malate
Malattie e parassitiMuffe, batteri, parassiti radicali
Difficoltà di coltivazioneMedia

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