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Piante appartamento

Coltivare il papiro in casa

Le piante di papiro si caratterizzano per essere delle specie tipicamente acquatiche

di Redazione

Indice:

Papiro

Quando si ha intenzione di coltivare una pianta come il papiro, uno dei suggerimenti migliori da tenere in considerazione è certamente quello di prestare la massima attenzione alle annaffiature. Infatti, le piante di papiro si caratterizzano per essere delle specie tipicamente acquatiche, che non riescono però a sopravvivere all’interno di luoghi tipicamente siccitosi e, al tempo stesso, non riescono a sopportare dei terreni molto secchi. Ecco spiegato il motivo per cui c’è la necessità di annaffiare frequentemente il papiro ed anche in modo regolare, facendo in modo che il terreno rimanga sempre completamente bagnato, visto che non vanno mai incontro a problemi o pericoli in relazione alla formazione di ristagni idrici. Infatti, tra le principali caratteristiche del papiro troviamo il fatto di avere dei rizomi che hanno la capacità di sopravvivere senza alcun tipo di problema anche con delle condizioni di completa immersione dell’acqua. Per fare in modo che la pianta di papiro possa ricevere un corretto quantitativo di acqua, il consiglio è quello di non limitarsi alle occasionali annaffiature, in particolar modo nel corso della stagione estiva o durante quella invernale, nel momento in cui all’interno dell’abitazione è attivo il sistema di riscaldamento. Ecco spiegato il motivo per cui il vaso in cui viene coltivato il papiro dovrà essere collocato in un portavaso esteso ed anche decisamente profondo, che deve essere sempre conservato ricco di acqua, in maniera tale che i rizomi siano sommersi sempre nell’acqua stessa.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il papiro per farlo crescere sano?
    Il papiro è una specie acquatica che richiede annaffiature frequenti e regolari. Il terreno deve rimanere costantemente e completamente bagnato, poiché la pianta non tollera la siccità né i periodi di asciugatura. È fondamentale evitare che il substrato si secchi, garantendo un apporto idrico continuo sia in estate che in inverno.
  • Posso lasciare il vaso del papiro pieno d'acqua?
    Sì, anzi è necessario. Il papiro possiede rizomi capaci di sopravvivere anche in completa immersione. Si consiglia di posizionare il vaso coltivativo all'interno di un portavaso più ampio e profondo, mantenendolo sempre riempito d'acqua. Questo garantisce che i rizomi restino sommersi, prevenendo qualsiasi rischio di disseccamento radicale.
  • Ci sono rischi di marciume per via dei ristagni idrici?
    No, i ristagni idrici non rappresentano un pericolo per il papiro. A differenza di molte altre piante, questa specie è adattata agli ambienti acquatici e i suoi rizomi sono strutturati per prosperare anche quando totalmente sommersi. L'importante è mantenere il livello dell'acqua costante nel portavaso esterno.
  • Devo cambiare le cure in inverno o con il riscaldamento acceso?
    Le cure non cambiano stagionalmente per quanto riguarda l'acqua. Anzi, in inverno, specialmente se sono attivi sistemi di riscaldamento che asciugano l'aria ambiente, l'apporto idrico diventa ancora più critico. Bisogna assicurarsi che il portavaso contenga sempre acqua sufficiente per compensare l'evaporazione e mantenere i rizomi immersi.

Scheda Tecnica

Cyperus papyrus

Nome scientificoCyperus papyrus
FamigliaCiperacee
Tipo di piantaAcquatica / Palustre
OrigineAfrica tropicale
EsposizioneLuce intensa ma filtrata
TerrenoSubstrato mantenuto costantemente bagnato/imbevuto d'acqua
IrrigazioneFrequente e regolare; substrato sempre zuppo, nessun periodo di asciugatura
Difficoltà di coltivazioneFacile (richiede solo molta acqua)

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