Papiro-9

Piante appartamento

Papiro in terrazzo

Tra le principali specie di papiro, senza ombra di dubbio quella che prende il nome di Cyperus papyrus è quella maggiormente conosciuta

di Redazione

Indice:

Papiro

Tra le principali specie di papiro, senza ombra di dubbio quella che prende il nome di Cyperus papyrus è quella maggiormente conosciuta. Stiamo facendo riferimento ad una specie che proviene dalla parte settentrione del continente africano e il cui nome è dovuto alla grande diffusione delle specie di cipero in quelle zone. Tra le principali caratteristiche di questa specie di papiro troviamo sicuramente il fatto di avere dei fusti estremamente sottili, che possono raggiungere anche un’altezza pari a due metri, senza dimenticare come abbiano sostanzialmente un aspetto piuttosto piumoso, ma anche decisamente leggero. Non dobbiamo dimenticare come ci siano numerose varietà nane, che si caratterizzano per non andare mai oltre i 25-35 centimetri di altezza, che sono enormemente tenute in considerazione per quanto riguarda la coltivazione in vaso. La specie del papiro cipero si caratterizza per essere in grado di dimostrare un buon livello di resistenza nei confronti delle basse temperature, anche se bisogna mettere in conto come non ami propriamente il gelo, in particolar modo quando si verifica per lunghi periodi e in modo notevolmente intenso. La principale situazione di pericolo per queste varietà di papiro è sicuramente quella in cui l’acqua che si trova nei pressi dei rizomi può gelare interamente. Si tratta di un papiro che si è notevolmente naturalizzato nella maggior parte delle aree tropicali, ma anche subtropicali dell’intero pianeta: addirittura, in alcune zone è stato in grado di raggiungere una diffusione a dir poco invasiva.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Il papiro resiste al freddo invernale?
    La specie Cyperus papyrus mostra una discreta resistenza alle basse temperature, ma non ama il gelo intenso o prolungato. Il pericolo maggiore non è il freddo sull'aria, ma il congelamento totale dell'acqua circostante i rizomi. In climi rigidi, specialmente per le piante in vaso, è consigliabile proteggere i rizomi con pacciamatura o spostare la pianta in ambiente protetto durante gli inverni più severi.
  • Come devo annaffiare il papiro?
    Essendo una pianta originariamente acquatica, il papiro richiede un terreno costantemente umido, quasi fangoso. L'ideale è mantenerlo in un sottovaso pieno d'acqua o coltivarlo direttamente in vasche o bordure di stagni. Non lasciare mai asciugare completamente il substrato, poiché la siccità stressa fortemente la pianta e ne compromette la crescita vigorosa dei fusti.
  • Posso coltivare il papiro in vaso?
    Assolutamente sì, soprattutto grazie alle varietà nane che non superano i 25-35 centimetri di altezza, ideali per balconi e terrazzi. Per le forme giganti (fino a 2 metri), serve un contenitore molto capiente. In entrambi i casi, il vaso deve trattenere molta acqua; utilizza un substrato torboso e assicurati che il fondo sia sigillato per evitare perdite.
  • Qual è l'esposizione migliore per il papiro?
    Il papiro predilige posizioni soleggiate, dove può sviluppare fusti alti e robusti. Tollera anche la mezz'ombra, ma in condizioni di scarsa luce la crescita potrebbe risultare meno vigorosa e i fusti più deboli. Evita invece l'ombra profonda, che favorisce il deperimento della pianta. Una buona esposizione solare garantisce anche la massima resistenza stagionale.

Scheda Tecnica

Cyperus papyrus

Nome scientificoCyperus papyrus
FamigliaCiperacee
Tipo di piantaPerenne acquatica/rustica
OrigineAfrica settentrionale
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoFangoso, umido, torboso
IrrigazioneAbbondante, costante (subacquea)
FiorituraPrimavera-Estate (infiorescenze piumose)
AltezzaFino a 2 metri (varietà nane 25-35 cm)
Malattie e parassitiResistente, rischio gelo sui rizomi
Difficoltà di coltivazioneMedia/Bassa (se idrata correttamente)

Potrebbe interessarti anche