Piante grasse: caratteristiche e generalità

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Piante grasse: caratteristiche e generalità

Piante grasse: autosufficienti, bellissime e soprattutto incredibilmente forti e possenti

di Redazione

Piante grasse: caratteristiche e generalità

L’uomo non può sopravvivere al deserto: ma siamo sicuri che il deserto possa sopravvivere all’uomo? La domanda sembra difficile, ma la soluzione è continuamente sotto i nostri occhi, con una specie di piante che solitamente nasce solo nelle zone aride e deserte: le piante grasse. Piante grasse che l’uomo ama mettere nelle proprie case, per motivi che sono a metà tra l’egoistico e il pratico. Le piante grasse (o succulente), sono infatti piante quasi autosufficienti, che vivendo e sviluppandosi nel deserto hanno imparato a sopravvivere nonostante il terreno arido. Ed anzi, proprio per questo motivo non devono essere continuamente innaffiate in quanto, proprio come i cammelli, loro riescono a conservare l’acqua e ad utilizzarla poi mano a mano che ne hanno bisogno per sopravvivere. L’uomo ama queste piante quindi perché comprandosele non deve poi stare sempre lì a curarle e ad innaffiarle dato che esse fanno la maggior parte delle cose da sole. Questo però non vuol dire che le piante siano del tutto autosufficienti. Nel deserto ogni tanto piove, ciò vuol dire che anche il nostro egoismo e la nostra distrazione ogni tanto devono essere messi da parte se non vogliamo che queste piante muoiano. Dobbiamo innaffiarle non tantissimo, ma quanto basta per custodirle e poterle ancora ammirare per tutto il tempo che vogliamo. Piante di rara bellezza e rara essenza che ogni tanto ci rendono partecipi del miracolo che ce le fa amare così tanto e così spassionatamente. Provare per credere, regalatevi una pianta grassa, vedrete che non ve ne pentirete!

Non solo cactus, ecco le piante grasse

Spesso vengono identificate col cactus, ma è un grossolano errore: le piante grasse sono un vasto genere di piante che comprendono, appunto, anche la famiglia del cactus. Provengono da zone aride di Asia e Africa, ma grazie all'estrema capacità di adattamento a situazioni di caldo estremo, sono in pratica conosciute e coltivate in ogni angolo del mondo. Le piante grasse riescono, in particolare, a resistere alla grande al caldo e a prolungati periodi di siccità: grazie ai parenchimi acquiferi (i tessuti "succulenti" della pianta) e alle radici che riescono ad attecchire fino a notevoli profondità alla ricerca di acqua, le piante grasse riescono a conservare al proprio interno una quantità di acqua sufficiente a fronteggiare poi periodi più secchi.

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Domande frequenti

  • Le piante grasse richiedono molte annaffiature?
    No, le piante grasse sono estremamente resistenti alla siccità grazie ai loro tessuti succulenti che immagazzinano acqua. Non vanno innaffiate frequentemente; è sufficiente fornire acqua solo quando il terreno è completamente asciutto. Un eccesso di irrigazione è molto più pericoloso della scarsità, poiché causa il marciume radicale. Bisogna ricordare che, sebbene siano adattate al deserto, occasionalmente ricevono pioggia nel loro habitat naturale, quindi un'annaffiatura moderata ogni tanto è necessaria per mantenerle sane.
  • Qual è la differenza tra cactus e piante grasse?
    Il cactus è solo una delle tante famiglie che compongono il vasto gruppo delle piante grasse (succulente). Dire 'tutte le piante grasse sono cactus' è errato; è corretto affermare che 'tutti i cactus sono piante grasse'. Le succulente includono numerose specie provenienti da diverse famiglie botaniche, tutte unite dalla capacità di accumulare acqua nei fusti, nelle foglie o nelle radici per sopravvivere in ambienti aridi. Il cactus si distingue spesso per la presenza di spine e areole, assenti in molte altre succulente.
  • Dove vivono originariamente le piante grasse?
    Originariamente, le piante grasse provengono principalmente dalle zone aride e desertiche dell'Asia e dell'Africa. In questi ambienti estremi, hanno sviluppato strategie evolutive uniche per conservare l'acqua. Tuttavia, grazie alla loro straordinaria capacità di adattamento a condizioni di caldo intenso e scarsità idrica, oggi sono diffuse e coltivate con successo in quasi tutte le regioni del mondo, sia all'aperto che come piante da appartamento.
  • Come fanno le piante grasse a sopravvivere nella siccità?
    La sopravvivenza delle piante grasse nella siccità è resa possibile da due adattamenti principali: i parenchimi acquiferi e le radici profonde. I tessuti succulenti agiscono come riserve d'acqua interne, rilasciando umidità gradualmente quando serve. Contemporaneamente, le loro radici possono penetrare profondamente nel terreno per cercare fonti idriche sotterranee. Questa combinazione permette loro di assorbire rapidamente l'acqua quando disponibile (es. piogge rare) e di conservarla per lunghi periodi di carenza.

Scheda Tecnica

FamigliaCactaceae e altre famiglie succulente
Tipo di piantaSucculenta
OrigineZone aride di Asia e Africa
EsposizioneLuce intensa, caldo estremo
TerrenoBen drenato, arido
IrrigazioneRara, solo quando necessario
Difficoltà di coltivazioneFacile

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