Risposta: le specie di piante grasse

Piante appartamento

Risposta: le specie di piante grasse

Le piante grasse, le piante del deserto che più amiamo portarci e tenere a casa

di Redazione

Risposta: le specie di piante grasse

Volete una pianta anche voi ma siete completamente incapaci a gestire un qualsiasi cosa abbia anche lontanamente a che fare con il vostro pollice verde? Noi abbiamo la semplice soluzione che fa per voi: le piante grasse. Cosa può infatti esserci di meglio delle piante grasse? Piante che non solo vanno innaffiate poco, ma nemmeno fino a far traboccare il vaso altrimenti poi possono morire. Le piante grasse sono quelle piante che potremmo infatti paragonare all’animale del cammello: piante che riescono a inglobare in alcune zone specifiche (le loro gobbe quindi in effetti), una quantità d’acqua che poi le porta ad affrontare senza problemi i lunghi periodi di siccità. Non a caso infatti, proprio come i cammelli, sono abituate ai deserti e alle sue particolarità. Tutti noi amiamo avere una pianta grassa in casa, nonostante nessuno viva in un deserto. Il motivo? Rendiamo noi un deserto le nostre case tutte le volte che ci dimentichiamo di innaffiare le piante che abbiamo scelto di curare. Alla fine è una questione di responsabilità e attenzione, se però siamo irresponsabili e distratti le uniche piante anche possono fare al caso nostro restano proprio le piante grasse. Un mondo da scoprire e di cui però non preoccuparsi troppo in quanto sono autosufficienti oltre ad essere molto ma molto belle. Una bellezza che possiamo anche semplicemente ammirare la maggior parte delle volte. L’importante è ricordarsi che nemmeno nel deserto la siccità dura per sempre.. quindi siamo responsabili di doverle comunque innaffiare qualche volta queste povere piante, non vi pare?

Le famiglie di piante grasse

Sono tante le famiglie che fanno parte del genere delle piante grasse (meglio definite come piante succulente), tra le quali le più famose sono quella del cactus (a tal punto da confondere il genere con la famiglia) o dell'agave. Le piante grasse sono prevalentemente considerate come piante da appartamento per l'assoluta facilità nella loro cura. Si adattano bene a qualsiasi condizione climatica, a patto che non ci siano temperature medie attorno allo zero. D'altronde le piante grasse sono originarie delle zone desertiche dell'Africa dove, oltre al torrido caldo, devono fronteggiare anche le incredibili escursioni termiche tra il giorno e la notte. Riescono a resistere anche a prolungati periodi senza innaffiatura grazie alla capacità di conservare l'acqua al proprio interno.

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Domande frequenti

  • Perché le piante grasse si definiscono 'autosufficienti' e come gestirne l'irrigazione?
    Le piante grasse, o succulente, sono definite tali perché possiedono tessuti specializzati capaci di immagazzinare acqua interna, analogamente alle gobbe dei cammelli. Questa caratteristica permette loro di sopravvivere a lunghi periodi di siccità tipici del loro habitat naturale desertico. Tuttavia, non richiedono zero cure: bisogna innaffiarle con moderazione, attendendo sempre che il substrato sia completamente asciutto tra un intervento e l'altro. È fondamentale evitare il ristagno idrico nel sottovaso o nel terreno, poiché l'eccesso di umidità causa rapidamente il marciume radicale, portando spesso alla morte della pianta.
  • Quali sono le condizioni climatiche ideali per mantenere sane le piante grasse in casa?
    Essendo originarie di zone aride come i deserti africani, le piante grasse prediligono ambienti luminosi e caldi. La luce diretta o indiretta intensa favorisce uno sviluppo compatto e colorato. Per quanto riguarda la temperatura, tollerano bene il caldo estivo, ma soffrono il freddo intenso: è cruciale proteggere le piante dalle gelate, mantenendo le temperature medie sopra lo zero gradi Celsius. Inoltre, molte specie apprezzano le escursioni termiche tra giorno e notte, tipiche degli ambienti naturali da cui provengono, purché non diventino estreme da compromettere la sopravvivenza vegetativa.
  • Quali sono le famiglie principali di piante grasse comunemente coltivate?
    Il termine 'piante grasse' è un raggruppamento funzionale che include numerose famiglie botaniche distinte. Le più note e diffuse nei giardini e nelle case sono i Cactus (famiglia Cactaceae), spesso confusi erroneamente come sinonimo unico di succulente, e le Agavi (famiglia Asparagaceae, precedentemente Agavaceae). Oltre a queste, esistono centinaia di altre famiglie come le Euphorbiacee o le Crassulacee. Nonostante la diversità tassonomica, condividono tutte l'adattamento xerofitico, ovvero la capacità di conservare acqua per resistere ad ambienti aridi, rendendole facili da coltivare come piante da appartamento.
  • È vero che le piante grasse muoiono se vengono annaffiate troppo?
    Sì, l'eccesso di irrigazione è la causa principale di mortalità per le piante grasse domestiche. A differenza di molte altre piante, le succulente non tollerano il terreno costantemente bagnato. Le loro radici sono soggette a marciume fungino se l'acqua ristagna. Il principio guida è 'meno è meglio': è preferibile sottoporre la pianta a stress idrico leggero piuttosto che mantenerla sempre umida. Bisogna innaffiare solo quando il suolo è secco, assicurandosi che l'acqua defluisca liberamente dal vaso senza lasciare residui nel piattino sottostante.

Scheda Tecnica

FamigliaCactaceae, Agavaceae e altre
Tipo di piantaSucculenta
OrigineZone desertiche dell'Africa e altre aree aride
EsposizioneLuce intensa, temperature miti (evitare lo zero)
Temperatura minimaSuperiore a 0°C
TerrenoBen drenato, adatto a succlente
IrrigazioneRara, evitare ristagni idrici
FiorituraVariabile in base alla specie
AltezzaVariabile in base alla specie
Difficoltà di coltivazioneFacile

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