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Come coltivare le piante grasse

Le piante grasse si caratterizzano per essere particolarmente delicate quando si tratta del terreno di coltivazione.

di Redazione

Coltivare le piante grasse

Le piante grasse si caratterizzano per essere particolarmente delicate quando si tratta del terreno di coltivazione. Infatti, l’apparato radicale di queste specie soffre notevolmente tutti i marciumi che possono formarsi per via della presenza di un quantitativo eccessivo di acqua. Non dobbiamo dimenticare come le varietà principali di piante grasse abbiano delle esigenze del tutto diverse tra loro e, per tale ragione, è importante prestare la massima attenzione nella loro coltivazione. Quindi, il drenaggio del terreno deve essere mantenuto sempre ad un livello ottimale: ecco spiegato il motivo per cui, con questo ottimo accorgimento, non ci sarà mai un terreno eccessivamente bagnato o anche solo troppo umido. Inoltre, proprio sul fondo del vaso, la cosa migliore da fare è sicuramente quella di riporre un ottimo strato drenante, che sia al tempo stesso anche notevolmente profondo, caratterizzato dalla presenza di ghiaia decisamente fine, ma anche da tutta una serie di piccoli cocci oppure si possono anche impiegare delle perle di argilla. Ad ogni modo, è importante mettere in evidenza come, piuttosto frequentemente, c’è la possibilità di acquistare in commercio tutta una serie di terricci che sono stati appositamente realizzati per le piante cactacee e si possono utilizzare senza troppi problemi. Le succulente si caratterizzano per essere delle piante che non hanno alcun bisogno di essere coltivate all’interno di vasi eccessivamente voluminosi per poter garantire un ottimo sviluppo.

Piante grasse che passione

Le piante grasse, che in botanica prendono il nome di "piante succulente", sono quelle piante che vantano i celeberrimi tessuti "succulenti", come i parenchimi acquiferi. Grazie a tali tessuti, l'acqua viene assorbita durante i periodi di pioggia, conservata e poi ridistribuita in modo parsimonioso quando c'è siccità e la pianta ha bisogno di acqua. A causa della presenza di tali tessuti, le foglie le radici e i fusti delle piante grasse sono tutti carnosi e ingrossati. Ognuna di queste parti, poi, a seconda delle specie assume una forma differente. Molte persone identificano le piante grasse soltanto col cactus, ma in realtà questa pianta che proviene dalle Americhe è solo un esemplare della famiglia delle cactaceae, una delle tante che fa parte del macro-genere.

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Domande frequenti

  • Qual è il segreto per un buon drenaggio delle piante grasse?
    Il drenaggio è fondamentale perché le radici delle succulente temono i ristagni idrici che causano marciumi. Assicurati che il vaso abbia fori di scarico e inserisci sul fondo uno strato profondo di materiale drenante come ghiaia fine, cocci o perlite. Utilizza inoltre terricci specifici per cactacee, già formulati per essere leggeri e permeabili, garantendo così che l'acqua non rimanga accumulata attorno alle radici.
  • Come funziona la riserva d'acqua nelle piante succulente?
    Le piante grasse possiedono tessuti specializzati chiamati parenchimi acquiferi, capaci di assorbire e immagazzinare acqua durante le piogge. Questa riserva viene poi rilasciata gradualmente e in modo parsimonioso durante i periodi di siccità. Grazie a questi adattamenti, foglie, fusti e radici appaiono carnosi e ingrossati, permettendo alla pianta di sopravvivere in ambienti aridi senza necessità di irrigazioni frequenti.
  • È vero che le piante grasse sono tutte cactus?
    No, è un errore comune. Il termine corretto è 'piante succulente', un raggruppamento ampio che include molte famiglie diverse. I cactus appartengono esclusivamente alla famiglia delle Cactacee e provengono principalmente dalle Americhe. Esistono invece numerose altre specie succulente, come le Euphorbiacee o le Crassulacee, che pur avendo tessuti simili non sono botanicamente cactus. Identificare correttamente la famiglia aiuta a rispettare le specifiche esigenze colturali.
  • Che dimensioni dovrebbe avere il vaso per le succulente?
    Le piante succulente non necessitano di vasi eccessivamente voluminosi. Al contrario, un contenitore troppo grande rispetto alla radice può trattenere troppa umidità nel terreno, aumentando il rischio di marciumi radicali. È preferibile scegliere vasi proporzionati allo sviluppo della pianta, che permettano al substrato di asciugarsi più rapidamente tra un'annaffiatura e l'altra, favorendo un sano sviluppo radicale.

Scheda Tecnica

FamigliaCactacee e altre famiglie succulente
Tipo di piantaSucculenta
OrigineAmeriche (per Cactacee)
EsposizioneLuce intensa, evitare ristagni idrici
TerrenoSubstrato specifico per cactacee, ben drenante
IrrigazioneModerata, lasciare asciugare il substrato tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraVariabile in base alla specie
AltezzaVariabile
PotaturaNon necessaria
Malattie e parassitiMarciume radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede attenzione al drenaggio)

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