Terriccio specifico prodotto per l'orto

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La coltivazione delle piante di fico non è così agevole come si può pensare

di Redazione

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La coltivazione delle piante di fico non è così agevole come si può pensare, dal momento che ci sono numerose operazioni che devono essere svolte con grande cura ed attenzione. Tra le altre troviamo senza ombra di dubbio anche la propagazione, che si caratterizza per essere una tecnica in cui si deve andare ad estirpare i polloni radicati da parte di piante adulte oppure da ceppaie. Piuttosto frequentemente capita che i vivaisti adottino un’altra particolare tecnica, che risponde al nome della talea: in questo caso, le sue principali caratteristiche sono che riesce a radicare molto semplicemente, andando ad interrare dei piccoli pezzi di ramo, che non devono essere più lunghi di trenta o quaranta centimetri, provvedendo a lasciar fuori dal terreno solamente una gemma. La moltiplicazione per seme non è una tecnica che viene utilizzata spesso, visto che le piante che vengono ottenute in questo modo piuttosto frequentemente presentano delle notevoli differenze in confronto alla pianta madre. Quando si ha intenzione di coltivare una pianta del genere, è necessario mettere in conto anche di prestare attenzione alla concimazione: in questo caso, si può considerare un’operazione che deve essere effettuata certamente al termine della stagione invernale. Per portare a termine in modo fruttuoso la concimazione delle piante di fico, bisogna sottolineare come sia necessario intervenire con delle abbondanti concimazioni organiche, utilizzando dello stallatico, anche se una buona alternativa è rappresentata dal letame maturo.

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Domande frequenti

  • Qual è il metodo migliore per moltiplicare il fico?
    Il metodo più efficace e comune è la propagazione tramite polloni radicati prelevati da piante adulte o ceppaie. Un'altra tecnica valida è la talea: si interrano rametti di 30-40 cm lasciando fuori terra solo una gemma, poiché radicano facilmente. La moltiplicazione per seme è sconsigliata perché le piante risultanti mostrano spesso caratteristiche molto diverse dalla pianta madre, rendendola imprevedibile per chi cerca frutti specifici.
  • Quando e come concimare il fico?
    La concimazione va eseguita principalmente a fine inverno, prima della ripresa vegetativa. È fondamentale utilizzare concimi organici abbondanti per nutrire adeguatamente la pianta. Le opzioni migliori sono lo stallatico fresco o, preferibilmente, il letame maturo ben decomposto. Questa pratica fornisce i nutrienti essenziali necessari per sostenere la crescita e la successiva produzione di frutti durante la stagione calda.
  • Come si preparano correttamente le talee di fico?
    Per preparare le talee, seleziona rametti sani di circa 30-40 centimetri di lunghezza. Tagliali in modo netto e interrali parzialmente nel substrato di radicazione. L'accortezza principale è lasciare visibile all'esterno del terreno esclusivamente una singola gemma apicale. Questo facilita l'emissione delle radici e garantisce una corretta emergenza della nuova piantina, sfruttando la naturale facilità di radicazione del fico.
  • Perché non usare i semi per coltivare il fico?
    La moltiplicazione per seme non è raccomandata nella coltivazione professionale o hobbistica perché porta a risultati genetici variabili. Le piante ottenute dai semi raramente ereditano fedelmente le caratteristiche della pianta madre, come la qualità, la dimensione o il sapore dei frutti. Si rischia quindi di ottenere alberi improduttivi o con frutti di scarsa qualità, diversamente dalle tecniche vegetative che garantiscono clonalità.

Scheda Tecnica

Ficus carica

Nome scientificoFicus carica
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia occidentale e Europa sud-orientale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, pH neutro o leggermente alcalino
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (siconi)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneOrganica (stallatico o letame maturo) a fine inverno
PotaturaLeggera, dopo la raccolta o a fine inverno
MoltiplicazionePolloni radicati, talee legnose (30-40 cm), raramente per seme
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, mosca del fico, oidio
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede cure specifiche)

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