fiori per defunti-1

Regalare piante

Fiori per defunti

Fiori per defunti e parole di Pavese di cuore... I fiori sono capaci di trasmettere sensazioni uniche!

di Redazione

fiori per defunti-1

“Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera...' Così recitava Cesare Pavese, in una poesia che non potevamo mettere per metà perché racchiude in sé tutto il segreto stesso della vita, in questa morte che noi cerchiamo sempre di scacciare. Che noi cerchiamo invano di dimenticare e a cui poi cerchiamo di correre ai ripari portando fiori per defunti a lenire i dolori. Non stiamo scherzando, alla fine siamo tutti così, i fiori li utilizziamo per le nostre ferite, anche per l'amore si tratta di una ferita, al cuore e sempre aperta. Non ci rendiamo conto di quanto amavamo una persona fino a quando non la vediamo più...Ogni fiore nasconde un suo perchè e cela ai molti il suo vero scopo, fare da messaggero! Anche i grandi poeti e i grandi uomini del passato sono stati attratti se non ammaliati dal fenomeno strano quanto affascinante della morte. Al giorno d'oggi l'unico modo per fare presente la propria vicinanza è mandare fiori per defunti...

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è il significato simbolico dei fiori usati per commemorare i defunti?
    I fiori utilizzati nelle cerimonie funebri o per le tombe agiscono come veri e propri messaggeri emotivi, capaci di esprimere sentimenti che spesso risultano difficili da verbalizzare. Simboleggiano la bellezza effimera della vita, il rispetto eterno e la continuità del legame affettivo nonostante la separazione fisica. Ogni specie può avere sfumature diverse: le rose bianche rappresentano purezza e pace, mentre le crisantemi simboleggiano il dolore e la memoria. In sostanza, regalare fiori significa offrire conforto, testimoniare vicinanza e onorare la memoria di chi non c'è più, trasformando il gesto in un atto di amore e riparazione verso le proprie ferite interiori.
  • Come scegliere i fiori giusti per una corona funebre o un mazzo?
    La scelta dipende dal rapporto con il defunto e dal contesto culturale. Tradizionalmente, gigli, rose, crisantemi e gladioli sono preferiti per la loro eleganza e longevità. I colori giocano un ruolo fondamentale: il bianco indica purezza e pace spirituale, il giallo può rappresentare la luce divina o l'amicizia, il rosso l'amore profondo. È importante considerare anche la durata del fiore: i crisantemi resistono a lungo, mantenendo intatto il messaggio di ricordo. Se si desidera personalizzare il gesto, si possono abbinare fiori preferiti dal defunto durante la sua vita, creando un tributo unico e personale che rifletta la sua personalità e i suoi gusti.
  • È appropriato inviare fiori per defunti secondo le tradizioni moderne?
    Sì, inviare fiori rimane uno dei modi più comuni e apprezzati per manifestare vicinanza e sostegno alle famiglie in lutto. Nella società contemporanea, dove il contatto diretto può essere limitato dalla distanza o dalle circostanze, il bouquet diventa un segno tangibile di presenza e solidarietà. Non vi sono regole rigide, ma è buona norma informarsi sulle preferenze familiari o sulle indicazioni della chiesa/cimitero. Il gesto è visto come un atto di delicatezza e rispetto, capace di alleviare momentaneamente il dolore attraverso la bellezza naturale e il silenzio eloquente dei petali, offrendo un momento di raccoglimento condiviso.
  • Quanto tempo durano i fiori messi sulla tomba?
    La durata varia notevolmente in base alla specie scelta e alle condizioni climatiche. I fiori freschi, come rose e tulipani, possono appassire nell'arco di pochi giorni, specialmente sotto il sole o il vento. Al contrario, i crisantemi e alcune orchidee hanno una resistenza superiore, potendo durare settimane. Esistono anche opzioni artificiali o secche che garantiscono una permanenza eterna, ideali per chi non può visitare regolarmente la tomba. Per i fiori naturali, molte famiglie optano per sostituirli periodicamente durante le ricorrenze principali, mantenendo viva l'attenzione e la cura nei confronti della memoria del caro estinto.

Potrebbe interessarti anche