piante per il natale-17

Fiori e natale

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Tra le principali piante per il natale, la più conosciuta è senza dubbio il buon vecchio abete: vero simbolo del natale.

di Redazione

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Il Natale è fatto di colori, di gioia, di serenità, di neve, di doni…di pura magia insomma. E’ doveroso quindi dare man forte a questa magia, cercando in ogni modo di abbellire le nostre case, con decorazioni, luci, e hanno un’importante parte anche le piante Natalizie. Anche le piante per il natale possono essere un'ottima decorazione della casa! Beh la prima cosa che ci viene in mente è il classico abete di Natale, che solo a guardarlo, anche spoglio, è sinonimo e simbolo di Natale. Il re delle feste natalizie è senza dubbio l’albero di Natale, decorato con fiocchetti, nastrini, palline, secondo la fantasia e le tradizioni, ospita ai suoi piedi i regali di Natale. L’abete ha delle foglie aghiformi davvero dalla pellaccia dura, se si pensa che durano fino a quasi dieci anni, molto duri, e disposti a forma di pettine sul ramo. Non solo l’abete ha un forte significato riguardo allo spirito natalizio della religione cristiana, ma anche gli addobbi che lo accompagnano, come lumini, i regali, i frutti e i dolci appesi o posti ai suoi piedi sono il simbolo dell’amore che ci offre, fanno la loro parte.

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Domande frequenti

  • Quanto tempo può durare un albero di Natale tagliato?
    La durata di un abete o pino tagliato dipende dalle cure post-raccolta. Mantenendo il tronco immerso in acqua fresca e tenendo la pianta lontano da fonti di calore diretto come camini o termosifoni, può restare verde e profumato per diverse settimane, spesso superando il mese. La conservazione ideale prevede temperature fresche (intorno ai 5-10°C) e umidità ambientale elevata. Una volta secchi, gli aghi tendono a cadere facilmente e aumentano i rischi di incendio, pertanto è consigliabile smaltirlo tempestivamente quando inizia ad asciugarsi eccessivamente.
  • È possibile tenere in vita un albero di Natale dopo le feste?
    Sì, è possibile salvare un albero di Natale se acquistato con zolla radicale interrata o in vaso, piuttosto che tagliato. Dopo le festività, va progressivamente acclimatato alle temperature esterne, iniziando con periodi brevi all'aperto durante le giornate miti. Una volta stabilizzato, richiede cure simili a quelle delle conifere ornamentali: terreno acido, irrigazione regolare ma non eccessiva ed esposizione a mezz'ombra. Questa pratica permette alla pianta di continuare il suo ciclo vitale e di diventare un elemento permanente del giardino o del balcone.
  • Quali sono le specie di conifere più usate come alberi di Natale?
    Le specie più comuni includono l'Abete Bianco (Abies alba), noto per i suoi aghi piatti e morbidi; il Pino Mugo (Pinus mugo), apprezzato per la sua compattezza e resistenza; il Peccio (Picea abies), tipico degli allevamenti commerciali per la sua forma conica perfetta; e il Cedro del Libano (Cedrus libani), meno comune ma elegante. Ogni specie offre caratteristiche diverse in termini di profumo, colore degli aghi e facilità di tenuta dei decori. La scelta dipende spesso dalla disponibilità locale e dall'estetica desiderata per l'arredo domestico.
  • Come proteggere l'albero di Natale dai gatti?
    I gatti sono spesso attratti dagli alberi di Natale per giocare con i nastri o bere dall'acqua del vaso, rischiando di rovesciare la pianta o ingerire materiali pericolosi. Per prevenirlo, si possono spruzzare repellenti naturali agli aghi (come agrumi o aceto) e fissare saldamente tutti i fili elettrici e le decorazioni piccole. È utile posizionare l'albero in un angolo difficile da raggiungere o circondare la base con barriere fisiche leggere. Inoltre, fornire alternative di gioco vicine all'albero può distogliere l'attenzione del felino verso oggetti sicuri e appropriati.

Scheda Tecnica

FamigliaPinaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineEmisfero boreale
EsposizioneFreddo, ombra parziale
TerrenoAcido, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraAssente (conifera)
AltezzaVariabile (da pochi metri a oltre 30m)
ConcimazioneMinerale specifico per conifere in primavera
PotaturaNon necessaria, eventuale cimatura leggera
MoltiplicazionePropaggine, talea, seme
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, funghi radicali
Difficoltà di coltivazioneMedia (dipende dalla specie e dal clima locale)

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