filastrocche natale-2

Auguri di natale

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La tradizione vuole che le filastrocche di natale siano recitate il giorno stesso della ricorrenza.

di Redazione

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Il giorno di natale si festeggia la nascita di Gesù bambino venuto a vivere in mezzo a noi. I vangeli come tutti sanno non menzionano mai il giorno preciso della nascita del Salvatore ed è per questo che durante i secoli si sono alternate diverse date che facevano riferimento a questo evento. Fu nel quarto secolo che si decise si festeggiare questo evento il 25 dicembre per farlo coincidere col solstizio d’inverno. In particolare in questa data i romani festeggiavano la festa del Sole vincitore perché era proprio in questa data che il giorno iniziava a prendere ore alla notte, le giornate si iniziavano ad allungare rendendo tutti più felici. Gli adulti e i bambini amano festeggiare questa ricorrenza scambiandosi dei regali. Assieme ai regali essi si scambiano tanti bigliettini di auguri davvero molto divertenti. La tradizione vuole che esistano tante filastrocche da donare o recitare agli amici e ai parenti in questo giorno davvero molto importante.

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Domande frequenti

  • Perché il Natale viene celebrato il 25 dicembre?
    La scelta del 25 dicembre risale al IV secolo e fu stabilita per coincidere con il solstizio d'inverno. In quella data, i Romani festeggiavano la 'festa del Sole vincitore', poiché dopo il solstizio le giornate iniziano ad allungarsi e le notti ad accorciarsi, simboleggiando il ritorno della luce e portando gioia. I Vangeli non indicano la data precisa della nascita di Gesù, permettendo quindi questa sovrapposizione culturale e religiosa.
  • Qual è la funzione delle filastrocche di Natale nella tradizione?
    Le filastrocche natalizie fanno parte della tradizione popolare legata allo scambio di auguri. Vengono recitate o donate ad amici e parenti il giorno stesso della ricorrenza, accompagnando spesso gli scambi di regali e biglietti di auguri. Il loro scopo principale è divulgare messaggi divertenti e affettuosi, rafforzando i legami sociali e familiari durante le feste.
  • Cosa celebravano i Romani il 25 dicembre?
    Nel IV secolo, prima dell'affermazione definitiva del Natale cristiano, i Romani celebravano il 25 dicembre la festa del 'Sole vincitore'. Questa celebrazione segnava il momento in cui il sole, dopo il solstizio d'inverno, riprendeva forza: le giornate diventavano progressivamente più lunghe rispetto alle notti. Era un periodo di ottimismo e felicità legato al rinnovamento ciclico della natura.
  • Esiste una data certa della nascita di Gesù nei testi sacri?
    No, i Vangeli non menzionano mai il giorno preciso della nascita del Salvatore. L'assenza di una data specifica nelle fonti bibliche ha permesso, nel corso dei secoli, l'alternanza di diverse date festive. La fissazione al 25 dicembre avvenne successivamente, integrando tradizioni precedenti legate al solstizio d'inverno piuttosto che basandosi su informazioni storiche dirette sulla nascita.

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