renne babbo natale-1

Babbo natale

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La storia di Babbo natale è millenaria ma non è stata sempre la stessa, soprattutto per quanto riguarda i mezzi di locomozione ovvero le renne.

di Redazione

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Quando arriva il Natale subito ci viene in mente la figura di Babbo natale, quest’uomo dalla barba bianca e gli abiti rossi, che, su una slitta trainata da renne, consegna doni a tutti i bambini. La storia di Babbo natale è millenaria ma non è stata sempre la stessa, soprattutto per quanto riguarda i mezzi di locomozione ovvero le renne. Le renne infatti a partire dal 19esimo secolo sono entrate a far parte della tradizione, mentre in epoca moderna Santa Claus era raffigurato assieme ad altri animali, come il cavallo e la capra. Nel 1823 uno scrittore statunitense in una sua poesia parlò proprio di queste renne chiamandole con otto nomi differenti: Cometa, Fulmine, Donnola, Freccia, Ballerina, Salterello, Donato e Cupido. Al giorno d’oggi le renne sono entrate pienamente a far parte dell’equipe di Babbo natale, proprio come i folletti. Molte sono le usanze legate a questi splendidi accompagnatori si santa Claus: una di queste consiste nel lasciare una carota fuori la porta di casa la vigilia di Natale.

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Domande frequenti

  • Quali sono i nomi originali delle otto renne di Babbo Natale?
    Secondo la celebre poesia del 1823 "An Account of a Visit from St. Nicholas" attribuita a Clement Clarke Moore, le otto renne originali hanno nomi specifici: Cometa (Dasher), Fulmine (Dancer), Donnola (Prancer), Freccia (Vixen), Ballerina (Cupid), Salterello (Donner), Donato (Blitzen) e Cupido (Rudolph non era incluso nell'elenco originale, ma spesso associato successivamente). Questi nomi riflettono le caratteristiche o le abilità immaginate per ciascuno degli animali che trainano la slitta.
  • Le renne erano i soli animali associati a Babbo Natale fin dall'inizio?
    No, la tradizione è evoluta nel tempo. In epoche precedenti al XIX secolo, specialmente nelle rappresentazioni moderne iniziali, Santa Claus veniva raffigurato insieme ad altri animali come cavalli e capre. Le renne sono diventate il mezzo di locomozione standard e iconico solo a partire dal XIX secolo, consolidandosi poi definitivamente nella cultura popolare globale grazie alla letteratura e alle successive adattazioni artistiche.
  • Perché si lasciano le carote per le renne la Vigilia di Natale?
    L'usanza di lasciare carote, fieno o biscotti per le renne la notte di Natale nasce come gesto di gratitudine verso gli animali che lavorano duramente per consegnare i regali. Mentre i bambini lasciano latte e biscotti per Babbo Natale, le offerte per le renne servono a ricaricarli dopo il lungo viaggio notturno. È un modo educativo per insegnare ai più piccoli ad apprezzare anche il lavoro degli animali coinvolti nella magia del Natale.
  • Da dove deriva l'associazione tra Babbo Natale e le renne?
    L'associazione deriva principalmente dalla poesia americana del 1823 menzionata sopra, che descriveva una slitta trainata da otto renne volanti. Questa immagine si è sovrapposta e ha sostituito tradizioni europee precedenti legate a figure come San Nicola o il Padre Natale, che potevano usare diversi animali. La popolarità della poesia, unita alle illustrazioni successive e alla pubblicità commerciale del XX secolo, ha cementato questa specifica coppia di simboli nel folklore natalizio mondiale.

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