Filosofia giardini all'inglese-8

Giardino all'inglese

Filosofia giardini all'inglese-8

La filosofia giardini all’inglese impone la presenza di laghetti e fontane in movimento

di Redazione

Filosofia giardini all'inglese-8

Il fluire dell’acqua da che mondo è mondo impone delle riflessioni affascinanti, come quella in cui la vita è paragonata al fluire dall’acqua, in quanto ogni attimo è diverso da quello passato proprio come ogni goccia è diversa dall’altra. Siccome il fluire dell’acqua offre tanti spunti di riflessione, ma anche di ispirazione, non ci stupisce che essa sia sempre presente all’interno di contesti in cui si rifugiano artisti e letterati, come i giardini all’inglese. La filosofia giardini all’inglese impone che vi siano elementi naturali, tra cui prima di tutti l’acqua, che deve scorrere libera. Al bando quindi giochi di acqua complessi messi in atto da calcoli ingegneristici. Anzi all’interno dei laghetti e delle fontane è gradito vedere la presenza di piante acquatiche, ovviamente non anti estetiche alghe ma ninfee e fiori che riescono a vivacizzare un ambiente, ma che nonostante ciò gli conferiscano sempre quell’aspetto naturale per cui tale ambiente è elogiato ed apprezzato nel mondo intero. Da grandi e piccini.

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Domande frequenti

  • Qual è il principio fondamentale dell'acqua nei giardini all'inglese?
    La filosofia del giardino all'inglese privilegia l'elemento acqua come componente naturale e spontanea, rifiutando le complesse meccanizzazioni idrauliche tipiche dei giardini formali. L'acqua deve scorrere liberamente, creando un effetto visivo e sonoro che richiami il flusso continuo della natura. Non sono ammesse fontane geometriche o giochi d'acqua calcolati matematicamente, ma piuttosto corsi d'acqua, ruscelli o stagni che sembrano esistere da sempre nel paesaggio, integrandosi armoniosamente con la vegetazione circostante.
  • Che tipo di vegetazione è consigliata nelle acque dei giardini all'inglese?
    Nei laghetti e nelle fontane di questo stile è gradita la presenza di piante acquatiche che arricchiscano l'estetica mantenendo un aspetto selvaggio e naturale. Sono particolarmente indicate le ninfee e altri fiori acquatici che vivacizzano la superficie dell'acqua. È importante evitare la proliferazione incontrollata di alghe, considerate antiestetiche in questo contesto, preferendo invece specie floreali che contribuiscono a quel look 'naturale' tipico del giardino inglese, apprezzato da tutte le età.
  • Cosa distingue il giardino all'inglese da quello formale riguardo all'acqua?
    Mentre il giardino formale utilizza l'acqua attraverso strutture rigide, simmetriche e spesso artificiali (come vasche rettangolari o fontane a scalini), il giardino all'inglese cerca di mimetizzare l'elemento idrico nell'ambiente. L'obiettivo è nascondere l'intervento umano: l'acqua non deve sembrare costruita, ma fluire come in uno stagno naturale. Si prediligono bordi irregolari e vegetazione spontanea sulle sponde, eliminando qualsiasi traccia di calcolo ingegneristico visibile nella disposizione degli elementi acquatici.
  • Perché l'acqua è considerata centrale nella filosofia del giardino all'inglese?
    L'acqua nel giardino all'inglese non è solo un elemento decorativo, ma un simbolo filosofico. Il suo fluire costante viene paragonato alla vita stessa, dove ogni istante è unico e irripetibile come ogni goccia d'acqua. Questa metafora ispira artisti e letterati, trasformando il giardino in un luogo di contemplazione e rifugio spirituale. La presenza dell'acqua scorrevole aggiunge dinamismo e serenità, invitando il visitatore a riflettere sulla transitorietà e sulla bellezza del momento presente.

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