Progettazione giardini all'inglese-4

Giardino all'inglese

Progettazione giardini all'inglese-4

Progettazione giardini all’inglese, un tentativo di manovrare la natura seguendo degli schemi ideali

di Redazione

Progettazione giardini all'inglese-4

La progettazione di giardini all’inglese si contrappone nel diciottesimo secolo alla classica progettazione geometrica dei giardini costruiti fino al quel momento. La caratteristica dei nuovi giardini è quella di avvicinare componenti artificiali e naturali per creare uno giardino quanto più naturale possibile. Infatti alla bellezza naturale di specie floreali si accompagnano elementi artificiali, per esempio pagode, tempi che richiamano l’oriente, oppure ruscelli e laghetti artificiali. Tale concezione deriva dalle influenze delle idee illuministiche che puntavano a costruire dei loro giardini ideali manovrando la natura immettendo tali elementi. Ovviamente a farla da padrone è sempre la natura, con le piante di ogni specie che vengono collocate seguendo degli schemi ben precisi, anche se nel complesso questa tipologia di giardini appare sempre abbastanza selvaggia, quasi come fosse non curata. Si tratta in realtà di una disordinata progettazione, che crea confusione, ma allo stesso tempo tenta di sprigionare emozioni cercando di essere elegante e comunque accogliente in quella che non deve essere una semplice visita.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il giardino all'inglese e quello classico?
    Il giardino all'inglese, nato nel XVIII secolo, si oppone alla progettazione geometrica e rigida tipica dei giardini precedenti. Mentre quelli classici seguono schemi ordinati e simmetrici, il giardino paesaggistico inglese mira a imitare la natura, creando un aspetto apparentemente selvaggio e non curato. L'obiettivo è avvicinare gli elementi artificiali a quelli naturali per ottenere un effetto il più possibile organico e spontaneo, pur mantenendo una struttura progettuale precisa.
  • Che ruolo hanno gli elementi artificiali nel giardino all'inglese?
    Gli elementi artificiali sono fondamentali per arricchire il paesaggio naturale. Vengono inseriti strutture come pagode, templi orientali, ruscelli e laghetti creati dall'uomo. Questi oggetti non dominano la scena, ma si integrano con la vegetazione per evocare emozioni e suggestioni esotiche o storiche. La natura rimane comunque protagonista assoluta, mentre questi elementi servono a guidare lo sguardo e a completare l'atmosfera ideale del giardino.
  • Cosa significa 'disordinata progettazione' nel contesto del giardino all'inglese?
    L'espressione indica che, nonostante l'apparenza caotica e selvaggia, il giardino è il risultato di una pianificazione accurata. Le piante vengono collocate secondo schemi ben precisi studiati per creare effetti visivi specifici. Questo apparente disordine è una scelta estetica deliberata: serve a sprigionare emozioni, rendendo il luogo elegante e accogliente, trasformando la semplice visita in un'esperienza immersiva e suggestiva, lontana dalla rigidità formale.
  • Qual è l'influenza culturale dietro il giardino all'inglese?
    Questa tipologia di giardino deriva direttamente dalle idee illuministe del XVIII secolo. I filosofi e artisti dell'epoca proponevano di costruire 'giardini ideali' manovrando la natura invece di sottometterla completamente. L'obiettivo era creare spazi che riflettessero una visione romantica e razionale del mondo, dove l'intervento umano era sottile e finalizzato a esaltare la bellezza intrinseca del paesaggio naturale, bilanciando arte e natura.

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