Filosofia giardini all'italiana-1

Giardino all'italiana

Filosofia giardini all'italiana-1

Filosofia giardini all’italiana, da metter in pratica per dare un tocco nuovo a vecchi spazi

di Redazione

Filosofia giardini all'italiana-1

Non c’è nulla di più vero dell’affermazione secondo la quale la moda attuale prende spunto dal passato, e se si guarda a ciò che di nuovo ci viene proposto, esso non è niente altro che ciò che è stato già fatto ma che viene di nuovo proposto, in una veste nuova e rinnovata, ma mai completamente inedita. Tale regola generale vale anche per i giardini e per gli spazi della nostra casa che si intende rinnovare ed arredare secondo nuove linee e principi. Se si ha ad esempi un giardino fuori uso, in cui ormai crescano solo erbacce e graminacee, si può ben pensare di rimetterlo in sesto e creare un nuovo look, magari seguendo la filosofia giardini all’italiana. Il tocco che si da è da un certo punto di vista sicuramente nuovo, ma dall’altro canto questa è una filosofia da ritenere addirittura antica, o più gentilmente classica, che ormai si attua in molteplici occasioni, in quanto risulta sempre adatta.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principi fondamentali della filosofia dei giardini all'italiana?
    La filosofia dei giardini all'italiana si basa sull'ordine geometrico, sulla simmetria e sulla razionalità dello spazio. A differenza dei giardini naturali o informali, qui la natura viene modellata dall'uomo attraverso potature precise, siepi ben definite e percorsi regolari. L'obiettivo è creare armonia visiva e struttura, integrando architetture vegetali come boschietti, fontane e statue. È uno stile classico che privilegia la percezione umana del paesaggio, trasformando il verde in un elemento decorativo ordinato e controllato, adatto a rivitalizzare spazi abbandonati.
  • È possibile applicare lo stile italiano in spazi piccoli o moderni?
    Assolutamente sì. La filosofia italiana non richiede grandi estensioni, ma piuttosto un approccio mentale alla gestione dello spazio. In aree ridotte, si possono adottare elementi chiave come vasi geometrici, piante sempreverdi potate a forma sferica o cubica, e pavimentazioni ordinate. L'importante è mantenere la coerenza stilistica: evitare il caos vegetale e preferire linee pulite. Questo approccio permette di dare un tocco elegante e strutturato anche a balconi o piccoli cortili, rendendo l'ambiente più accogliente e curato senza bisogno di interventi invasivi.
  • Come si trasforma un giardino incolto in stile italiano?
    Il primo passo è bonificare il terreno dalle infestanti e dalle graminacee selvatiche, creando una base pulita. Successivamente, bisogna definire le strutture portanti: tracciare aiuole geometriche, installare sentieri in pietra o ghiaia e posizionare elementi verticali come pergolati o muri verdi. La scelta delle piante deve privilegiare specie resistenti e facili da contenere, come bosso, lavanda o rose antiche. L'intervento richiede pianificazione iniziale per garantire che ogni elemento abbia un posto preciso, trasformando il disordine naturale in ordine estetico duraturo nel tempo.
  • Quali piante sono tipiche di questo stile di giardinaggio?
    Le piante tipiche sono quelle che tollerano bene la potatura e mantengono una forma compatta. Tra le essenze classiche troviamo il Bosso (Buxus sempervirens) per le siepi e i topiari, il Lavandulo per i profumi e i colori viola, e varie specie di Rose antiche. Si utilizzano spesso anche cipressi per delineare percorsi verticali, agrumi in vaso per l'inverno rigido e piante aromatiche come rosmarino e salvia. L'uso di sempreverdi garantisce la struttura del giardino anche durante la stagione fredda, mantenendo l'ordine visivo richiesto dallo stile.

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