Coltivazione ortensia bianca

Piante acidofile

Coltivazione ortensia bianca

La pianta dell'ortensia fa parte del genere macrophylla

di Redazione

Coltivazione ortensia bianca

La pianta dell’ortensia si caratterizza per essere un arbusto perenne che presenta la particolarità di vivere, in poche parole, una vita differente nel corso dell’anno: durante la stagione in cui le temperature sono particolarmente basse, si verifica la perdita delle foglie, mentre la pianta riacquista la sua naturale bellezza nel corso del mese di marzo, ovvero nel momento in cui ricomincia a comparire il fogliame. Per quanto riguarda lo sviluppo dei fiori, invece, dobbiamo mettere in evidenza come avvenga principalmente nel periodo compreso tra la parte finale della stagione primaverile e quella estiva. L’ortensia è una pianta che si caratterizza per svilupparsi senza particolari problemi all’interno di tutti quei terreni aperti: in particolar modo, bisogna sottolineare come si tratta di una specie che viene coltivata soprattutto a scopo ornamentale, visto che viene frequentemente impiegata per la decorazione e l’abbellimento di tanti giardini e spazi verdi. La diffusione della pianta di ortensia all’interno del Vecchio Continente conobbe una fase di vero e proprio boom nel momento in cui vennero introdotte diverse varietà asiatiche che, in pochissimo tempo, riuscirono a prendere il posto a tutte le varietà americane che erano estremamente conosciute a quel tempo. Infatti, l’ortensia paniculata fece il suo “esordio” in Inghilterra nel corso della parte centrale del XIX secolo. A questo punto, arrivarono anche altre varietà, come ad esempio la grandiflora, senza dimenticare come gran parte vennero indicate nel genere macrophylla perché le distinzioni erano complicate.

Consigli per la cura dell'ortensia

L'ortensia è un arbusto perenne del genere della famiglia delle Hydrangeaceae, originarie della Cina e del Giappone, comunemente note come ortensie, possono crescere fino a 1,50 m di altezza se coltivate in piena terra e circa 60 cm quando vengono coltivate in contenitori. Nel suo luogo di origine (Giappone) raggiunge facilmente da 3 a 4 metri d’altezza. Il suo nome volgare fu imposto dal naturalista Philibert Commerson, che nel XVIII secolo introdusse la pianta in Europa portandola dalle ombrose foreste della Cina. In uno dei suoi primi viaggi intorno alla terra, tra il 1766 e il 1769, era alla ricerca di nuove piante e si innamorò della bellezza e maestosità delle ortensie, insieme con il navigatore Louis Antoine de Bougainville. Egli, innamoratosi di Hortense Lapaute, moglie dell'astronomo Jérôme Lalande e da lei ricambiato, volle eternare la loro storia d'amore battezzando la pianta con il nome dell'amata.

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Domande frequenti

  • Qual è l'origine del nome "ortensia"?
    Il nome volgare fu imposto dal naturalista francese Philibert Commerson nel XVIII secolo. Egli battezzò la pianta con il nome dell'amata Hortense Lapaute, moglie dell'astronomo Jérôme Lalande, per eternare la loro storia d'amore. Commerson introdusse la pianta in Europa provenendo dalle ombrose foreste della Cina, dove si era innamorato della sua bellezza durante i suoi viaggi intorno al mondo tra il 1766 e il 1769.
  • Quanto può crescere un'ortensia in base alla collocazione?
    Le dimensioni variano significativamente in base al contesto di coltivazione. In piena terra, l'ortensia può raggiungere un'altezza di circa 1,50 metri. Quando viene coltivata in contenitori o vasi, la crescita è più limitata, attestandosi solitamente sui 60 centimetri. È importante notare che nel suo habitat naturale, ovvero in Giappone, questa pianta può sviluppare una maestosità molto maggiore, arrivando facilmente a superare i 3-4 metri di altezza grazie alle condizioni ambientali ideali.
  • Quando avviene la fioritura dell'ortensia bianca?
    Lo sviluppo dei fiori principali si verifica prevalentemente nel periodo compreso tra la fine della primavera e l'estate. Prima di questo evento, la pianta vive una fase di dormienza invernale caratterizzata dalla caduta delle foglie. Il fogliame ritorna a comparire naturalmente verso il mese di marzo, segnando la ripresa vegetativa. Questo ciclo annuale permette alla pianta di recuperare la sua bellezza ornamentale proprio in vista della stagione calda, garantendo una fioritura rigogliosa nei mesi successivi.
  • Quali sono le principali varietà di ortensia diffuse in Europa?
    In Europa, dopo un iniziale predominio delle varietà americane, si verificò un grande boom con l'introduzione di cultivar asiatiche. Tra le varietà storiche citate vi è l'ortensia paniculata, arrivata in Inghilterra a metà del XIX secolo, e la grandiflora. Molte altre specie furono inizialmente classificate nel genere macrophylla a causa della complessità nelle distinzioni tassonomiche dell'epoca. Oggi queste varietà sono ampiamente impiegate a scopo ornamentale per abbellire giardini e spazi verdi grazie alla loro adattabilità e bellezza.

Scheda Tecnica

Hydrangea macrophylla / paniculata

Nome scientificoHydrangea macrophylla / paniculata
FamigliaHydrangeaceae
Tipo di piantaArbusto perenne deciduo
OrigineCina e Giappone
EsposizioneSemiombreggiata / Ombra leggera
TerrenoAcido, ricco di humus, ben drenato
IrrigazioneRegolare e abbondante, mai ristagni
FiorituraPrimavera inoltrata - Estate
AltezzaDa 60 cm (vaso) a 1,50 m (terra); fino a 3-4 m in natura
ConcimazioneSpecifica per acidofile in primavera
PotaturaLeggera dopo la fioritura (varietà a fiore vecchio) o a fine inverno (paniculata)
MoltiplicazionePropaggine o talea semilegnosa
Malattie e parassitiMarciume radicale, oidio, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia

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