Come e quando concimare il glicine

Rampicanti

Come e quando concimare il glicine

La coltivazione delle piante di glicine non è così facile come sembra, anzi nasconde parecchie insidie

di Redazione

Come e quando concimare il glicine

La coltivazione delle piante di glicine non è così facile come sembra, anzi nasconde parecchie insidie. Non dobbiamo dimenticare come il terreno maggiormente adeguato per la coltivazione di queste specie sia notevolmente argilloso. Ad ogni modo, bisogna sottolineare come le piante di glicine siano in grado di crescere praticamente in ogni tipo di terreno: le due esigenze che devono essere sempre soddisfatte corrispondono ad un ottimo drenaggio e ad una notevole concentrazione di sostanza organica. Proprio in riferimento a questi aspetti, bisogna sottolineare come la collocazione migliore delle piante di glicine sia quella che tenga in considerazione anche il notevole vigore del tronco, che spesso potrebbe andare a danneggiare le strutture nonché l’area che si trova tutto attorno alla pianta. Ecco spiegato il motivo per cui il migliore consiglio da seguire è quello che prevede di coltivare le piante di glicine ben lontano da tegole oppure dalle grondaie, cercando di evitare anche che l’apparato radicale possa finire nei pressi delle superfici pavimentate. Per quanto riguarda il sottosuolo, bisogna sottolineare come le piante di glicine siano comunque in grado di adattarsi a notevoli situazioni differenti: infatti, queste specie hanno la capacità di svilupparsi anche nei terreni più poveri di sostanza organica, tranne tutti quei terreni in cui vi è una grande concentrazione di calcio, che proprio non riescono a sopportare. I terreni particolarmente ricchi, in particolar modo con una buona presenza di azoto, spesso portano ad una crescita vegetativa piuttosto importante.

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Domande frequenti

  • Qual è il terreno ideale per il glicine?
    Il glicine predilige terreni prevalentemente argillosi, ma deve garantire un eccellente drenaggio e un'elevata concentrazione di sostanza organica. Sebbene sia adattabile a molti tipi di suolo, soffre fortemente i terreni ricchi di calcio (calcarei). Inoltre, evita posizioni dove le radici potrebbero entrare in contatto diretto con pavimentazioni rigide o strutture edilizie, dato il suo vigoroso apparato radicale.
  • Come influisce la concimazione sulla fioritura del glicine?
    Attenzione alle concimazioni ricche di azoto: sebbene stimolino una forte crescita vegetativa (foglie e rami), possono ridurre significativamente la produzione di fiori. Il glicine ha bisogno di nutrienti, ma un eccesso di azoto porta a una pianta rigogliosa ma poco fiorifera. È preferibile bilanciare i nutrienti puntando sulla sostanza organica e assicurandosi che il terreno non sia troppo fertile dal punto di vista azotato.
  • Dove posizionare il glicine rispetto alle strutture della casa?
    Il glicine va coltivato lontano da tetti, grondaie e muri portanti. Il suo tronco diventa molto pesante e vigoroso, rischiando di danneggiare le tegole o le strutture. Inoltre, l'apparato radicale è potente e può interferire con le fondazioni o le superfici pavimentate vicine. Scegliere una posizione spaziosa è fondamentale per evitare danni strutturali e permettere alla pianta di espandersi correttamente.
  • Il glicine cresce bene anche in terreni poveri?
    Sì, il glicine è una pianta resistente capace di adattarsi a terreni poveri di sostanza organica. Tuttavia, per ottenere la massima bellezza e salute, è consigliabile migliorare il substrato iniziale. L'unica condizione critica da evitare assolutamente sono i terreni calcarei, ai quali la pianta non si adatta bene, manifestando spesso carenze nutrizionali come la clorosi fogliare.
  • Perché il glicine è considerato difficile da coltivare?
    Nonostante la sua robustezza, il glicine nasconde insidie legate principalmente alla gestione dello spazio e delle potature. Richiede molto spazio per il suo sviluppo verticale e laterale, e un apparato radicale invasivo. Senza le corrette potature (specialmente estive), tende a produrre molte foglie ma pochi fiori. Inoltre, la sensibilità al calcare e la necessità di un buon drenaggio richiedono una scelta oculata del luogo di impianto.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee
Tipo di piantaRampicante deciduo
OrigineAsia orientale
EsposizionePieno sole
TerrenoArgilloso, ricco di sostanza organica, ben drenato. Evitare terreni calcarei.
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici.
FiorituraPrimavera inoltrata
AltezzaFino a 9-10 metri
ConcimazioneRicchi di sostanza organica; attenzione all'azoto che favorisce la vegetazione a scapito dei fiori.
PotaturaDue volte l'anno: estate (luglio-agosto) e inverno (gennaio-febbraio).
MoltiplicazionePropaggini, talee o innesti
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, clorosi ferrica (in terreni calcarei)
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede potature specifiche per fiorire)

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