Dalia-15

Giardino

Significato della Dalia

La pianta di dalia non riesce a resistere al freddo

di Redazione

Dalia-15

Gran parte delle specie di dalia si caratterizza, in seguito alla fase di fioritura, ha la particolare caratteristiche di produrre delle capsule dalle ridotte dimensioni al cui interno si possono trovare i semi. Successivamente, c’è la possibilità di sfruttare questi stessi semi per la semina dell’anno seguente, che deve avvenire ovviamente all’interno di un apposito luogo che prende il nome di semenzaio, durante la parte finale della stagione invernale. Nella maggior parte dei casi, però, non c’è la certezza che dal seme ci sia la possibilità di ottenere delle piante che abbiano dei fiori uguali a quelli che crescono sulla pianta madre, proprio per via del gran numero di ibridi di cui sono oggetto le dalie che si possono trovare sul mercato. Per quanto riguarda le operazioni di moltiplicazione di una pianta del genere, è fondamentale procedere alla divisione dei grappoli di tuberi: si tratta di un’attività che si può realizzare prima di mettere a dimora i tuberi che vengono conservati per la stagione invernale successiva. Le dalie vengono suddivise da parte dei botanici in relazione alla forma che vanno ad assumere i fiori: in natura c’è la possibilità di trovare davvero tantissime specie. La dalia è una pianta che viene utilizzata piuttosto frequentemente per dar colore e adornare un gran numero di spazi verdi: queste piante, infatti ,producono dei fiori che, dal punto di vista estetico, non temono davvero il confronto con nessun’altra specie e sono decisamente apprezzati all’interno di giardini e parchi.

Come prendersi cura della dalia

La dalia è una pianta erbacea, perenne, che è annoverata all'interno della famiglia delle Asteraceae. Proviene dal Messico, dove fu scoperta ai primi del Settecento dal botanico svedese Anders Dahl, al quale deve il nome. Il suo tubero veniva considerato commestibile (per la verità in Messico continua ad essere utilizzata anche in ambito culinario) ma è semplicemente un delitto non tenere in conto l'altissimo valore decorativo dei suoi fiori che assumono forme e colori differenti dipendendo dalla specie. Proprio le specie, oggi, sono un piccolo ostacolo per gli appassionati di giardinaggio per ammirare una "vera" dahlia: la commercializzazione e il successo hanno spinto alla creazione di parecchi ibridi che sono stati immessi sul mercato e rovinato la purezza di questa bellissima pianta.

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Domande frequenti

  • Perché i fiori ottenuti dai semi di dalia spesso non sono identici alla pianta madre?
    Le dalie vendute nei vivai sono prevalentemente ibridi complessi e altamente selezionati. Questi ibridi non sono 'veri' geneticamente stabili: i semi prodotti derivano dall'incrocio di diversi genitori e non trasmettono fedelmente le caratteristiche morfologiche e cromatiche della pianta originale. Di conseguenza, piantando i semi raccolti dalle capsule floreali, si otterranno piante con fiori variabili, spesso inferiori in qualità estetica rispetto alla varietà acquistata. Per mantenere la purezza della cultivar, è necessario riprodurre la pianta vegetativamente.
  • Come si moltiplica correttamente la dalia per avere piante identiche all'originale?
    Il metodo più efficace e sicuro è la divisione dei tuberi. Questa operazione va eseguita prima della messa a dimora primaverile. Si prelevano i tuberi conservati in inverno, si controllano che siano sani e si dividono in porzioni, assicurandosi che ogni pezzo abbia almeno un 'occhio' (gemma vegetativa) e una parte di colletto. Questo garantisce che la nuova pianta erediterà esattamente le stesse caratteristiche della pianta madre. La semina è sconsigliata se si desidera mantenere la varietà specifica.
  • Qual è il periodo migliore per interrare i tuberi di dalia?
    I tuberi devono essere messi a dimora solo quando il rischio di gelate tardive è passato e il terreno si è riscaldato. Generalmente, questo avviene nella tarda primavera, tra aprile e maggio nelle zone temperate. Interrare i tuberi troppo presto, con terreni ancora freddi e umidi, aumenta significativamente il rischio di marciume radicale. È consigliabile aspettare che le temperature notturne si stabilizzino sopra i 10-12°C per favorire una buona emissione radicale e germogliamento.
  • È vero che i tuberi di dalia sono commestibili?
    Sì, storicamente i tuberi di alcune specie di dalia selvatica erano considerati commestibili, specialmente in Messico, dove venivano utilizzati in ambito culinario. Tuttavia, le varietà ibride moderne coltivate principalmente per il valore ornamentale potrebbero non avere lo stesso profilo gustativo o sicurezza alimentare garantita. Inoltre, tutte le parti aeree della pianta (foglie e steli) contengono sostanze tossiche e non sono commestibili. Sebbene tecnicamente alcuni tuberi siano eduli, il loro consumo non è comune né raccomandato per le piante da giardino ornamentali.
  • Come proteggere le dalie dal freddo invernale?
    Le dalie sono piante delicate al gelo. Dopo la prima gelata autunnale, quando il fogliame si è secchiato, bisogna tagliare i fusti lasciando pochi centimetri sopra il livello del suolo. Poi si scava il cespo e si estraggono i tuberi. Questi vanno puliti dalla terra, lasciati asciugare all'aria per qualche giorno e conservati in un luogo fresco, asciutto e buio (come cantina o garage), avvolti in torba, segatura o carta giornale. In alternativa, in climi miti, si possono lasciare interrarli coprendo abbondantemente con paglia o pacciame, ma il rischio di marciume è maggiore.

Scheda Tecnica

Dahlia spp.

Nome scientificoDahlia spp.
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineMessico
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraEstate-Autunno (Giugno-Ottobre)
AltezzaVariabile (da 30 cm a 150+ cm)
ConcimazionePeriodica con concime specifico per piante fiorite
PotaturaAsportare fiori appassiti, tagliare fusti dopo il gelo
MoltiplicazioneDivisione dei tuberi, semina (minorità)
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneMedia

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