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Giardino

Origini della Dalia

La provenienza della dalia è tipicamente americana

di Redazione

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Nel momento in cui si fa riferimento alle piante da appartamento, non si può certamente evitare di sottolineare come la dalia non sia propriamente una di quelle che appartiene a tale categoria. Senza ombra di dubbio, tra le principali caratteristiche delle piante di dalia, dobbiamo sottolineare come ci sia soprattutto quella di crescere alla perfezione in luoghi che hanno un clima tipicamente caldo ed afoso. Infatti, le piante di dalia provengono in modo particolare dall’America Centrale. Queste particolari tuberose presentano, tra le loro principali caratteristiche, quella di essere davvero molto facili da coltivare: si possono trovare con estrema facilità, infatti, all’interno di tantissimi spazi verdi. Nella maggior parte dei casi, le piante di dalia devono essere poste a dimora nel corso della fase finale della stagione invernale. L’operazione di messa a dimora coinvolge da vicino il tubero carnoso dalle elevate dimensioni che caratterizza tali piante, che nella maggior parte dei casi può contare su dei tuberi dalla forma tipicamente cilindrica, che si presentano riuniti all’interno di grappoli piuttosto piccoli. Dopo aver portato a termine in modo efficace e completo la lavorazione del terreno, sarà necessario provvedere a mescolare del terriccio fresco con lo stallatico, andando a realizzare una buca che presenti una profondità pari ad almeno 10-15 centimetri. Sul fondo di questa buca dovrà allargarsi senza particolari problemi il grappolo di tuberi, che deve essere poi ricoperto impiegando dell’apposito terriccio.

Tutto sulla dalia

La dalia è una pianta che fa parte della famiglia delle Asteraceae; proviene dal Messico dove addirittura è usanza comune mangiarne il tubero. Il nome, come spesso accade in botanica, deriva dal suo scopritore, lo svedese Dahl. E' un genere piuttosto variegato caratterizzate da specie erbacee il cui fusto varia in altezza da 20 cm fino a 2 metri e può essere anche legnoso. Le foglie, dentate, sono grandi e accompagnano dei bellissimi fiori, semplici ma allo stesso tempo caratteristici e esteticamente parecchio apprezzati. All'interno del genere si possono poi suddividere le specie, se ne contano circa 35, in quattro macro-sezioni: Pseudodendron, Epiphytum, Entemophyllon e Dahlia, Dato il notevole successo negli ultimi anni sono stati commercializzati molti ibridi.

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Domande frequenti

  • Qual è l'origine geografica della Dalia e perché ha questo nome?
    La Dalia è originaria dell'America Centrale, in particolare del Messico, dove tradizionalmente si consumavano persino i suoi tuberi. Il nome scientifico 'Dahlia' rende omaggio al botanico svedese Anders Dahl, che scoprì la pianta. Appartiene alla vasta famiglia delle Asteraceae, comprendendo circa 35 specie diverse, molte delle quali oggi rappresentate da numerosi ibridi commerciali selezionati per la bellezza dei fiori.
  • Quando e come si mettono a dimora i tuberi di Dalia?
    Il periodo ideale per la messa a dimora è la fine della stagione invernale, quando il rischio di gelate è passato. È fondamentale preparare il terreno scavando una buca profonda almeno 10-15 centimetri. Sul fondo va steso un mix di terriccio fresco e stallatico. I tuberi, che formano piccoli grappoli cilindrici, vanno distesi delicatamente e successivamente ricoperti con altro terriccio, assicurandosi che siano ben protetti ma non troppo sepolti.
  • Che aspetto hanno i tuberi e le foglie della Dalia?
    I tuberi della Dalia sono carnosi, di grandi dimensioni e hanno una forma tipicamente cilindrica; solitamente crescono riuniti in piccoli grappoli. Le foglie sono di grandi dimensioni, con margini dentati e accompagnano il fusto che può variare da erbaceo a legnoso. Questa struttura vegetativa supporta fiori semplici ma molto caratteristici, apprezzati per il loro valore estetico nei giardini.
  • Quali sono le condizioni climatiche ideali per coltivare la Dalia?
    La Dalia prospera meglio in ambienti con clima caldo e afoso, tipici delle sue zone d'origine. Non è adatta come pianta da interno permanente, ma eccelle negli spazi verdi esterni. Richiede posizioni soleggiate per fiorire abbondantemente. La resistenza al freddo è limitata, motivo per cui la messa a dimora avviene solo dopo il pericolo di gelate tardive, sfruttando la capacità dei tuberi di sopravvivere nel terreno o in conservazione durante l'inverno rigido.
  • Quanto può crescere in altezza una pianta di Dalia?
    L'altezza della Dalia varia notevolmente a seconda della specie e degli ibridi disponibili. Si possono trovare esemplari nani che arrivano a soli 20 centimetri, perfetti per aiuole o vasi, fino a varietà alte che superano i 2 metri. Questa versatilità dimensionale permette di inserirla in diversi contesti paesaggistici, dal giardino informale alle bordure più strutturate, offrendo soluzioni per ogni spazio disponibile.

Scheda Tecnica

Dahlia

Nome scientificoDahlia
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaEracea tuberosa
OrigineAmerica Centrale (Messico)
EsposizioneSoleggiata, clima caldo e afoso
TerrenoFresco, ricco di sostanza organica (terraccio + stallatico)
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni
FiorituraEstivo-autunnale (dettagli non specifici nel testo)
AltezzaDa 20 cm a 2 metri
ConcimazioneTerriccio fresco misto a stallatico alla messa a dimora
MoltiplicazioneMessa a dimora dei tuberi
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare

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