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Le piante di dalia hanno la particolarità di temere notevolmente le marcescenze che si formano sui tuberi

di Redazione

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Quando si ha intenzione di coltivare delle piante di dalia, è importante mettere in evidenza come si tratta di specie che prediligono certamente i terreni piuttosto soffici e drenati alla perfezione. Ecco spiegato il motivo per cui, per garantire una crescita ottimale delle piante di dalia, è necessario che vengano coltivate in un terreno che sia formato da torba, che deve essere mischiata a sabbia ed ad un piccolo quantitativo di stallatico. Per quanto riguarda la moltiplicazione delle piante di dalia, bisogna sottolineare come debba verificarsi tramite seme, nel corso dell’ultima parte della stagione invernale; un altro ottimo sistema per la moltiplicazione di queste piante è rappresentato dalla divisione dei grappoli di tuberi, ovviamente in un momento precedente rispetto alla loro messa a dimora. Le piante di dalia hanno la particolarità di temere notevolmente le marcescenze che si formano sui tuberi, così come un altro pericolo è rappresentato dalle lumache, che sono particolarmente ghiotte delle foglie e dei tuberi di queste piante. Le piante di dalia, subito dopo che vengono poste a dimora, non hanno bisogno di ricevere altre annaffiature, anche considerando che la primavera è una stagione tradizionalmente piuttosto ricca di piogge. Nel caso in cui si dovesse andare incontro al problema derivante dalla siccità, ecco che si potrà rendere più umido il substrato, in maniera tale che i germogli siano in grado di crescere molto meglio. A questo punto, le piante di dalia potranno essere annaffiate in modo regolare e costante, evitando che il terreno rimanga troppo spesso umido.

La dalia dal punto di vista botanico

La dalia (o come è più corretto definire dal punto di vista botanico, dahlia) è una pianta che fa parte della famiglia delle Asteraceae, originaria del Messico e più in generale dal Centro-America. Questa pianta, il cui nome è relazionato allo svedese Anders Dahl, ha subito riscosso un incredibile boom in Europa per l'estetica eccezionale dei propri fiori che ne fanno una delle piante ornamentali più ricercate al mondo. Ciò, nonostante fosse considerata commestibile in Messico (a causa del tubero) e trasportata in Europa proprio per questo scopo. E' una pianta erbacea, perenne, che può arrivare a misurare anche due metri (misura almeno 20 centimetri). La ramificazione è copiosa , le foglie grandi e di un caratteristico verde, dentate agli estremi.

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Domande frequenti

  • Come preparare il terreno ideale per la coltivazione delle dalie?
    Le dalie richiedono un suolo soffice e perfettamente drenato per prevenire problemi alle radici. L'ideale è preparare un mix composto principalmente da torba, integrata con sabbia per migliorare il drenaggio e una piccola quantità di stallatico maturo per arricchire il terreno di nutrienti. Questa composizione garantisce una crescita ottimale e riduce il rischio di marciumi radicali, problema comune in terreni pesanti o compatti.
  • Quali sono i metodi corretti per moltiplicare le dalie?
    Esistono due metodi principali per moltiplicare le dalie. Il primo avviene tramite semina, da effettuare nell'ultima parte della stagione invernale. Il secondo metodo, spesso preferito per mantenere le caratteristiche della pianta madre, consiste nella divisione dei grappoli di tuberi. Questa operazione va eseguita attentamente prima della messa a dimora primaverile, assicurandosi che ogni porzione divisa abbia almeno un occhio vitale per germinare.
  • Quanto e come irrigare le dalie dopo la messa a dimora?
    Subito dopo la piantagione, le dalie generalmente non necessitano di annaffiature aggiuntive grazie alle piogge primaverili. Tuttavia, in caso di periodi di siccità prolungata, è fondamentale mantenere il substrato leggermente umido per favorire lo sviluppo dei germogli. Una volta stabilita la pianta, l'irrigazione deve diventare regolare e costante, facendo però attenzione a non lasciare il terreno costantemente zuppo per evitare marciumi.
  • Quali parassiti e malattie colpiscono maggiormente le dalie?
    I nemici principali delle dalie sono le lumache, che si nutrono avidamente sia delle foglie verdi che dei tuberi sotterranei, causando danni estetici e strutturali significativi. Un altro grave pericolo è rappresentato dalle marcescenze (marciumi) che possono svilupparsi sui tuberi, specialmente se il terreno non è sufficientemente drenato o se ci sono ristagni d'acqua. È cruciale monitorare la presenza di lumache e gestire l'umidità del suolo.
  • Cosa distingue botanicamente la dalia dalle altre piante?
    Botanicamente nota come *Dahlia*, questa pianta appartiene alla famiglia delle Asteraceae ed è originaria del Messico e dell'America Centrale. È classificata come erbacea perenne, capace di raggiungere altezze variabili dai 20 centimetri fino a due metri. Presenta una ramificazione copiosa, foglie grandi di colore verde caratteristico con bordi dentati e fiori dall'elevato valore ornamentale, che ne hanno fatto una delle piante più ricercate in Europa.

Scheda Tecnica

Dahlia

Nome scientificoDahlia
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineMessico e America Centrale
EsposizioneSoleggiata
Temperatura minimaSensibile al freddo (teme le marcescenze)
TerrenoSoffice, ben drenato, misto a torba, sabbia e stallatico
IrrigazioneRegolare e costante, evitare ristagni idrici
FiorituraEstiva-Autunnale
AltezzaDa 20 cm a 2 metri
MoltiplicazionePer seme (inverno) o divisione dei tuberi (prima della messa a dimora)
Malattie e parassitiLumache, marcescenza dei tuberi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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