Edera

Rampicanti

Edera

L'edera è una pianta resistente alle basse temperature

di Redazione

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Edera

Quando si parla delle piante di edera, certamente una delle prime caratteristiche che saltano all’occhio è la grande resistenza che queste specie sono in grado di garantire nei confronti del freddo e delle basse temperature. Non dobbiamo dimenticare, infatti, come le piante di edera riescano a svilupparsi senza particolari problemi durante la stagione invernale, dal momento che non hanno problemi ad affrontare delle temperature che scendono al di sotto dello zero termico. Al tempo stesso, è piuttosto facile mettere in evidenza come si tratta, in sostanza, di piante che non hanno un alto livello di resistenza rispetto alla stagione più calda, visto che non amano assolutamente rimanere a contatto diretto con i raggi del sole. Di conseguenza, l’operazione della messa a dimora deve avvenire collocando le piante di edera direttamente in una zona che sia il più possibile ombreggiata: in poche parole, si tratta di specie che dovrebbero rimanere il minor tempo possibile durante la giornata esposte direttamente al sole. Ovviamente, all’interno dell’ampia famiglia delle Araliacee, troviamo dei particolari esemplari di edera, che sono in grado di svilupparsi piuttosto lentamente oppure di avere delle foglie particolarmente piccole: in tutti questi casi, si tratta di varietà che dovrebbe essere utilizzate sempre più frequentemente come piante da appartamento. Tra le principali caratteristiche delle piante di edera troviamo certamente quella di avere un portamento strisciante piuttosto che rampicante, senza dimenticare come i fusti, nella maggior parte dei casi, siano decisamente legnosi.

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Domande frequenti

  • L'edera può danneggiare i muri delle case?
    L'edera comune (Hedera helix) non penetra nelle crepe dei muri sani grazie alle sue radici avventizie che aderiscono solo alla superficie. Tuttavia, se applicata su intonaci già deteriorati, malte fragili o mattoni porosi, può aggravare le lesioni esistenti trattenendo umidità. Si consiglia di non farla crescere direttamente sulle facciate storiche o fragili, preferendo supporti specifici come grigliati metallici distanziati dal muro, garantendo così ventilazione e protezione della struttura edilizia.
  • Quanto resiste al freddo l'edera?
    L'edera è una pianta estremamente rustica e resistente al freddo. La maggior parte delle specie, come Hedera helix, sopporta tranquillamente temperature inferiori allo zero, resistendo spesso fino a -15°C o -20°C senza subire danni significativi. Questo permette alla pianta di mantenere il suo aspetto verde anche durante l'inverno rigido, continuando a crescere lentamente o mantenendo il fogliame esistente, a differenza di molte altre piante decidue che perdono le foglie.
  • Si può coltivare l'edera in casa?
    Sì, alcune varietà di edera, specialmente quelle con foglie piccole o variegature particolari, sono adatte alla coltivazione in appartamento. Tuttavia, richiedono cure specifiche: necessitano di posizioni luminose ma mai soleggiate direttamente, umidità ambientale elevata (possono beneficiare di nebulizzazioni frequenti) e temperature miti. Evitare i termosifoni diretti e le correnti d'aria fredda. In interni, la crescita sarà generalmente più lenta rispetto all'esterno.
  • Quale esposizione è migliore per l'edera?
    L'edera predilige le posizioni in ombra o semi-ombra. Ama la luce indiretta ma soffre fortemente l'esposizione diretta ai raggi solari, specialmente durante le ore più calde dell'estate, che possono causare scottature alle foglie e stress idrico. Una posizione a nord o sotto alberi più grandi è ideale. Se coltivata in pieno sole, richiede irrigazioni molto frequenti e costanti per mantenere il terreno costantemente umido, rischiando comunque il disseccamento.
  • Come potare l'edera per controllarne la crescita?
    La potatura dell'edera serve principalmente a contenere la vegetazione e a rimuovere parti secche o danneggiate. È consigliabile intervenire in tarda primavera o inizio estate, tagliando i fusti legnosi oltre il punto desiderato. Rimuovere attentamente i viticci dalle superfici delicate. Per ringiovanire piante vecchie, si può effettuare una drastica recisione alla base, stimolando nuove germogliazioni. Il materiale tagliato può essere facilmente moltiplicato tramite talea.

Scheda Tecnica

Hedera helix

Nome scientificoHedera helix
FamigliaAraliaceae
Tipo di piantaSempreverde, rampicante o strisciante
OrigineEuropa, Asia nordoccidentale, Africa settentrionale
EsposizioneSemi-ombra o ombra; evita il sole diretto estivo
TerrenoFertile, ben drenato, umifero ma non inzuppato
IrrigazioneRegolare in estate; moderata in inverno
FiorituraPiccole infiorescenze verdi-giallastre in autunno/inverno (rara in vaso)
AltezzaVariabile, può coprire intere pareti fino a 30m
ConcimazioneLeggera in primavera con concime specifico per piante verdi
PotaturaControllare la crescita in primavera/estate per evitare danni a muri
MoltiplicazionePer talea semilegnosa in estate-autunno
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso (se troppo secco), marciumi radicali (se ristagno idrico)
Difficoltà di coltivazioneFacile, molto rustica e adattabile

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