Esposizione azalea

Piante acidofile

Esposizione azalea

Quando si ha intenzione di coltivare una pianta come l’azalea, è fondamentale tenere in considerazione due aspetti fondamentali, ovvero il terreno e l’esposizione.

di Redazione

Esposizione azalea

Quando si ha intenzione di coltivare una pianta come l’azalea, è fondamentale tenere in considerazione due aspetti fondamentali, ovvero il terreno e l’esposizione. Si tratta di piante che hanno bisogno di ombra e di fresco per potersi sviluppare alla perfezione: ecco spiegato il motivo per cui, quando vengono coltivate in luoghi che sono caratterizzati da un clima tipicamente caldo, è sempre meglio cercare una posizione adeguata, magari nei pressi di qualche conifera. Ad ogni modo, per le piante di azalea che vengono coltivate in vaso, il consiglio non può che essere quello di collocarle in una zona che sia il più possibile riparata dai forti venti che caratterizzano la stagione invernale. Il terreno, come dicevamo in precedenza, è un altro di quegli elementi fondamentali per la coltivazione delle piante di azalea: di conseguenza, è necessario scegliere e puntare solamente su quelli che possono contare su un elevato livello di acidità e il cui ph perfetto corrisponde a 5 o 5,5. Come si può facilmente intuire, nel caso in cui il terreno fosse contraddistinto da un ph eccessivamente alto, allora una delle principali conseguenze potrebbe essere proprio quella di andare a bloccare l’assorbimento delle sostanze nutritive e provocare, dopo qualche tempo, la clorosi, che si può notare nel momento in cui le foglie cominciano ad assumere una colorazione giallastra. Le piante di azalea, di conseguenza, hanno bisogno di crescere sempre all’interno di un terreno che sia piuttosto ricco di sostanze organiche e drenato alla perfezione.

Fioritura dell'azalea

Durante l'inverno le Azalee fioriscono abbondantemente, infatti possono essere collocate all'interno del nostro appartamento facendo attenzione a non sistemarle accanto a fonti di calore dirette e non esponendole troppo alla luce del sole. In primavera, invece, l'Azalea può vivere anche all'esterno in luoghi ombrosi ed abbastanza umidi. In primavera le foglie producono numerosi fiori a forma di trombetta che si concentrano all'apice dei rami, hanno un colore rosato, rosso o bianco, anche se negli ultimi anni con la coltivazioni di ibridi si possono rintracciare anche azalee di colori diversi. L'Azalea è un fiore di taglia media, che può raggiunge un'altezza tra i 40-90 centimetri, è un fiore molto ramificato che da origine ad arbusti allungati.

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Domande frequenti

  • Qual è il pH ideale del terreno per l'azalea?
    L'azalea richiede un terreno fortemente acido, con un pH compreso tra 5 e 5,5. Un pH troppo alto blocca l'assorbimento dei nutrienti, causando clorosi (ingiallimento fogliare). È fondamentale usare terricci specifici per acidofile e evitare l'acqua calcarea.
  • Dove posizionare l'azalea per garantire la giusta esposizione?
    Predilige posizioni semiombreggiate e fresche, protette dai venti freddi invernali. In estate, il sole diretto può bruciare le foglie; meglio vicino a conifere che offrono ombra parziale. In vaso, spostarla in zone riparate durante l'inverno.
  • Come irrigare correttamente l'azalea?
    Il terreno deve rimanere costantemente umido ma mai zuppo. Utilizzare preferibilmente acqua piovana o demineralizzata per non alterare l'acidità del suolo. Annaffiare regolarmente, aumentando la frequenza nelle giornate calde, evitando però ristagni idrici che causano marciume radicale.
  • Quando e come potare l'azalea?
    La potatura va effettuata subito dopo la fioritura. Eliminare i fiori appassiti per favorire la prossima stagione e tagliare i rami secchi o danneggiati. Evitare potature drastiche in autunno o inverno per non compromettere la fioritura primaverile successiva.
  • Perché le foglie dell'azalea ingialliscono?
    L'ingiallimento delle foglie indica spesso clorosi ferrica, dovuta a un terreno poco acido o calcareo. La pianta non riesce ad assorbire il ferro. Correggere il problema utilizzando concimi specifici per acidofile e assicurandosi di annaffiare solo con acqua priva di calce.

Scheda Tecnica

FamigliaEricaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo o sempreverde
OrigineAsia, America settentrionale ed Europa
EsposizioneSemiombreggiata, riparata dai venti freddi
TerrenoAcido (pH 5-5,5), ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneRegolare, con acqua piovana o demineralizzata; mantenere umido ma non zuppo
FiorituraPrimavera (alcune specie in inverno/inizio anno nuovo)
Altezza40-90 cm
ConcimazioneSpecifico per acidofile durante la crescita
PotaturaDopo la fioritura, eliminando i fiori appassiti e sfoltendo
MoltiplicazioneMargotte, talee semilegnose
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, ragnetto rosso, clorosi ferrica
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede suolo acido e umidità)

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