Esposizione e malattie della dalia

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Esposizione e malattie della dalia

Nel momento in cui si fa riferimento alle piante di dalia, è importante mettere in evidenza come si caratterizzino per essere delle specie perenni,

di Redazione

Esposizione e malattie della dalia

Nel momento in cui si fa riferimento alle piante di dalia, è importante mettere in evidenza come si caratterizzino per essere delle specie perenni, che presentano della radici che sono formati da dei tuberi dalla forma allungata e piuttosto grandi. Queste piante presentano una chiara derivazione dalla parte centrale del continente americano: c’è la possibilità di trovare ben più di quindici specie di dalia, ma visto che la coltivazione nel Vecchio Continente è iniziata diversi secoli or sono, al momento si possono trovare tantissimi ibridi in commercio. Nel corso della stagione primaverile, i tuberi hanno la particolare capacità di produrre un fusto non troppo lungo, in alcuni casi semilegnoso, su cui si sviluppano delle foglie che presentano una forma tipicamente tondeggiante, con un margine notevolmente dentato. Durante la stagione estiva e per buona parte di quella autunnale, tra le foglie si possono sviluppare dei fusti decisamente sottili ed altrettanto rigidi, che possono portare successivamente allo sbocciare di qualche fiore. Dal punto di vista dell’esposizione, è importante mettere in evidenza come le piante di dalia siano delle tuberose che hanno bisogno di essere esposte ai raggi del sole per poter garantire un’ottima produzione di fiori. Ecco spiegato il motivo per cui, di conseguenza, vi è la necessità di collocare queste piante in una zona in cui possano essere illuminate dai raggi del sole almeno per qualche ora nel corso della giornata: il consiglio è quello di fare a meno dei terreni che sono completamente all’ombra, visto che la fioritura potrebbe risentirne.

Come curare la dalia

La dalia fa parte della famiglia delle Asteraceae; è originaria del Messico dove addirittura è usanza comune ritenere il tubero commestibile. Il nome, come spesso accade in botanica, deriva dal suo scopritore, il botanico Dahl. E' un genere piuttosto variegato caratterizzato da specie erbacee il cui fusto può arrivare a misurare fino a 2 metri e può essere anche legnoso. Le foglie, seghettate, sono grandi e precedono gli splendidi fiori, semplici ma allo stesso tempo caratteristici e esteticamente ineccepibili. All'interno della Dahlia intesa come genere si possono poi suddividere le specie, ad oggi più di 35, in quattro macro-sezioni: Pseudodendron, Epiphytum, Entemophyllon e Dahlia. Molti ibridi in circolazione per accontentare le numerose richieste degli appassionati.

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Domande frequenti

  • Quale esposizione è ideale per le Dahlia?
    Le Dahlia richiedono un'esposizione a pieno sole per garantire una fioritura abbondante e sana. È fondamentale posizionarle in zone dove ricevano i raggi diretti del sole per almeno alcune ore durante la giornata. Evita assolutamente posizioni completamente ombreggiate, poiché la mancanza di luce diretta comprometterebbe significativamente lo sviluppo dei fiori e la vitalità generale della pianta.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti delle Dahlia?
    Tra i parassiti più comuni ci sono afidi e ragnetto rosso, che succhiano la linfa delle foglie indebolendo la pianta. Per quanto riguarda le malattie fungine, l'oidio (mal bianco) è frequente in condizioni di aria viziata, mentre il marciume radicale è causato da eccessive irrigazioni o terreni mal drenati. Una corretta ventilazione e un'irrigazione mirata alla base aiutano a prevenire questi problemi.
  • Come si cura e pota la Dahlia?
    La cura principale consiste nella rimozione tempestiva dei fiori sfioriti per stimolare la produzione di nuovi boccioli. In climi freddi, verso fine autunno, dopo il primo gelo, è necessario tagliare i fusti lasciando pochi centimetri e proteggere i tuberi nel terreno con paglia o terra, oppure estrarli per conservarli in luogo fresco e asciutto durante l'inverno. In primavera, riprendi le irrigazioni gradualmente.
  • Che tipo di terreno preferisce la Dahlia?
    Il terreno ideale deve essere ricco di sostanza organica, sciolto e soprattutto ben drenato. Le Dahlia soffrono fortemente i ristagni idrici, che possono causare il marciume dei tuberi. È consigliabile preparare il letto di piantagione mescolando terriccio universale con sabbia o ghiaia per migliorare il drenaggio e incorporare letame maturo o compost per arricchire il suolo di nutrienti essenziali.
  • Quando avviene la fioritura delle Dahlia?
    La fioritura delle Dahlia inizia generalmente in estate e prosegue fino all'autunno inoltrato, a seconda della varietà e del clima locale. I tuberi germogliano in primavera producendo fusti e foglie, mentre i fiori compaiono quando la pianta ha raggiunto una certa maturità vegetativa. Mantenere le piante ben nutrite e libere dai fiori secchi prolunga il periodo di fioritura fino alle prime gelate.

Scheda Tecnica

Dahlia spp.

Nome scientificoDahlia spp.
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaPerenne tuberosa
OrigineAmerica Centrale (Messico)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraEstate-Autunno
AltezzaFino a 2 metri
ConcimazioneRicca in sostanza organica
PotaturaTaglio fiori sfioriti, protezione tuberi in inverno
MoltiplicazioneDivisione dei tuberi
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneMedia

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