FIORI AZZURRI: LA PLUMBAGO LARPENTAE

Rampicanti

FIORI AZZURRI: LA PLUMBAGO LARPENTAE

Plumbago, pianta rampicante dalle numerose specie che differiscono per origine e colori.

di Redazione

FIORI AZZURRI: LA PLUMBAGO LARPENTAE

La plumbago è una pianta che in commercio si trova in più varianti, una decina per la precisione. Le regioni da cui questa pianta trae origine sono anche esse varie, infatti sono quelle appartenenti alla fasce tropicali e subtropicali, ma in realtà ogni contenente, Europa inclusa, ha delle specie tipiche. Il nostro paese, il caro vecchio stivale, ne presenta due, tipicamente appartenenti alle calde zone mediterranee. In realtà tutte le specie esistenti conosciute sono assai simili tra di loro, per struttura dei rami e dei fiori, ma differiscono proprio per le tonalità che assumono questi ultimi. Infatti alle specie notoriamente di colore celeste che tende al grigio ceruleo, si affiancano quelle meno note ma allo stesso tempo amate di tonalità chiare come il candido bianco. Una delle ultime specie lanciate sul mercato poiché di recente scoperta è quella che presenta fiori celesti molto scuro, colore del cielo nelle nottate d’inverno, come è stato definito da qualcuno appartenente a questo settore.

La bellezza della plumbago

Che spettacolo il plumbago! Col suo caratteristico colore azzurro cielo (o almeno dei suoi fiori) questo rampicante originario dell'Africa riesce a catturare l'attenzione anche ai meno esperti di giardinaggio. E' una pianta dal fusto non troppo forte, sottile e flessibile: da tale fusto non prende vita una copiosa ramificazione, e dopo la comparsa delle prime foglie (di forma ovale e di un intenso verde scuro) prende il via la fioritura che va avanti per circa sette mesi, fino ad autunno inoltrato. I fiori, molto simili a quelli del gelsomino (tanto che il plumbago da molti è definito "gelsomino azzurro") sono composti da una corolla di cinque petali che assumono tonalità rosse in alcune specie. Le specie da giardino raggiungono anche i due metri d'altezza.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dalla Plumbago?
    La Plumbago è una pianta di origine africana e teme fortemente il gelo. Sebbene possa resistere a brevi gelate leggere, la temperatura ideale non deve scendere sotto i -5°C/-7°C. Nelle zone dove gli inverni sono rigidi, è fondamentale proteggere la base della pianta con pacciamatura spessa o spostare i vasi in serra fredda/ambiente luminoso ma fresco, mantenendola comunque al riparo dal freddo diretto.
  • Quanto dura la fioritura della Plumbago larutiae?
    La fioritura è estremamente prolifica e può durare fino a sette mesi consecutivi, iniziando solitamente in tarda primavera o inizio estate e protrarsi fino all'autunno inoltrato, purché le temperature restino miti. I fiori, di colore azzurro celeste, sono raccolti in spighe e rendono la pianta un punto focale visivo nel giardino per gran parte della stagione calda.
  • Come si pota correttamente la Plumbago?
    La potatura serve principalmente a contenere l'espansione della pianta e stimolare una nuova fioritura vigorosa. Si effettua generalmente a fine inverno o inizio primavera, prima della ripresa vegetativa. È consigliabile accorciare i rami legnosi più vecchi di circa un terzo, eliminando quelli secchi o danneggiati durante l'inverno. Attenzione a non potare troppo drasticamente, poiché la pianta fiorisce sui rami nuovi.
  • Può crescere la Plumbago in vaso?
    Assolutamente sì, la Plumbago è eccellente per la coltivazione in vaso, specialmente nelle regioni del Nord Italia dove il clima è più rigido. Utilizza un contenitore ampio e profondo, con un buon strato di drenaggio sul fondo. Il terreno deve essere ricco di sostanza organica e ben drenante. Ricorda di annaffiare regolarmente durante l'estate e di proteggere il vaso dal gelo, avvolgendolo con materiale isolante.
  • Che tipo di irrigazione richiede la Plumbago?
    La Plumbago gradisce un'irrigazione regolare, soprattutto durante il periodo estativo e quando è in piena fioritura, per evitare che il terriccio si secchi completamente. Tuttavia, soffre i ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. In inverno, riducendo l'attività vegetativa, le annaffiature vanno diradate significativamente, limitandole solo a quanto necessario per mantenere il substrato leggermente umido ma mai zuppo.

Scheda Tecnica

Plumbago auriculata / larutiae

Nome scientificoPlumbago auriculata / larutiae
FamigliaPlumbaginaceae
Tipo di piantaRampicante semi-sempreverde
OrigineAfrica tropicale/subtropicale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoSciolto, drenante, fertile
IrrigazioneRegolare in estate, ridotta in inverno
FiorituraPrimavera-Autunno (circa 7 mesi)
AltezzaFino a 2-3 metri
ConcimazioneBimestrale da primavera ad estate
PotaturaLeggera dopo la fioritura principale
MoltiplicazioneTalee semilegnose
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia-Bassa

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