Glicine
Il glicine è una pianta rampicante di origine cinese che sviluppa dei piccoli fiori raggruppati a mazzetti di straordinaria bellezza e colore violetto. Raggiunge anche i 20 metri di altezza e i 10 di larghezza, ed è utilizzata nel decoro urbano per coprire la cementificazione antropologica. Si sviluppa bene infatti con l'aiuto di grate di legno e sostegni per indirizzarne la crescita. Inoltre non ha grossi problemi di sofferenza urbana, in quanto resiste molto bene agli agenti inquinanti presenti in città. Esiste anche una varietà arborea giapponese, con colorazioni che vanno dal rosa al rosso fino viole e il blu. A differenza di molte rampicanti il glicine preferisce una buona esposizione solare ma ha una buona resistenza al freddo. Ha una notevole resistenza quindi come pianta, ed è anche semplice da coltivare una volta avviata la prima crescita e progettati i sostegni. Infatti il glicine sviluppa dopo il primo anno dei rami legnosi e robusti, che possono sostenere la pianta senza necessità di aggiungere continuamente i sostegni accetto se si vuole dare un indirizzo specifico. La loro vigoria è tale che serve attenzione più per i muri, che potrebbero essere danneggiati dalla pianta, che per la pianta stessa. I sostegni infatti, nell'età adulta della pianta, servono più per la protezione degli abitati. Inoltre il glicine ha una particolarità tra la specie giapponese e le altre. La prima avvolge i sostegni in senso orario, e le seconde in senso antiorario. Non ha complicazioni per quel che riguarda la preparazione del terreno, pur preferendo quelli argillosi e poco calcarei. L'importante, come in tutte le piante, è il drenaggio, per evitare i ristagni d'acqua. Anche la potatura si effettua in base all'indirizzo dato alla pianta, che non necessita di irrigazioni straordinarie.