I colori dell'ortensia

Piante acidofile

I colori dell'ortensia

Quando si parla di ortensie, si fa riferimento essenzialmente a delle piante particolarmente vigorose, che hanno la capacità di adattarsi senza troppi problemi ad ogni tipo di terreno.

di Redazione

I colori dell'ortensia

Quando si parla di ortensie, si fa riferimento essenzialmente a delle piante particolarmente vigorose, che hanno la capacità di adattarsi senza troppi problemi ad ogni tipo di terreno. Le ortensie riescono a crescere molto bene all’ombra, ma bisogna sottolineare come abbiano la capacità comunque di svilupparsi anche in zone soleggiate. Fondamentale, però, rispettare gli unici due requisiti per la coltivazione corrette delle piante di ortensia, ovvero il regolare apporto di acqua ed un drenaggio davvero perfetto. Un terreno estremamente ricco di sostanze organiche è ovviamente preferibile rispetto ad un substrato che non ha un’elevata presenza di humus ed è anche sabbioso: ad ogni modo, c’è comunque la possibilità di correggere quest’ultimo tipo di terreno, provvedendo all’aggiunta di un composto che deve contenere foglie, ma anche letame e scorza tritata. Ecco spiegato il motivo per cui è sempre meglio puntare su determinati materiali per consentire a queste piante di svilupparsi senza troppi problemi, come ad esempio la torba acida e la scorza tritata. Tra le principali caratteristiche di queste piante troviamo sicuramente anche il fatto di riuscire ad opporre una buona resistenza nei confronti della stagione invernale e delle basse temperature di questo periodo: dobbiamo sottolineare come, nella maggior parte dei casi, possono crescere tranquillamente fino a quando le temperature non scendono al di sotto di sei o sette gradi centigradi sotto lo zero termico. Dal punto di vista della potatura, è necessario fare una distinzione tra le principali specie che vengono coltivate: ad esempio gli interventi con la H. macrophylla devono essere sporadici e limitati all’eliminazione di rami secchi.

Un classico dei nostri giardini, l'ortensia

E' un classico dei giardini italiani: l'ortensia, come comunemente vengono definite le specie all'interno del genere Hydrangea, è un arbusto (o rampicante) originari dell'America e dell'Asia. L'ortensia è una pianta particolarmente resistente, riesce a sopportare agevolmente anche condizioni ambientali non propriamente corrette. Ma, se si vuole ottenere un buon risultato dalla fioritura, bisogna seguire alcuni accorgimenti basilari: l'irrigazione deve essere puntuale e costante, spesso non basta solo l'acqua piovana. Così come il terreno deve essere acido e sempre umido. In questo modo otterrete dei bellissimi fiori a sfera, in estate, che vi lasceranno a bocca aperta per i colori sgargianti che variano dal rosso, al bianco passando per tonalità di lilla.

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Domande frequenti

  • Come cambia il colore dei fiori dell'ortensia?
    Il colore dei fiori dell'ortensia varia principalmente in base alla pH del suolo. In terreni acidi (pH basso), i fiori tendono ad assumere tonalità blu o lilla grazie alla maggiore disponibilità di alluminio. Al contrario, in terreni neutri o alcalini, i fiori diventano rosa o rossi. È possibile influenzare artificialmente questa colorazione aggiungendo prodotti specifici al terreno per abbassare o alzare il pH, garantendo così la sfumatura desiderata.
  • Quanto resiste al freddo l'ortensia?
    La maggior parte delle specie comuni di ortensia, come l'H. macrophylla, mostra una discreta resistenza alle basse temperature, sopravvivendo generalmente fino a -6°C o -7°C. Tuttavia, le gelate tardive primaverili possono danneggiare le gemme fiorifere appena formate. Nelle zone con inverni rigidi, è consigliabile proteggere la base della pianta con pacciamatura o coprire i rami con teli traspiranti durante i periodi di gelo intenso.
  • Qual è il terreno ideale per l'ortensia?
    L'ortensia predilige un terreno acido, ricco di sostanza organica (humus), fresco e ben drenato. Un substrato sabbioso e povero va corretto aggiungendo torba acida, compost di foglie e letame maturo per aumentare la ritenzione idrica e la nutrizione. Il drenaggio deve essere perfetto per evitare il marciume radicale, mentre la costanza nell'umidità è fondamentale per una fioritura rigogliosa.
  • Come si pota correttamente l'ortensia?
    La potatura dipende dalla specie. Per l'H. macrophylla (la più comune), la potatura deve essere minima e limitata all'eliminazione dei rami secchi o danneggiati, poiché fiorisce sui rami dell'anno precedente. Tagli eccessivi rimuoverebbero le future infiorescenze. Altre specie, come l'H. paniculata, possono essere potate più aggressivamente in inverno, fiorendo sui rami nuovi. Consultare sempre la specifica botanica prima di intervenire.

Scheda Tecnica

Hydrangea

Nome scientificoHydrangea
FamigliaIdrangeacee
Tipo di piantaArbusto o rampicante
OrigineAmerica e Asia
EsposizioneSemiombreggiata o ombra; tollera il sole con cure specifiche
TerrenoAcido, ricco di sostanza organica (humus, torba), ben drenato e umido
IrrigazioneRegolare, costante e abbondante; evitare ristagni
FiorituraEstate
ConcimazioneUtilizzo di compost ricchi di materia organica (letame, foglie)
PotaturaVariabile per specie; H. macrophylla: potatura leggera e sporadica sui rami secchi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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