Il glicine come pianta ornamentale

Rampicanti

Il glicine come pianta ornamentale

La pianta del glicine si caratterizzano per poter essere moltiplicata anche mediante propaggine o tramite seme.

di Redazione

Il glicine come pianta ornamentale

Nel momento in cui si fa riferimento alla pianta del glicine, è importante mettere in evidenza come si tratta di una specie la cui moltiplicazione avviene tramite talea, ma anche mediante innesto. Nel caso in cui si abbia intenzione di scegliere la tecnica della talea, allora il periodo migliore per portare a termine tale operazione è, senza ombra di dubbio, rappresentato dalla fine del mese di luglio fino agli ultimi giorni di quello di agosto. In questo periodo, quindi, si dovranno andare a prelevare dei rami cresciuti durante l’anno e poi metterli a radicare all’interno di un composto che deve essere costituito da torba e sabbia, prestando la massima attenzione alla temperatura, che non deve in nessun caso essere inferiore ai sedici gradi centigradi. Per poter raggiungere un attecchimento ottimale della pianta, il consiglio non può che essere quello di provvedere a nebulizzare dell’acqua direttamente sulle foglie del glicine, magari anche due o tre volte al giorno. Per quanto riguarda la tecnica dell’innesto, il consiglio è quello di effettuare il prelevamento delle marze nel corso del mese di marzo, ricavandole direttamente dalla piante stessa, per poi innestarle sulla radice della Wisteria sinensis. A questo punto sarà necessario interrarle e conservare il tutto con dovizia e cura, prestando attenzione alla temperatura, che dovrebbe sempre aggirarsi tra 16 e 18 gradi centigradi. La pianta del glicine si caratterizzano per poter essere moltiplicata anche mediante propaggine o tramite seme.

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Domande frequenti

  • Perché il mio glicine non fiorisce nonostante sia sano?
    Il glicine è noto per la sua lentezza nella fioritura, che può richiedere dai 3 ai 7 anni, specialmente se propagato da seme. Spesso, la mancanza di fiori è dovuta a un eccesso di concimazioni azotate, che favoriscono la crescita fogliare a discapito dei fiori. È fondamentale limitare l'azoto e aumentare fosforo e potassio. Inoltre, una potatura estiva corretta (lasciando crescere i nuovi getti per 20-30 cm e recidendoli a metà agosto) stimola la formazione delle gemme fiorifere per l'anno successivo.
  • Come si effettua correttamente la talea del glicine?
    La talea va prelevata tra fine luglio e agosto utilizzando rametti legnosi dell'anno corrente. Inserisci le talee in un substrato misto a torba e sabbia, mantenendo la temperatura costante sopra i 16°C. L'umidità ambientale è cruciale: nebulizza le foglie più volte al giorno per favorire l'attecchimento senza far marcire il fusto. Una volta sviluppate le radici, trapianta le piantine in vasi singoli e proteggile dal gelo nei primi inverni.
  • Qual è la tecnica di innesto consigliata per il glicine?
    L'innesto è il metodo preferito per ottenere piante uniformi e fiorifere precocemente. Si prelevano le marze (rametti con gemme) a marzo dalle piante madri desiderate. Queste vanno innestate sull'apparato radicale di Wisteria sinensis, che è vigoroso e adattabile. Dopo l'innesto, interrare il portainnesto e mantenere la temperatura tra 16 e 18°C per favorire la saldatura. Questo metodo garantisce che la varietà coltivata mantenga le sue caratteristiche genetiche.
  • Quanto velocemente cresce il glicine e quanto spazio richiede?
    Il glicine è una rampicante molto vigorosa che può superare i 9-12 metri di altezza. Cresce rapidamente una volta stabilita, producendo viticci contorti capaci di avvolgere strutture robuste. Richiede molto spazio verticale e orizzontale per espandersi. Non piantarlo vicino a tubature o tetti fragili, poiché le sue radici sono potenti e i fusti possono esercitare pressione meccanica. Assicurati che il supporto sia indelebile e capace di reggere il peso della pianta adulta.
  • È possibile moltiplicare il glicine per seme?
    Sì, il glicine si moltiplica facilmente per seme, ma questo metodo ha degli svantaggi significativi. Le piante ottenute da seme impiegano molti anni (spesso oltre 7-10) per fiorire e potrebbero non ereditare le stesse qualità decorative della pianta madre. Inoltre, la germinazione può essere irregolare. Per questi motivi, la semina è sconsigliata se l'obiettivo è avere fiori tempestivi e garantiti, preferendo invece talea o innesto.

Scheda Tecnica

Wisteria spp.

Nome scientificoWisteria spp.
FamigliaFabaceae (Leguminosae)
Tipo di piantaRampicante deciduo
OrigineAsia orientale (Cina, Giappone)
EsposizionePieno sole
TerrenoFertile, drenante, profondo
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera inoltrata (aprile-maggio)
AltezzaFino a 9-12 metri
ConcimazioneBassa in azoto, alta in fosforo/potassio prima della fioritura
PotaturaDue potature annue (estate e inverno)
MoltiplicazioneTalea, innesto, propaggine, seme
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, ragnetto rosso, clorosi ferrica
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede pazienza per fiorire)

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