LA CAMELIA

Giardino

LA CAMELIA

Tra tutte le tipologie di innesti a marza per le camelie, una delle tecniche più diffuse è quella per approssimazione.

di Redazione

LA CAMELIA

Nella maggior parte dei casi, le piante di camelia si caratterizzano per aver non bisogno di grandi potature. Ad esempio, durante la stagione autunnale, è sufficiente andare a rimuovere tutti quei rami più secchi, così come quelli maggiormente rovinati. In un periodo successivo rispetto alla fioritura, è fondamentale andare ad eliminare tutti quei fiori appassiti, in modo tale da garantire un adeguato aspetto alla chioma. Per poter fare in modo che le piante di camelia producano dei fiori dalle dimensioni notevoli, c’è anche la possibilità di asportare diversi boccioli, ma solamente nel caso in cui siano presenti in ingente quantità. La camelia rappresenta una pianta che si può riprodurre senza troppi problemi tramite seme, ma in realtà il metodo maggiormente consigliato è quello della talea: infatti, le piante che vengono ricavate dai semi di piante ibridi, in tantissimi casi non sono in grado poi di produrre dei fiori che somigliano a quelli della pianta madre. Un’altra tecnica frequentemente impiegata con le piante di camelia è certamente quella dell’innesto, che viene utilizzata in un gran numero di occasioni per la sostituzione tra due differenti varietà, in particolar modo per quanto riguarda gli esemplari adulti. Il sistema migliore per portare a termine l’innesto delle piante di camelia è quello di provvedere con la tecnica a marza (che corrisponde tradizionalmente ad una parte di ramo che comprende svariate gemme). Tra tutte le tipologie di innesti a marza per le camelie, una delle tecniche più diffuse è quella per approssimazione.

Le specie della camelia

La camelia fa parte della famiglia delle theaceaee e può vantare circa 80 specie differenti, tutte originarie dell'Asia, in particolare Cina e Giappone. Questa pianta, da cui si ricava dell'ottimo carbone dal suo legno (pratica diffusa proprio in Giappone), è una delle più presenti nei giardini degli amanti di botanica. La camelia ha foglie di colore verde scuro, con forma appuntita, cuoiose e lucide. Dai rami, e durante l'inverno, parte la fioritura che genera bellissimi fiori, famosi per i colori sgargianti, che variano dal bianco e rosso fino al giallo e rosa. L'eccessiva commercializzazione in Europa ha portato alla nascita di parecchi ibridi di camelia, ugualmente diffusi, ma che a differenza degli esemplari "puri" non hanno lo stesso valore estetico.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è il metodo di riproduzione più affidabile per le camelie?
    Il metodo più consigliato per riprodurre le camelie è la talea. Sebbene sia possibile moltiplicarle tramite seme, questa tecnica presenta uno svantaggio significativo: le piante derivate da semi di varietà ibride spesso non ereditano le caratteristiche floreali della pianta madre, producendo fiori diversi o meno pregiati. La talea garantisce invece la conservazione fedele delle qualità estetiche e genetiche della varietà selezionata, risultando quindi la scelta ottimale per giardinieri che desiderano mantenere specifiche cultivar.
  • Come si effettua correttamente la potatura della camelia?
    Le camelie richiedono generalmente poche potature. In autunno, è sufficiente rimuovere i rami secchi o danneggiati. Successivamente, dopo la fine della fioritura, è fondamentale eliminare i fiori appassiti per mantenere la chioma ordinata e sana. Se si desidera ottenere fiori di dimensioni maggiori, si possono asportare alcuni boccioli quando questi sono in eccesso numerico, dirigendo le energie della pianta verso un minor numero di fiori di migliore qualità. Evitare potature drastiche che potrebbero compromettere la prossima fioritura.
  • Quali sono le principali tecniche di innesto utilizzate per le camelie?
    Per le camelie, specialmente per sostituire varietà su esemplari adulti, si utilizza comunemente l'innesto a marza. Tra le varie tecniche disponibili, quella per approssimazione è una delle più diffuse e efficaci. Questo metodo permette di unire due piante mantenendole entrambe vitali fino alla completa saldatura dei tessuti. L'innesto è utile per correggere difetti genetici o per introdurre nuove varietà su portainnesti già consolidati, garantendo una buona compatibilità e successo operativo se eseguito con le dovute accortezze tecniche.
  • Quali sono le caratteristiche distintive delle specie originali di camelia?
    Le camelie appartengono alla famiglia delle Theaceae e comprendono circa 80 specie originarie principalmente di Cina e Giappone. Si distinguono per foglie cuoiose, lucide, di colore verde scuro e forma appuntita. I fiori, che sbocciano prevalentemente in inverno, sono noti per i colori vivaci, spaziando dal bianco al rosso, rosa e giallo. A differenza degli ibridi commerciali diffusi in Europa, le specie pure mantengono un alto valore estetico naturale e il loro legno è storicamente utilizzato in Asia per la produzione di ottimo carbone.

Scheda Tecnica

Camellia spp.

Nome scientificoCamellia spp.
FamigliaTheaceae
Tipo di piantaSempreverde
OrigineAsia (Cina e Giappone)
EsposizioneLuce indiretta/parziale ombra
TerrenoAcido, ricco di humus, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraInverno (da dicembre a maggio a seconda della specie)
AltezzaDa 1 m a oltre 10 m (varia in base alla specie)
ConcimazioneAcida, specifica per piante acidofile
PotaturaLeggera, post-fioritura, eliminazione rami secchi e fiori appassiti
MoltiplicazioneTalea (consigliata), seme, innesto (marza/approssimazione)
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede terreno acido e umidità costante)

Potrebbe interessarti anche