La dalia e la sua coltivazione

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La dalia e la sua coltivazione

Tra le principali caratteristiche delle piante di dalia dobbiamo certamente comprendere il fatto di prediligere le posizioni piuttosto luminose

di Redazione

La dalia e la sua coltivazione

Nel momento in cui si ha intenzione di coltivare delle piante come la dalia, è fondamentale mettere in evidenza come siano delle specie tuberose che riescano a fiorire in maniera decisamente abbondante solamente nel caso in cui possano godere di un’ottima insolazione. Ecco spiegato il motivo per cui devono essere necessariamente coltivate in una zona in cui almeno per qualche ora nel corso della giornata abbiano la possibilità di godere della luce solare diretta. Tra le principali caratteristiche delle piante di dalia dobbiamo certamente comprendere il fatto di prediligere le posizioni piuttosto luminose, visto che in questo modo possono fiorire abbondantemente. Ad ogni modo, è importante ricordare come non sia necessario lasciare le piante di dalia sempre e continuamente al sole, dal momento che è sufficiente che riescano a ricevere almeno per qualche ora al giorno un po’ di raggi solari diretti. Di conseguenza, il consiglio da seguire è quello di evitare sempre tutti quei terreni che sono completamente all’ombra, visto che vanno a bloccare la fioritura. Non dobbiamo dimenticare come i tuberi della pianta di dalia soffrano notevolmente il gelo: ecco spiegata la ragione per cui la coltivazione dovrebbe sempre avvenire in vaso, per poi collocare tali contenitori in una serra fredda durante la stagione invernale. Al tempo stesso, si può sfruttare un’alternativa, rappresentata dall’estrazione dei grappoli di tuberi direttamente dal substrato nel corso del periodo che va da ottobre fino a novembre, per poi tenerli in un ambiente asciutto e buio fino a quando non finisce la stagione invernale.

Come riconoscere la dalia

La dalia è una pianta classificata all'interno della famiglia delle Asteraceae; proviene dal Messico dove addirittura si è soliti mangiarne il tubero. Il nome, come spesso accade in botanica, proviene dal suo scopritore, lo svedese Dahl. Il genere dahlia conta all'interno molte specie caratterizzate da alcune erbacee che si poggiano su un fusto che può misurare anche due metri e che in alcuni casi è anche legnoso. Le foglie, dentate, sono piuttosto grandi e sono l'antipasto dei meravigliosi fiori, semplici ma ugualmente parecchio apprezzati. All'interno del genere si possono poi suddividere le specie, se ne contano circa 35, in quattro sottospecie: Pseudodendron, Epiphytum, Entemophyllon e Dahlia. Attenzione però agli ibridi che stanno spopolando nei vivai europei.

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Domande frequenti

  • Quale posizione è ideale per coltivare le dahlie?
    Le dahlie richiedono esposizioni molto luminose per garantire una fioritura abbondante. È fondamentale posizionarle in zone dove ricevano almeno alcune ore di luce solare diretta ogni giorno. Evitare assolutamente le aree completamente all'ombra, poiché la mancanza di sole blocca la produzione di fiori. Tuttavia, non è necessario mantenerle sotto il sole costante tutto il giorno; alcune ore di irraggiamento diretto sono sufficienti per soddisfarne le esigenze fisiologiche.
  • Come proteggere i tuberi di dalia durante l'inverno?
    Poiché i tuberi soffrono fortemente il gelo, è essenziale proteggerli durante la stagione fredda. Si possono adottare due metodi principali: innanzitutto, lasciare i tuberi nelle vasche e spostare i vasi in una serra fredda; in alternativa, scavare i grappoli di tuberi tra ottobre e novembre. Una volta estratti, devono essere conservati in un ambiente asciutto e buio fino alla primavera successiva, assicurandosi che non si secchino né sviluppino muffe.
  • Qual è l'origine botanica e geografica della dalia?
    La dalia appartiene alla famiglia delle Asteraceae ed è originaria del Messico, dove storicamente i tuberi venivano consumati come alimento. Il nome scientifico del genere, *Dahlia*, rende omaggio allo svedese Anders Dahl, il botanico che scoprì la pianta. Nel genere esistono circa 35 specie distinte, suddivise in quattro sottospecie principali, sebbene oggi nei vivai siano predominanti gli ibridi selezionati per le loro caratteristiche ornamentali.
  • Che aspetto hanno le foglie e i fusti della dalia?
    La struttura vegetativa della dalia varia a seconda della specie e dell'ibrido. I fusti possono raggiungere altezze considerevoli, arrivando fino a due metri, e in alcuni casi presentano una consistenza legnosa verso la base. Le foglie sono generalmente di grandi dimensioni, con margini dentati, e fungono da sfoglio verde per i fiori. Questi ultimi possono essere semplici o complessi, ma sono sempre molto apprezzati per la loro bellezza estetica.
  • Esistono diverse varietà di dalia da conoscere?
    Il genere *Dahlia* comprende circa 35 specie naturali, classificate in quattro sottospecie: Pseudodendron, Epiphytum, Entemophyllon e Dahlia. Tuttavia, la maggior parte delle piante disponibili attualmente nei vivai europei sono ibridi. Queste cultivar selezionate offrono una vasta gamma di forme, colori e dimensioni dei fiori, rendendo la dalia una delle piante da giardino più versatili e decorative per la stagione estiva e autunnale.

Scheda Tecnica

Dahlia spp.

Nome scientificoDahlia spp.
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea tuberosa
OrigineMessico
EsposizioneSoleggiata (almeno poche ore di sole diretto)
Temperatura minimaSensibile al gelo (richiede protezione invernale)
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraEstivo-autunnale
AltezzaFino a 2 metri
ConcimazionePeriodica durante la crescita
PotaturaAsportazione fiori appassiti, taglio fusti dopo gelate
MoltiplicazioneDivisione dei tuberi
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneMedia

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