Ortensia

Piante acidofile

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Le ortensie sono piante dotate di ottimo vigore

di Redazione

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Quando si parla delle ortensie, si fa riferimento a delle piante dotate di ottimo vigore, ma anche in grado di adattarsi senza problemi ad ogni tipo di condizione climatica, dal momento che riescono a svilupparsi tranquillamente in una posizione ombreggiata, ma anche quando vengono esposte al sole. Un altro vantaggio connesso alla coltivazione delle piante di ortensia è certamente quello derivante dal fatto che riescono a svilupparsi in ogni tipo di terreno, a patto però che vengano soddisfatte due condizioni principali: ci stiamo riferendo ad un’adeguata costanza nelle annaffiature e, al tempo stesso, in un buon drenaggio, in modo tale da allontanare il più possibile i rischi connessi alla formazione di ristagni d’acqua. Ad ogni modo, il terreno migliore per lo sviluppo ottimale delle ortensie è rappresentato da quelle caratterizzato dal fatto di essere grasso e ricco di sostanze nutritive, mentre com’è facilmente intuibile, quello sabbioso e povero di humus non si adatta molto alla coltivazione di tali piante. Ecco spiegato il motivo per cui c’è la possibilità di aggiungere un composto di foglie, letame e scorza tritata che possa rendere il terreno decisamente più ricco ed adeguato alle esigenze delle ortensie. Al tempo stesso, dobbiamo sottolineare come sia davvero molto semplice reperire tutti quei materiali che possono permettere una migliore coltivazione delle ortensie: infatti, si tratta della torba acida, ma anche della potatura dei cespugli, nonché i rami più sottili degli alberi, senza ovviamente dimenticare pure la scorza tritata.

Storia dell'ortensia

Se comprate le ortensie in un vivaio o centro di giardinaggio, collocatele in una stanza luminosa ma non esposta direttamente ai raggi solari, in quanto devono ricevere al massimo 3 / 4 ore di luce al giorno. Annaffiatele ogni due giorni senza che l’acqua rimanga di modo permanente nel piattino (rischio di asfissia delle radici). Per curare le ortensie di colorazione BLU, piantatela in un foro isolato da un film di plastica  con « Bleu de France » o « Sale di Allume » o anche «Solfato di Alluminio ».  Il terreno deve essere ricco di sostanze nutritive e acide. Se viviamo in una zona fredda, la pianta andrà messa in un luogo riparato, perché non sopporta il gelo. Così come non sopporta i climi troppo caldi o asciutti.

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Domande frequenti

  • Come posso far diventare blu l'ortensia?
    Per ottenere fiori blu, è necessario mantenere il terreno acido e arricchirlo di alluminio, elemento essenziale per questa colorazione. Si può interrare la pianta in un foro rivestito con plastica per isolare il terreno circostante e utilizzare prodotti specifici come il 'Bleu de France', il solfato di alluminio o l'allume di rocca. È fondamentale verificare periodicamente il pH del suolo, assicurandosi che rimanga basso (acido); se il terreno è calcareo o neutro, la pianta assorbirà meno alluminio e i fiori tenderanno al rosa o al rosso.
  • Quale è il terreno ideale per l'ortensia?
    L'ortensia predilige terreni grassi, ricchi di sostanza organica e profondi, in quanto favoriscono uno sviluppo vigoroso. La componente ideale include torba acida, compost di foglie e letame maturo. È assolutamente controindicato il terreno sabbioso e povero di humus, che non trattiene sufficientemente nutrienti e umidità. Inoltre, il substrato deve garantire un ottimo drenaggio: sebbene la pianta richieda molta acqua, i ristagni idrici prolungati possono causare marciumi radicali e asfissia delle radici, compromettendo la salute della pianta.
  • Quanta luce e quante ore di sole necessita?
    Le ortensie sono piante versatili che tollerano sia l'ombra che il sole, ma con alcune precisazioni. In vaso o appena acquistate, preferiscono posizioni luminose ma non sotto i raggi diretti del sole, limitando l'esposizione a 3-4 ore giornaliere. In piena terra, resistono bene all'ombra, ma fioriscono meglio con una leggera esposizione mattutina. Evita il sole cocente del pomeriggio, specialmente nelle zone calde, poiché può bruciare le foglie e stressare la pianta, richiedendo irrigazioni eccessivamente frequenti.
  • Come devo annaffiare l'ortensia per evitare problemi?
    La costanza nell'irrigazione è la chiave per il successo della coltivazione. Innaffia regolarmente, mantenendo il terreno sempre leggermente umido ma mai zuppo. Se la pianta è in vaso, controlla spesso il sottovaso: l'acqua non deve mai rimanere stagnante per periodi prolungati, altrimenti le radici soffocano (asfissia radicale). D'estate, le necessità idriche aumentano notevolmente; in caso di ondate di calore o siccità, aumenta la frequenza delle annaffiature per prevenire l'appassimento rapido delle foglie e dei fiori.
  • L'ortensia resiste al freddo intenso?
    La resistenza al freddo varia in base alla specie e alla varietà. Molte ortensie comuni (come *Hydrangea macrophylla*) non sopportano gelate severe e temperature inferiori a -10/-15°C senza protezione. Nelle zone fredde, è consigliabile proteggere la base con pacciamatura (paglia, foglie secche) e avvolgere i rami con tessuto non tessuto. Le ortensie arboree (*Hydrangea arborescens*) e paniculate (*Hydrangea paniculata*) sono generalmente più rustiche e tolleranti al gelo, riuscendo a sopravvivere anche a inverni rigidi senza protezioni elaborate.

Scheda Tecnica

FamigliaIdromangeacee
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAsia orientale e America settentrionale
EsposizioneSemiombreggiata o soleggiata (3-4 ore)
TerrenoAcido, ricco di humus, fertile e ben drenato
IrrigazioneCostante e regolare, evitare ristagni
FiorituraEstate-Autunno
AltezzaDa 0,5 m a 3 m (varia in base alla varietà)
ConcimazionePeriodica durante la crescita
PotaturaPrimaverile, eliminando i fiori secchi
MoltiplicazioneMargotte, talee o divisione dei cespi
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, oidio, maculatura fogliare
Difficoltà di coltivazioneFacile

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