Ortensia

Piante acidofile

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L'ortensia non è una pianta molto difficile da coltivare

di Redazione

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Nel momento in cui si fa riferimento a delle ortensie, piuttosto frequentemente si parla di specie che sono in grado di resistere ad ogni tipo di condizione climatica piuttosto che ambientale. Come si può facilmente intuire, anche le piante di ortensia presentano comunque delle esigenze ben precise, ma in via generale si può certamente sottolineare come siano in grado di crescere anche quando vengono coltivate all’interno di terreni che non corrispondono certamente alle loro necessità principali. Ecco spiegato il motivo per cui si riescono a sviluppare anche nel momento in cui le piante di ortensia vengono collocate in una zona eccessivamente esposta al sole. Come dicevamo in precedenza, tuttavia, è bene sottolineare come le piante di ortensia abbiano certamente delle preferenze ben specifiche per quanto riguarda il substrato ideale per la loro coltivazione: infatti, prediligono svilupparsi all’interno di substrati che siano quantomeno neutri, anche se la soluzione ideale è certamente rappresentata dai terreni acidi. Inoltre, è importante scegliere anche con cura quali siano le varietà da inserire all’interno della coltivazione, sempre in relazione alla tipologia di terreno che abbiamo a disposizione. Infatti, con un terreno neutro piuttosto che alcalino, non sarà assolutamente consigliato puntare su delle varietà ottime nell’azzurro, ma il suggerimento sarà ovviamente quello di scegliere

Dall'Asia all'Europa, l'ortensia

E' una vera meraviglia della natura, l'ortensia. Sia per la bellezza della pianta, evidente anche per i fiori parecchio amati dagli appassionati, sia per la facilità di coltivazione e fioritura. L'ortensia è infatti una pianta particolarmente forte, che ben resiste e si adatta a vari tipi di climi e terreni. L'ortensia è una pianta proveniente dal Nord America e dall'Asia; le specie provenienti soprattutto dalle zone montuose della Cina hanno ben presto quasi sostituito quelle del nuovo continente, diventando una parte imprescindibile nei giardini dei giardinieri europei. L'ortensia difficilmente muore sia se non è perfettamente irrigata, sia se non gode di una posizione ben soleggiata. Avere però una buona cura della pianta aiuta una buona fioritura.

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Domande frequenti

  • Qual è il pH ideale del terreno per l'ortensia?
    L'ortensia predilige fortemente i terreni acidi, ideali per garantire una corretta nutrizione e la colorazione blu dei fiori nelle varietà sensibili. Tuttavia, questa pianta è sorprendentemente adattabile: riesce a sopravvivere e crescere anche in terreni neutri o leggermente alcalini, sebbene la fioritura possa risultare meno rigogliosa o cambiare tonalità verso il rosa/porpora. Per ottenere risultati ottimali, specialmente per le cultivar blu, è fondamentale mantenere un substrato acido, arricchendolo con torba o prodotti specifici acidificanti.
  • Quanto resiste l'ortensia al caldo e al sole diretto?
    Contrariamente a quanto si pensa comunemente, molte varietà di ortensia mostrano una notevole resistenza termica e possono sopportare esposizioni soleggiate, purché il terreno rimanga costantemente umido. La pianta è definita 'forte' perché sopravvive anche in condizioni non ideali, evitando spesso la morte per siccità occasionale. Tuttavia, per una fioritura abbondante e foglie sane, si consiglia generalmente una posizione a mezz'ombra, proteggendola dal sole cocente del pomeriggio che potrebbe causare stress idrico e scottature fogliari.
  • Da dove proviene originariamente l'ortensia coltivata oggi?
    L'ortensia ha origini miste, essendo nativa sia del Nord America che dell'Asia. Storicamente, le specie provenienti dalle zone montuose della Cina hanno avuto un impatto maggiore sulla giardinaggio europeo rispetto a quelle nordamericane, sostituendo quasi completamente queste ultime nella maggior parte dei giardini. Questa origine asiatica spiega la sua capacità di adattarsi a diversi climi temperati, rendendola una pianta imprescindibile e diffusa in Europa per la sua bellezza e relativa facilità di coltivazione.
  • Come varia la scelta della varietà in base al terreno?
    La selezione della varietà di ortensia deve tenere conto del pH del suolo disponibile. In terreni neutri o alcalini, non è consigliabile puntare sulle varietà che producono fiori blu intensi, poiché il colore dipende dalla disponibilità di alluminio nel terreno, accessibile solo in ambiente acido. In questi casi, è meglio optare per cultivar che mantengono colori bianchi, rosa o porpora indipendentemente dal pH. Al contrario, in terreni acidi ben gestiti, si possono sfruttare appieno le varietà blu, garantendo così la massima espressione cromatica della pianta.

Scheda Tecnica

FamigliaIdromangeacee
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineNord America e Asia (Cina)
EsposizioneSole parziale, preferibilmente mezz'ombra
TerrenoAcido, fertile, ricco di humus, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenere il substrato umido ma non zuppo
FiorituraPrimavera-Estate (da maggio a settembre)
Altezza1-2 metri (varia in base alla varietà)
ConcimazioneIn primavera con concime specifico per acidofile
PotaturaDopo la fioritura, eliminando i fiori secchi e rami vecchi
MoltiplicazionePropaggine, talea semilegnosa
Malattie e parassitiMarciume radicale, oidio, afidi, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneFacile

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