Ortensia

Piante acidofile

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La pianta dell'ortensia predilige i terreni grassi e ricchi

di Redazione

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Quando si parla della pianta dell’ortensia, bisogna sottolineare come sia una pianta davvero molto generosa, soprattutto in virtù del fatto che sono forti e si adeguano in modo estremamente facile. Le piante di ortensia amano notevolmente essere collocate in una posizione soleggiata, ma dobbiamo sottolineare come vivano senza particolari problemi anche nel momento in cui vengono poste a dimora al sole. Attenzione, però, alla coltivazione di piante di ortensia, dal momento che ci sono due richieste che bisogna sempre soddisfare: stiamo facendo riferimento alla costanza nel garantire le annaffiature, senza dimenticare l’ottimo drenaggio del terreno, che risulta essere la condizione imprescindibile per poter evitare la formazione di pericolosi ristagni di acqua. Dal punto di vista della coltivazione vera e propria, dobbiamo mettere in evidenza come la pianta di ortensia necessiti di un terreno che sia sempre piuttosto grasso e ricco: si tratta di una soluzione che si fa notevolmente preferire in confronto ad un terreno sabbioso e povero di humus. Ad ogni modo, per chi abbia a disposizione solamente quest’ultima tipologia di terreno, bisogna sottolineare come si possa correggere facilmente, con l’aggiunta di un complesso di foglie, letame e scorza tritata. Non dobbiamo dimenticare come tutti quei materiali che possono permettere alla pianta dell’ortensia di crescere e svilupparsi nel migliore dei modi sono anche particolarmente facili da trovare: stiamo facendo riferimento, ad esempio, alla torba acida o alla scorza tritata.

Conosciamo meglio l'ortensia

Il genere di queste piante comprende diverse specie legnose arbustive originarie, molto diffuse nelle regioni orientali dell'Asia e dell'Himalaya. Alcune particolarità di questa pianta sono i fiori, raggruppati in infiorescenze più o meno sferiche, denominate corimbi o pannocchie (che normalmente hanno fiori per lo più sterili, soprattutto quelli esterni, per cui sono sostituiti dai sepali, grandi e petaliformi, mentre le altre parti fiorali sono abortite). La specie Hydrangea macrophilla comprende numerose varietà con grosse infiorescenze globose bianche, rosa, rosse o azzurre, spesso vengono impiegate per la produzione in vaso (o nei giardini) come arbusti ornamentali, che regalano un tocco di eleganza e colore agli angoli più belli delle case.

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Domande frequenti

  • Come posso modificare il colore dei fiori di ortensia?
    Il colore dei fiori di Hydrangea macrophylla dipende dall'acidità del suolo. In terreni acidi (pH basso), i fiori tendono all'azzurro grazie alla disponibilità di alluminio. Al contrario, in terreni neutri o alcalini (pH alto), appaiono rosa o rossi perché l'alluminio diventa indisponibile. Per ottenere l'azzurro, è possibile aggiungere solfato di alluminio al terreno, mentre per il rosa si usa calce. Questa trasformazione richiede tempo e stabilità del pH durante la stagione vegetativa.
  • Qual è il periodo migliore per piantare l'ortensia?
    Il momento ideale per la messa a dimora è la primavera, dopo il rischio di gelate tardive, oppure l'autunno precoce. Questo permette alla pianta di stabilizzare l'apparato radicale prima del caldo estivo o del freddo invernale. Evita di piantarla d'estate, quando il dispendio idrico è troppo elevato. Una volta interrata, assicurati che il terreno sia stato preparato con materia organica per favorire l'attecchimento immediato.
  • Quanto spesso devo innaffiare l'ortensia?
    L'ortensia necessita di irrigazioni costanti e regolari, poiché ama l'umidità costante del terreno ma odia i ristagni idrici. In estate, specialmente se esposta al sole diretto, potresti dover innaffiare ogni giorno o ogni due giorni, verificando sempre l'umidità dello strato superficiale. L'uso di pacciamatura aiuta a mantenere l'umidità e a ridurre l'evaporazione. Riduci gradualmente le annaffiature in autunno e sospendile quasi del tutto in inverno, a seconda delle precipitazioni naturali.
  • Come si pota correttamente l'ortensia?
    La potatura varia in base alla specie. Per l'Hydrangea macrophylla (la più comune), la potatura va fatta subito dopo la fioritura, eliminando solo gli scapi floreali secchi fino alla prima coppia di gemme sane. Non tagliare forte in inverno, poiché fiorisce sui rami dell'anno precedente. Altre specie come H. paniculata fioriscono sui rami nuovi e vanno potate a fine inverno/inizio primavera. Una potatura errata può impedire la fioritura dell'anno successivo.
  • Posso coltivare l'ortensia in vaso?
    Sì, l'ortensia è eccellente per la coltivazione in vaso, purché si scelga un contenitore ampio e profondo per permettere lo sviluppo radicale. È fondamentale usare un terriccio specifico per acidofile, ricco di torba e humus, e garantire un ottimo drenaggio sul fondo. I vasi asciugano più velocemente rispetto al terreno, quindi richiedono controlli dell'umidità più frequenti. Proteggi le radici dal gelo intenso coprendo il vaso o spostandolo in zone riparate durante l'inverno.

Scheda Tecnica

Hydrangea macrophylla

Nome scientificoHydrangea macrophylla
FamigliaIdrangacee
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAsia orientale e Himalaya
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra
TerrenoRicco, grasso, acido, ben drenato
IrrigazioneCostante e abbondante
FiorituraEstate-Autunno
Altezza1-2 metri
ConcimazioneTorba acida, letame, compost organico
PotaturaDopo la fioritura
MoltiplicazionePropaggine o talea
Difficoltà di coltivazioneFacile

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