Propagare il glicine

Rampicanti

Propagare il glicine

Il glicine è una pianta molto diffusa in Italia.

di Redazione

Propagare il glicine

Senza ombra di dubbio, nel momento in cui si parla del glicine, si fa riferimento alla pianta maggiormente apprezzata e diffusa all’interno della penisola italiana: si tratta di una specie che è conosciuta anche da tutti coloro che non amano il giardinaggio. Le specie di glicine maggiormente diffuse sono quelle che vengono chiamate Wisteria sinesi e Wisteria floribunda. Nel primo caso si tratta di una pianta rampicante caduca che proviene dal continente asiatico e si caratterizza per essere, senza ombra di dubbio, la specie maggiormente vigorosa all’intero di tutto il genere preso in considerazione. Interessante anche mettere in evidenza come questa pianta ha la particolare capacità di arrivare fino ad un’altezza pari a trenta metri, piuttosto che ad una lunghezza che si spinge anche fino a sessanta centimetri. Sena ombra di dubbio, l’avere delle dimensioni particolarmente importanti è una delle principali caratteristiche di questa pianta, senza certamente dimenticare come, per il suo sviluppo ottimale, prediliga i terreni estremamente fertili e freschi, che risultano essere quelli in grado di adattarsi meglio alle esigenze della pianta di glicine. Al tempo stesso, non dobbiamo dimenticare come le piante di glicine riescono a svilupparsi senza particolari problemi anche in terreni poveri, piuttosto sassosi ed asciutti, mentre l’unico substrato che proprio non può sopportare è quello calcareo, visto che potrebbe rapidamente portare alla clorosi, con conseguenze particolarmente spiacevoli per la salute della pianta stessa.

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Domande frequenti

  • Quali sono le differenze tra Glicine cinese e giapponese?
    Il Glicine cinese (Wisteria sinensis) è generalmente più vigoroso e cresce fino a 30 metri, con fiori profumati disposti in grappoli pendenti lunghi. Il Glicine giapponese (Wisteria floribunda) tende ad essere leggermente meno aggressivo nella crescita, con grappoli di fiori più corti e fitti. Entrambi sono rampicanti decidui originari dell'Asia, ma il cinese è spesso preferito per la sua spettacolare esplosione floreale e la maggiore resistenza, pur richiedendo spazi ampi per svilupparsi correttamente.
  • Perché il mio glicine non fiorisce nonostante sia sano?
    La mancanza di fioritura è comune nei giovani esemplari o nelle piante cresciute da seme, che possono impiegare anche 10-15 anni per fiorire. Spesso il problema risiede in una potatura errata: il glicine fiorisce sui rami laterali nati durante l'estate. Se si pota solo in inverno, si eliminano i boccioli fiorali formatisi precedentemente. È fondamentale eseguire una potatura verde a luglio, accorciando i nuovi getti erbacei a due o tre foglie, per stimolare la formazione dei fiori per l'anno successivo.
  • Come devo concimare il glicine per favorire la fioritura?
    Evita concimi ricchi di azoto, che promuovono solo lo sviluppo fogliare a scapito dei fiori. Utilizza invece fertilizzanti bilanciati o specifici per piante acidofile/fiorite, ricchi di fosforo e potassio. La concimazione va effettuata principalmente in primavera, quando inizia la vegetazione, e leggermente in autunno per rinforzare la pianta. Un terreno troppo fertile o eccessivamente concimato può infatti ritardare o impedire la fioritura, rendendo necessaria una gestione attenta degli apporti nutrizionali.
  • È vero che il glicine danneggia muri e tetti?
    Il glicine non penetra fisicamente nei materiali solidi come mattoni o cemento, ma la sua forza meccanica è notevole. I fusti lignificati, diventando pesanti e spessi nel tempo, possono esercitare una pressione forte sulle strutture di sostegno. Se appoggiato a intonaci fragili o coperture leggere, può causare danni strutturali o staccare rivestimenti. Si consiglia di usare supporti robusti (tralicci metallici o legno massiccio) distanziati dalla parete, evitando di far avvolgere direttamente i viticci al muro.
  • Cosa causa la clorosi fogliare nel glicine?
    La clorosi, ovvero l'ingiallimento delle foglie con venature verdi, è sintomo tipico di carenza di ferro, molto frequente nel glicine. Questa condizione è aggravata dai terreni calcarei, alcalini e mal drenati, che rendono il ferro indisponibile per la pianta. Il testo specifica che il substrato calcareo è da evitare assolutamente. Per correggere il problema, si utilizzano chelati di ferro somministrati via fogliare o al suolo, e si migliora il drenaggio del terreno, preferendo miscele più acide o neutre.

Scheda Tecnica

Wisteria sinensis / Wisteria floribunda

Nome scientificoWisteria sinensis / Wisteria floribunda
FamigliaFabaceae (Leguminose)
Tipo di piantaRampicante deciduo
OrigineAsia
EsposizionePieno sole
TerrenoFertile, fresco, ben drenato (evitare calcareo)
IrrigazioneRegolare ma non eccessiva
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaFino a 30 metri
ConcimazioneLeggera, ricca di potassio
PotaturaEstiva (luglio-agosto) e invernale (gennaio-febbraio)
MoltiplicazionePropaggine, talea o seme
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, clorosi ferrica
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede pazienza per la fioritura)

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