Varietà glicine

Rampicanti

Varietà glicine

Il glicine si sviluppa in ogni tipo di terreno.

di Redazione

Varietà glicine

Il glicine è una pianta rampicante estremamente rustica, che si caratterizza per essere notevolmente presente in Europa, ragion per cui si è ormai adattata alla perfezione a queste tipologie di climi e si può coltivare senza troppi problemi. Una delle principali caratteristiche delle piante di glicine è certamente quella di essere in grado di crescere senza troppi problemi quando vengono coltivate in terreni fertili e freschi, anche se riescono ad adattarsi bene ai substrati poveri di sostanze organiche, sassosi e sabbiosi. L’unico terreno che certamente non riesce a rispondere alle esigenze della pianta di glicine è certamente rappresentato da quello calcareo, che può rappresentare spesso una minaccia per via della facilità con cui le piante di glicine potrebbero contrarre la malattia della clorosi, che provoca un velocissimo ingiallimento delle foglie. Dal punto di vista della concimazione, è bene mettere in evidenza come si dovrebbe inizialmente provvedere una o due volte all’anno sfruttando dei concimi complessi, composti essenzialmente da azoto, potassio e fosforo. In seguito ad un periodo di 24 o 36 mesi, è importante sottolineare come la pianta possa certamente risultare affrancata molto bene e, di conseguenza, le concimazioni a base di azoto si possono diminuire fino a bloccarle del tutto. Infatti, alle piante adulte e sane di glicine si può continuare a dare del concime, che però deve essere necessariamente a base di solo fosforo, con una cadenza che tendenzialmente dovrebbe essere annuale.

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Domande frequenti

  • Qual è il terreno ideale per il glicine e quali sono quelli da evitare?
    Il glicine predilige terreni fertili, freschi e ben drenati, ma si adatta bene anche a substrati poveri, sassosi o sabbiosi. È fondamentale evitare i terreni calcarei, poiché l'eccesso di calcio impedisce l'assorbimento del ferro, causando rapidamente la clorosi, una malattia che porta al rapido ingiallimento delle foglie e al deperimento della pianta. Un suolo acido o neutro garantisce invece una crescita rigogliosa.
  • Come si effettua la concimazione corretta del glicine nel tempo?
    Nei primi due o tre anni, somministrare concimi complessi ricchi di azoto, potassio e fosforo una o due volte l'anno per favorire lo sviluppo vegetativo. Dopo questo periodo, quando la pianta è affermata, ridurre drasticamente o eliminare l'azoto per stimolare la fioritura anziché la sola crescita fogliare. Per le piante adulte sane, è sufficiente una concimazione annuale specifica a base esclusiva di fosforo.
  • Il glicine teme il freddo? Qual è la sua resistenza?
    Sì, il glicine è una pianta estremamente rustica e resistente al freddo. Si è adattata perfettamente ai climi europei, sopportando temperature invernali anche molto basse senza danni significativi. Questa robustezza permette di coltivarla con successo in quasi tutte le regioni italiane, purché il clima non sia eccessivamente umido durante la fioritura, che potrebbe compromettere la qualità dei fiori.
  • Perché il glicine soffre sui terreni calcarei?
    Il problema principale sui terreni calcarei è la clorosi ferrosa. L'alta concentrazione di carbonato di calcio rende il ferro indisponibile per l'assorbimento radicale. Senza ferro, la pianta non può sintetizzare la clorofilla, portando a un rapido ingiallimento delle foglie, arresto della crescita e, nei casi gravi, alla morte della pianta. Per questo motivo, la scelta del luogo di impianto è cruciale.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee
Tipo di piantaRampicante deciduo
OrigineAsia ed Europa
EsposizionePieno sole
TerrenoFertile, fresco, drenante; evita calcare
IrrigazioneRegolare nei primi anni, riduci dopo 2-3 anni
FiorituraPrimavera inoltrata
AltezzaFino a 10-15 metri
ConcimazioneComplessa (NPK) iniziale; solo Fosforo per adulti annualmente
PotaturaEstiva (luglio/agosto) e invernale (febbraio/marzo)
MoltiplicazionePropaggini, talee o innesti
Malattie e parassitiClorosi ferrosa, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneFacile (se si evitano terreni calcarei)

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