L'erica come medicina

Piante annuali

L'erica come medicina

L’Erica è considerata da molti una delle piante con fiori più bella della flora esistente…

di Redazione

L'erica come medicina

L’erica è un genere di pianta appartenente ala famiglia delle ericaceae, originarie dell’Africa. L’erica conta circa 700 specie differenti appartenenti al continente europeo o a quello africano. Tra di esse ricordiamo : Erica arborea, Erica caffra , Erica carnea, Erica ciliaris e tante altre. L’erica si adatta alla crescita sia in ambienti interni che in ambienti esterni; è molto apprezzata per la sua prosperosa fioritura e per le sue foglie aghiformi. Pertanto l’erica è utilizzata da molti per la decorazione di giardini, case, terrazzi e balconi. L’erica ha bisogno di trascorrere delle ore alla luce diretta del sole, in particolare le poche ore mattutine; inoltre l’erica va piantata in territori aventi ph acido e non tollera minimamente quelli calcarei. L’erica va annaffiata con regolarità, mantenendone sempre umido il terreno. L’erica fiorisce in autunno e in inverno e si riproduce per talea. I suoi fiori possono esseri di colori che vanno dal bianco al rosso vivo.

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Domande frequenti

  • Qual è il pH ideale del terreno per l'erica?
    L'erica richiede tassativamente un terreno acido, con un pH compreso generalmente tra 4,5 e 5,5. Non tollera affatto i terreni calcarei o alcalini, che causano clorosi fogliare e morte della pianta. È fondamentale utilizzare terriccio specifico per acidofile o aggiungere torba bionda al substrato. In alternativa, si può usare acqua piovana per le irrigazioni, evitando quella del rubinetto che spesso è troppo calcarea e altera l'acidità del suolo nel tempo.
  • Quanta luce solare necessita l'erica per crescere bene?
    L'erica ama la luce ma soffre il sole diretto intenso delle ore centrali della giornata, specialmente d'estate. La posizione ideale prevede alcune ore di sole mattutino, che favorisce la fioritura senza stressare la pianta. In pieno sole estivo, le foglie potrebbero bruciarsi. Se coltivata in vaso, spostarla all'ombra parziale nelle ore più calde garantisce una fioritura prolungata e sana. In ombra troppa, invece, la pianta potrebbe produrre pochi fiori.
  • Come si annaffia correttamente l'erica?
    Il terreno deve rimanere costantemente leggermente umido, mai zuppo né completamente asciutto. Annaffiare con regolarità, soprattutto in estate quando l'evaporazione è maggiore, verificando lo strato superficiale. Utilizzare esclusivamente acqua piovana o demineralizzata per non accumulare calcare. Evitare i ristagni idrici nel sottovaso, poiché le radici sono sensibili al marciume. Durante l'inverno, ridurre leggermente le irrigazioni ma non far seccare totalmente il pane di terra.
  • Quando e come potare l'erica?
    La potatura va effettuata subito dopo la fine della fioritura, solitamente tra tarda primavera e inizio estate. Rimuovere i rami secchi o danneggiati e accorciare leggermente i getti floreali sfioriti per stimolare la crescita vegetativa e prevenire malattie fungine. Non effettuare tagli drastici sui vecchi rami legnosi, poiché l'erica fatica a ricacciare da legno vecchio. Una leggera cimatura dei nuovi germogli aiuta a compattare la chioma.
  • Quali specie di erica sono più adatte ai climi italiani?
    Tra le specie più comuni e resistenti troviamo l'Erica carnea, ottima per i climi freddi e la fioritura precoce in inverno, e l'Erica arborea, che cresce fino a grandi dimensioni. L'Erica cinerea è molto diffusa nei giardini per la sua longevità e resistenza. L'Erica australis è adatta alle zone costiere mediterranee. Scegliere la specie giusta in base al clima locale è essenziale: alcune preferiscono il freddo invernale per fiore meglio, altre temono il gelo intenso.

Scheda Tecnica

Erica spp.

Nome scientificoErica spp.
FamigliaEricaceae
Tipo di piantaSemi-sempreverde / Sempreverde
OrigineEuropa e Africa
EsposizioneSole parziale (mattino)
TerrenoAcido, ben drenato, ricco di humus
IrrigazioneRegolare, terreno sempre leggermente umido
FiorituraAutunno-Inverno
AltezzaDa 10 cm a 2 m (dipende dalla specie)
ConcimazioneConciso specifico per acidofile durante la fioritura
PotaturaLeggera dopo la fioritura per mantenere la forma
MoltiplicazioneTalee semilegnose
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, marciume radicale se ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede pH acido)

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