Bosso-23

Piante

Bosso da esterno

Le piante del bosso riescono a sopportare anche temperature piuttosto basse.

di Redazione

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Bosso-23

Nel caso in cui siate degli appassionati degli arbusti ornamentali, il bosso è proprio uno tra questi: questo alberello sempreverde dalle ridotte dimensioni ha la particolare caratteristica di crescere davvero molto lentamente, ma soprattutto di essere una pianta estremamente longeva. Bisogna sottolineare come il principale utilizzo della pianta di bosso avviene come pianta singola, così come pianta da siepe: in questo secondo caso, l’impatto estetico e decorativo che se ne ricava è davvero molto interessante all’interno anche di giardini di ridotte dimensioni. La fioritura della pianta di bosso avviene durante la stagione primaverile, con la produzione di diversi grappoli di fiori dalla colorazione giallastra, con un netto e deciso profumo; interessante mettere in evidenza come, nel corso della stagione estiva, si verifica pure la produzione di frutti dalla forma particolarmente tondeggiante, in cui si trovano spesso svariati semi. Il bosso è in grado di adeguarsi alla perfezione ad ogni tipologia di ambiente di coltivazione, anche se bisogna sottolineare come, per il suo sviluppo ottimale, preferisca i terreni particolarmente umidi, fertili e con un ottimo drenaggio. Tra le principali caratteristiche del bosso troviamo anche il fatto di essere coltivato in posizione soleggiate, nonostante non disdegni nemmeno delle collocazioni semi-ombreggiate piuttosto che interamente in zone ombrose. Il bosso è una delle piante che riescono meglio a sopportare le basse temperature della stagione invernale, visto che riesce a resistere anche fino a 0 gradi centigradi.

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Domande frequenti

  • Il bosso tollera il freddo intenso?
    Il bosso è una pianta resistente alle basse temperature e può sopportare gelate fino a circa -5/-10°C, adattandosi bene ai climi temperati. Tuttavia, non ama gli sbalzi termici repentini né i venti freddi secchi che possono causare disseccamento fogliare. In zone con inverni particolarmente rigidi, è consigliabile proteggere le piante giovani con teli traspiranti o posizionarle in zone riparate dal vento. La resistenza al freddo varia leggermente tra le diverse varietà: quelle nane sono generalmente più robuste rispetto agli esemplari arborei di grandi dimensioni.
  • Come devo annaffiare il bosso per evitare problemi?
    Il bosso richiede un terreno costantemente umido ma mai zuppo, poiché i ristagni idrici favoriscono marciumi radicali fatali. Annaffia regolarmente durante la stagione calda, assicurandoti che il substrato dreni correttamente. In inverno, riduci le irrigazioni, intervenendo solo se il terreno rimane secco per lunghi periodi. È fondamentale evitare di bagnare eccessivamente il colletto della pianta. L'uso di pacciamatura organica aiuta a mantenere l'umidità del suolo e a regolare la temperatura radicale, riducendo la frequenza delle annaffiature.
  • Posso coltivare il bosso in piena ombra?
    Sì, il bosso si adatta bene anche a posizioni ombrose o parzialmente ombreggiate, pur preferendo esposizioni soleggiate o a mezz'ombra per una crescita ottimale. In pieno sole, le foglie potrebbero subire scottature in estate se il terreno è arido. In ombra totale, la crescita potrebbe rallentare e la chioma risultare meno fitta. Assicurati comunque che il luogo non sia soggetto a ristagni d'acqua e che il terreno sia fertile e ben drenato, indipendentemente dall'esposizione luminosa scelta.
  • Quando e come potare il bosso?
    La potatura principale si esegue in tarda primavera o inizio estate, dopo la fioritura, per modellare la pianta e stimolare la ramificazione. Si possono effettuare tagli di contenimento anche in agosto, evitando però autunno e inverno quando la pianta è dormiente e più vulnerabile. Rimuovi sempre i rami secchi, malati o cresciuti in modo disordinato. Utilizza cesoie pulite e affilate per fare tagli netti. Non asportare mai più di un terzo della vegetazione in una sola operazione per non stressare eccessivamente la pianta.

Scheda Tecnica

Buxus sempervirens L.

Nome scientificoBuxus sempervirens L.
FamigliaBuxaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde a portamento compatto
OrigineEuropa meridionale, Africa nordoccidentale, Asia minore
EsposizioneSoleggiata, semi-ombreggiata o ombrosa
TerrenoFertile, umido, ben drenato, neutro o leggermente calcareo
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraPrimavera (marzo-maggio), fiori giallo-verdastri poco appariscenti
AltezzaDa 0,5 m a 3-4 m (varia in base alla varietà e potatura)
ConcimazioneLeggera concimazione primaverile con fertilizzante specifico per agrumi o piante verdi
PotaturaSi effettua in primavera o fine estate per mantenere la forma desiderata
MoltiplicazionePer talea semilegnosa in estate o per seme (lento)
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, ragnetto rosso, maculatura fogliare (Marssonina buxi)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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