Bosso

Piante

Bosso in giardino

Il bosso è la pianta da siepe per eccellenza, grazie a delle qualità difficilmente riscontrabili in altri cespugli.

di Redazione

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Bosso

Il bosso è la pianta preferita per realizzare siepi da giardino, grazie a molte caratteristiche ineguagliabili tra cui una crescita lenta, un'estrema adattabilità a tutte le condizioni, una elevata densità delle ramificazioni e del fogliame e una buona longevità. La pianta è una sempreverde perenne con comportamento arbustivo che può essere facilmente adattato a comportamento arboreo. Il suo nome botanico è Boxus sempervirens e appartiene alla famiglia delle Buxaceae nativa di una larga area che include l'Europa fino a all'Estremo Oriente, anche se ormai è diffusa ovunque. Ama il caldo ma resiste benissimo al freddo, il che la rende adatta a tutti i giardini nel mondo. Resiste benissimo alla siccità e non ha particolari esigenze di terreno, anche se preferisce quelli a presenza di gesso. Comunque cresce bene anche sui terreni rocciosi, e questo aumenta le possibilità estetiche nel suo utilizzo. Non deve essere irrigato se non in caso di soccorso, e l'apporto idrico può essere lasciato alle piogge. Attraverso la potatura si può modellare facilmente il cespuglio, che grazie alla lenta crescita manterrà nel tempo la forma. La sua densità permette inoltre di ottenere qualsiasi tipo di geometria e anche forme complesse come statue, figure umane o animali. In questo si organizzano dei concorsi per vere e proprie opere d'arte. Il bosso si moltiplica per semina, in autunno, ma questa tecnica risulta troppo lenta e quindi gli si preferisce la talea, più veloce, da praticare in primavera aiutandola con torba e sabbia. Non teme parassiti e malattie, e questo è l'ennesimo vantaggio che offre questa pianta.

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Domande frequenti

  • Quanto velocemente cresce il bosso?
    Il bosso è noto per la sua crescita estremamente lenta, producendo solo pochi centimetri di nuovi getti ogni anno. Questa caratteristica lo rende ideale per siepi permanenti che mantengono la loro forma per decenni senza bisogno di interventi costanti. Tuttavia, la lentezza della crescita significa che i risultati immediati non sono ottenibili: ci vogliono anni prima che una siepe raggiunga la densità desiderata. Per chi cerca coperture rapide, il bosso potrebbe non essere la scelta migliore rispetto ad altre specie a crescita accelerata.
  • Come si pota correttamente il bosso?
    La potatura del bosso va effettuata principalmente in tarda primavera o inizio estate, quando la nuova vegetazione si è stabilizzata. È possibile eseguire tagli di mantenimento leggeri due volte l'anno per preservare la forma geometrica. Evita di potare in inverno, poiché i tessuti danneggiati potrebbero subire danni da gelo. Utilizza cesoie affilate per fare tagli netti e evita di lasciare monconi. Se la pianta è vecchia e legnosa, ricorda che il bosso ricaccia male dal legno vecchio: è meglio procedere con tagli graduali nel tempo piuttosto che drastici.
  • Il bosso teme il freddo intenso?
    No, il bosso comune (Buxus sempervirens) è molto resistente al freddo e sopporta temperature fino a -15/-20°C senza problemi. Questa robustezza lo rende adatto quasi a tutto il territorio italiano, comprese le zone interne. Tuttavia, i giovani getti primaverili possono essere sensibili alle gelate tardive. In regioni con inverni particolarmente rigidi o ventosi, è consigliabile proteggere le piante giovani o posizionarle in aree riparate dai venti freddi dominanti per evitare disseccamenti fogliari.
  • Può crescere il bosso in vaso?
    Assolutamente sì, il bosso è eccellente per la coltivazione in vaso, sia per siepi compatte che per bonsai o esemplari ornamentali isolati. È fondamentale utilizzare un vaso sufficientemente grande e profondo, poiché la pianta sviluppa un apparato radicale robusto. Il terriccio deve essere ben drenante, magari mescolato a sabbia o pomice, per evitare ristagni idrici letali. Annaffia regolarmente ma con moderazione, lasciando asciugare leggermente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra, e rinvasa ogni 2-3 anni per rinnovare il terreno.
  • Quali sono i principali nemici del bosso oggi?
    Sebbene il testo ne sottolinei la resistenza, nella realtà attuale il bosso soffre principalmente della Tignola del bosso (Cydalima perspectalis), una farfalla le cui larve defogliano rapidamente la pianta. Un altro problema è il ragnetto rosso, che causa ingiallimento e secchezza delle foglie in estate calda e arida. Inoltre, recenti epidemie di cancro del bosso (Phytophthora) hanno colpito molte piante. Monitorare regolarmente la vegetazione e intervenire tempestivamente con prodotti specifici o rimedi biologici è essenziale per salvare la pianta.

Scheda Tecnica

Buxus sempervirens

Nome scientificoBuxus sempervirens
FamigliaBuxaceae
Tipo di piantaSempreverde perenne, arbusto o piccolo albero
OrigineEuropa, Nord Africa, Asia occidentale ed Estremo Oriente
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoQualsiasi, predilige quelli calcarei/gessosi e ben drenati
IrrigazioneScarsa, solo in caso di siccità prolungata
FiorituraPrimavera (fiori piccoli, poco appariscenti)
AltezzaFino a 5-8 metri (spesso mantenuto più basso)
ConcimazioneNon necessaria, pianta povera esigente
PotaturaIndispensabile per mantenere la forma, in tarda primavera/estate
MoltiplicazioneTalea (primavera) o semina (autunno)
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, ma attenzione a ragnetto rosso e tignola del bosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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