Calendula-10

Piante

Come coltivare la Calendula

La calendula è un fiore di campo che ama i climi caldi e regala belle infiorescenze colorate in estate. Di coltivazione estremamente semplice, puo essere allevata senza nessuna difficoltà.

di Redazione

Indice:

Calendula-10

La Calendula la cui specie più nota è la Calendula officinalis deve il suo nome al latino calendae, che significa calendario. Per i romani indicava il primo giorno del mese e vi indicavano anche il fiore poiché fiorisce una volta al mese in estate. È detta anche sposa del mattino, perché si apre al mattino per richiudersi di sera. È una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Asteraceae originaria dell'Europa, del nord Africa e del Medio Oriente. La calendula viene coltivata per scopi officinali ed ornamentali. È una pianta rustica che si adatta bene al clima sia caldo che freddo, con la temperatura ideale dai 20 ai 30°. Il periodo di fioritura va dall'estate a metà autunno. Non particolarmente esigente si trova a suo agio su qualsiasi tipo di terreno che non favorisca il ristagno d'acqua. Si annaffia regolarmente per mantenere il terreno umido soprattutto quando la pianta è in fiore. Il concime deve donare il giusto apporto nutritivo, quale azoto, fosforo, potassio e ferro per cui quello in forma liquida diluito in acqua risulta essere il più adatto. Bisogna porre attenzione all'apporto di azoto che deve essere basso in modo da non provocare un infoltimento eccessivo delle foglie a scapito dei fiori. I fiori, amanti del sole, sbocciano in estate con colori giallo acceso, arancio o bianco. Le foglie sono verdi, lanceolate e leggermente appuntite. Le brattee sono verdi ovali anch'esse leggermente appuntite. La moltiplicazione avviene tramite semi che dovranno essere interrati a primavera in terriccio ricco di sostanze organiche e sabbia che favorisca il drenaggio dell'acqua in eccesso. Si mantiene il terriccio umido e dopo due settimane si vedranno i primi germogli. La pianta è molto resistente anche contro i parassiti e non ha bisogno di particolari attenzioni. Le vengono attribuite proprietà diuretiche, toniche astringenti, antidepressive e lenitiva della pelle.

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Domande frequenti

  • Quando e come seminare la calendula?
    La semina della calendula si effettua direttamente in piena terra o in vaso durante la primavera, quando le temperature si stabilizzano sopra i 15°C. Prepara un letto di semina ricco di sostanza organica e miscelato con sabbia per garantire un ottimo drenaggio dell'acqua. Interra i semi superficialmente, coprendoli appena con un sottile strato di terriccio. Mantieni il substrato costantemente umido ma mai zuppo: in queste condizioni, i primi germogli appariranno generalmente entro due settimane dalla semina.
  • Quali sono le cure colturali principali per la calendula?
    La calendula richiede poche cure grazie alla sua natura rustica. L'aspetto più critico è l'irrigazione: annaffia regolarmente per mantenere il terreno umido, specialmente durante il periodo di fioritura estiva, evitando però il ristagno idrico che potrebbe causare marciumi radicali. Per quanto riguarda la concimazione, utilizza un fertilizzante liquido bilanciato (azoto, fosforo, potassio e ferro) diluito nell'acqua. Fai attenzione a non eccedere con l'azoto, poiché un apporto troppo elevato favorirebbe la crescita fogliare a discapito della produzione di fiori.
  • Che tipo di esposizione e terreno preferisce?
    Per una fioritura abbondante, la calendula necessita di un'esposizione soleggiata, preferibilmente in pieno sole. Questa pianta è piuttosto adattabile e cresce bene in diversi tipi di terreno, purché questi siano ben drenanti. Evita terreni pesanti e argillosi che trattengono troppa acqua. La temperatura ideale per lo sviluppo ottimale varia tra i 20 e i 30 gradi Celsius, ma la pianta dimostra una buona resistenza anche alle variazioni termiche tipiche delle stagioni intermedie.
  • Quali sono le proprietà medicinali della calendula?
    Oltre al valore ornamentale, la calendula officinalis è rinomata per le sue proprietà fitoterapiche. Viene tradizionalmente utilizzata per le sue virtù lenitive sulla pelle, aiutando a calmare irritazioni e infiammazioni cutanee. Possiede inoltre proprietà diuretiche, che favoriscono l'eliminazione dei liquidi in eccesso, e astringenti. Alcuni studi ne riconoscono anche effetti tonici e potenziali benefici come agente antidepressivo leggero. Queste caratteristiche la rendono un ingrediente comune in creme, unguenti e tisane naturali.

Scheda Tecnica

Calendula officinalis

Nome scientificoCalendula officinalis
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineEuropa, Nord Africa, Medio Oriente
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, non calcareo preferibilmente
IrrigazioneRegolare, terreno sempre leggermente umido
FiorituraDa estate a metà autunno
Altezza30-60 cm
ConcimazioneLiquida bilanciata (N-P-K) + ferro, azoto limitato
PotaturaNon necessaria, eliminare fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera
Malattie e parassitiResistente, raramente soggetta a attacchi specifici
Difficoltà di coltivazioneFacile

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