Calendula-12

Piante

Calendula in vaso

Le piante di calendula si possono considerare delle piante che riescono a svilupparsi anche senza aver bisogno di ricevere frequenti annaffiature.

di Redazione

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Calendula-12

Le piante di calendula si possono considerare delle piante che riescono a svilupparsi anche senza aver bisogno di ricevere frequenti annaffiature. Come si può facilmente intuire, l’unico limite che incontrano queste piante è rappresentato dai periodi di siccità piuttosto lunghi possono apportare numerosi problemi allo sviluppo delle calendule: in questo caso, quindi, è meglio provvedere ad annaffiarle. Inoltre, un altro caso in cui è necessario provvedere ad effettuare le annaffiature è quello in cui si ha intenzione di ottenere delle fioriture abbondanti dal punto di vista quantitativo. Quindi, le annaffiature dovrebbero essere sempre regolari nel corso del periodo che va da aprile fino al mese di agosto, in modo particolare nel caso in cui ci siano diversi periodi di siccità. Si può certamente anche impiegare del concime con le calendule, ma solamente quello per piante da fiore, che deve essere miscelato all’acqua delle annaffiature. Per quanto riguarda il terreno, dobbiamo sottolineare come le piante delle calendule abbiano bisogno di svilupparsi all’interno di terreni particolarmente sciolti, leggeri e ricchi. E’ fondamentale anche che il terreno sia ben drenato, in maniera tale da evitare la formazione di ristagni idrici. La moltiplicazione delle piante di calendula, nella maggior parte dei casi, si verifica tramite seme: c’è la possibilità, inoltre, di provvedere alla semina anche all’interno di un semenzaio, sfruttando un letto caldo ed il periodo migliore, ovvero quello compreso tra il mese di gennaio e febbraio.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la calendula?
    La calendula richiede irrigazioni regolari, specialmente durante il periodo primaverile ed estivo, da aprile ad agosto. Non ama i ristagni idrici, quindi assicurati che il terreno sia ben drenato. In caso di lunghi periodi di siccità, aumenta la frequenza delle annaffiature per favorire uno sviluppo sano e fioriture abbondanti. Lascia asciugare leggermente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra per prevenire malattie radicali.
  • Qual è il miglior terreno per coltivare la calendula?
    La calendula prospera in terreni sciolti, leggeri e ricchi di sostanza organica. È fondamentale che il suolo abbia un ottimo drenaggio per evitare il formarsi di ristagni d'acqua, che potrebbero causare il marciume delle radici. Un terriccio universale mischiato a sabbia o perlite può essere ideale per garantire la giusta struttura e permeabilità necessaria alla pianta.
  • Come e quando fare la semina della calendula?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme. Il periodo ottimale per la semina è tra gennaio e febbraio, preferibilmente in semenzaio protetto o utilizzando un letto caldo per favorire la germinazione. Una volta passate le gelate, le piantine possono essere trapiantate a dimora definitiva. La semina diretta in primavera è anch'essa possibile nelle zone a clima mite.
  • È necessario concimare la calendula?
    Sì, la concimazione aiuta a ottenere fioriture più abbondanti e vigorose. Utilizza esclusivamente concimi liquidi specifici per piante da fiore, da miscelare all'acqua delle annaffiature seguendo le dosi indicate sulla confezione. Fornisci nutrienti durante tutto il periodo vegetativo attivo, soprattutto in primavera ed estate, per sostenere la crescita e la produzione di fiori.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineMediterraneo / Asia occidentale
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolti, leggeri, ricchi e ben drenati
IrrigazioneRegolari da aprile ad agosto; evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (aprile-agosto)
Altezza30-60 cm
ConcimazioneConcime per piante da fiore diluito nell'acqua
PotaturaNessuna potatura specifica; eliminare fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina (da gennaio a febbraio in semenzaio o direttamente a dimora)
Malattie e parassitiRischio marciume radicale se il terreno non è ben drenato
Difficoltà di coltivazioneFacile

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