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Piante

I benefici della Calendula

La calendula è un fiore di campo resistente e facile da coltivare, con belle colorazioni rosse, gialle e arancio per colorare il vostro giardino.

di Redazione

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Calendula

La calendula è una bellissimo fiore sviluppato dall'omonima pianta erbacea annuale della famiglia delle Arastaceae, molto diffusa nel Mediterraneo e nell'Asia centrale, dove probabilmente trova la sua origine. È un fiore di campo che cresce spontaneo e rigoglioso in tutti i campi incolti e ai bordi delle strade extraurbane fino a quote superiori ai 600 metri sul livello del mare. La radice a fittone penetra nel terreno fino ai 30 centimetri di profondità, mentre la parte aerea si sviluppa con un fusto di circa mezzo metro, con fogliame grande e sviluppato a foglie opposte e pelose, lanceolate. La graziosa infiorescenza è un capolino di sue centimetri con colori che vanno dal giallo all'arancio. La fioritura è estiva e autunnale, con prosecuzione fino a quasi l'inizio del periodo invernale. Tra tutte le varietà ornamentali, vi è anche una varietà dalle apprezzate proprietà officinali, la calendula officinalis appunto. La calendula adora il sole, essendo un fiore di campo, e preferisce gli esterni anche se può essere coltivata anche in vaso. Soffre in appartamento anche se gli si potrebbe offrire la necessaria luminosità e temperatura. Ama il sole e le buone esposizioni anche dirette, ma riesce ad adeguarsi anche a climi diversi. Le innaffiature devono essere moderate ma indirizzate a far si che il terreno sia sempre leggermente umido. Meglio predisporre comunque un terreno abbastanza fertile ma leggero, con concimazioni ricche di tutti i minerali necessari alla pianta, a cominciare da azoto e potassio ma anche con manganese e rame. L'azoto comunque non deve essere eccessivo in quanto provoca una crescita sostenuta del fogliame ma sottraendo energia al fiore. La semina è primaverile, con terreni misti a sabbia per aumentare il drenaggio. Soffre qualche fungo e qualche afide che attaccano le foglie.

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Domande frequenti

  • Come e quando si seminano le calendule?
    La semina della calendula avviene prevalentemente in primavera, quando le temperature iniziano a mitigare. Per ottenere piante robuste e sane, è consigliabile preparare un terreno misto a sabbia: questa accortezza aumenta significativamente il drenaggio, prevenendo ristagni idrici che potrebbero danneggiare le radici. Una volta seminati i semi superficialmente, mantieni il substrato costantemente umido fino alla germinazione. Questo metodo garantisce una buona attecchimento iniziale e prepara la pianta per una fioritura rigogliosa nei mesi successivi.
  • Quali sono le esigenze di irrigazione e concimazione ideali?
    Le calendule richiedono irrigazioni moderate, mirando a mantenere il terreno sempre leggermente umido senza mai inzupparlo. Per quanto riguarda la nutrizione, prediligono un terreno fertile arricchito con minerali specifici come azoto, potassio, manganese e rame. Attenzione però all'azoto: se somministrato in eccesso, favorisce una crescita smodata del fogliame a scapito dei fiori, sottraendo energie vitali alla produzione floreale. Bilancia quindi i nutrienti per garantire sia la salute vegetativa che l'intensità cromatica dei capolini.
  • In quali ambienti è possibile coltivare la calendula?
    Essendo originaria dei campi incolti e delle zone extraurbane, la calendula ama il sole diretto e prospera splendidamente all'aperto. Tuttavia, grazie alla sua adattabilità, può essere coltivata anche in vaso sui balconi o terrazzi soleggiati. Coltivarla in appartamento è sconsigliato perché la pianta soffre spesso della mancanza di luce naturale sufficiente e delle condizioni ambientali interne, che tendono a indebolirla rapidamente. Se proprio devi tenerla indoors, assicurati di offrirle la massima luminosità possibile e temperature fresche.
  • Che caratteristiche ha la fioritura della calendula?
    La calendula regala splendide fioriture dai colori vivaci che spaziano dal giallo intenso all'arancio, tipiche dei fiori di campo mediterranei. Il periodo di fioritura inizia in estate e si protrae fino all'autunno inoltrato, arrivando quasi all'inizio del periodo invernale nelle zone più miti. Ogni stelo porta un unico capolino di circa due centimetri, circondato da un fogliame grande, lanceolato e leggermente peloso. Questa lunga stagione fiorifera la rende ideale per abbellire giardini e aiuole per molti mesi.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire la calendula?
    Nonostante sia una pianta generalmente robusta e resistente, la calendula può subire attacchi da parassiti comuni come gli afidi, che si annidano sulle foglie succhiandone la linfa. Inoltre, in condizioni di elevata umidità o scarso ricircolo d'aria, è soggetta a infezioni fungine. Per prevenire questi problemi, evita di bagnare eccessivamente il fogliame durante le irrigazioni e monitora regolarmente la presenza di insetti. Un buon drenaggio del terreno è fondamentale per evitare stress radicali che rendono la pianta più vulnerabile alle malattie crittogamiche.

Scheda Tecnica

Calendula officinalis

Nome scientificoCalendula officinalis
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineMediterraneo e Asia centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoFertile, leggero e ben drenato
IrrigazioneModerata, terreno sempre leggermente umido
FiorituraEstiva-Autunnale
AltezzaCirca 50 cm
ConcimazioneRicco di minerali (azoto, potassio, manganese, rame)
PotaturaNon richiesta, eventuale rimozione fiori appassiti
MoltiplicazioneSemina primaverile
Malattie e parassitiFunghi, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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