Calendula-17

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Calendula pianta medica

Le piante di calendula si caratterizzano per essere in grado di crescere facendosi bastare le piogge, visto che riescono tranquillamente a svilupparsi anche senza le irrigazioni

di Redazione

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Calendula-17

Le piante di calendula si caratterizzano per essere in grado di crescere facendosi bastare le piogge, visto che riescono tranquillamente a svilupparsi anche senza le irrigazioni, sopportando qualche breve periodo di siccità. Nel momento in cui, però, si dovessero verificare dei lunghi periodi di siccità, allora è sicuramente necessario intervenire con delle annaffiature regolari, che sono ugualmente fondamentali quando si vuole ottenere un’abbondante fioritura. Quindi, le irrigazioni regolari devono essere portate a termine nel periodo che va da aprile fino alla fine del mese di agosto, cercando sempre di non esagerare per non provocare la formazione di ristagni idrici all’interno del terreno. Ovviamente, le irrigazioni da sole non sono sufficienti, ma è necessario anche utilizzare del concime per piante da fiore, che si deve sempre mischiare all’acqua delle irrigazioni. Dal punto di vista del terreno, è fondamentale sottolineare come queste piante riescano a svilupparsi praticamente con ogni tipologia di substrato. Ovviamente, come tutte le altre piante, anche le calendule hanno le proprie esigenze, dal momento che prediligono crescere in un terreno ben drenato, ma che sia anche molto sciolto, leggero e ricco di sostanze organiche. C’è la possibilità anche di scegliere la coltivazione delle calendule in contenitori, a patto però che vengano usate delle ciotole piuttosto capienti, in modo tale che possa essere assicurato a queste piante uno sviluppo adeguato alle loro necessità e caratteristiche.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la calendula?
    La calendula richiede irrigazioni regolari principalmente nel periodo compreso tra aprile e agosto per garantire una fioritura abbondante. Questa pianta ha una buona resistenza alla siccità e può sopravvivere con le sole piogge naturali, ma durante lunghi periodi di caldo intenso è necessario intervenire manualmente. È fondamentale non esagerare con l'acqua: il terreno deve rimanere leggermente umido ma mai zuppo. L'eccesso di umidità, infatti, favorisce pericolosi ristagni idrici che possono causare il marciume delle radici e compromettere la salute della pianta.
  • Qual è il tipo di terreno ideale per la calendula?
    La calendula è una pianta molto adattabile e riesce a svilupparsi in quasi qualsiasi tipo di substrato. Tuttavia, per ottenere risultati ottimali, predilige terreni ben drenati, sciolti e leggeri. La presenza di sostanza organica nel suolo è altamente benefica per nutrire la pianta e sostenere la sua crescita rigogliosa. Evita assolutamente terreni compatti o argillosi che trattengono troppa acqua, poiché la calendula soffre fortemente i ristagni idrici. Un terreno poroso garantisce un corretto sviluppo dell'apparato radicale.
  • Posso coltivare la calendula in vaso?
    Sì, la calendula può essere coltivata con successo in contenitori, purché si rispettino alcune accortezze fondamentali. Il vaso deve essere necessariamente piuttosto capiente per permettere alle radici di espandersi adeguatamente e soddisfare le esigenze della pianta. Assicurati che il fondo del vaso abbia fori di drenaggio efficaci per evitare il ristagno dell'acqua. Utilizza un terriccio specifico per piante da fiore, garantendo che sia sciolto e ricco di materia organica. In vaso, controlla più frequentemente l'umidità del substrato rispetto alla coltivazione in piena terra.
  • Come e quando concimare la calendula?
    Per favorire una fioritura abbondante e prolungata, è consigliabile integrare le irrigazioni con un concime liquido specifico per piante da fiore. La somministrazione deve avvenire mescolando il fertilizzante direttamente all'acqua delle annaffiature, seguendo attentamente le dosi indicate sulla confezione. Questo intervento nutritivo dovrebbe essere effettuato regolarmente durante il periodo vegetativo attivo, che coincide generalmente con la primavera e l'estate. Una corretta alimentazione aiuta la pianta a mantenere un vigore costante e a produrre numerosi fiori colorati.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineEuropa meridionale e Asia occidentale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, sciolto, leggero e ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare da aprile ad agosto; tollera brevi siccità, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (aprile-agosto)
Altezza30-60 cm
ConcimazioneConcime per piante da fiore diluito nell'acqua di irrigazione
PotaturaAsportare fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera o autunno
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, marciume radicale se il terreno è troppo umido
Difficoltà di coltivazioneFacile

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