Calendula-21

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Dal punto di vista della moltiplicazione, le calendule tradizionalmente sfruttano quella mediante seme.

di Redazione

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Le calendule sono delle piante che si possono coltivare senza eccessive difficoltà, soprattutto in ragione del fatto che sono in grado di svilupparsi anche facendosi bastare le piogge, visto che hanno la capacità a dei periodi di siccità, seppur brevi. Ad ogni modo, tutti coloro che volessero ottenere una fioritura particolarmente abbondante dovranno necessariamente fare ricorso alle annaffiature: effettuare questa operazione in modo regolare è fondamentale, in particolar modo all’interno del lasso di tempo che va dal mese di aprile fino a quelli di agosto, soprattutto nel caso in cui le temperature siano particolarmente alte e non piove per diverso tempo. Con una cadenza pari a 10 giorni oppure a due settimane si può anche intervenire fornendo del concime per piante da fiore, che deve però essere mischiato con l’acqua delle annaffiature. Teniamo presente come le calendule sono delle piante che sono in grado di crescere e svilupparsi senza problemi all’interno di tutti quei terreni che si caratterizzano per essere particolarmente leggeri, sciolti e ricchi, ma al tempo stesso che siano ben drenati. Nonostante tutto, le calendule hanno la peculiarità di svilupparsi anche in tanti altri tipi di terreni, inclusi quelli sassosi. Infatti, si tratta di piante che hanno la capacità di crescere pure all’interno dei contenitori, anche se è meglio utilizzare delle ciotole piuttosto grandi, per permettere alle piante di svilupparsi senza troppi problemi. Dal punto di vista della moltiplicazione, le calendule tradizionalmente sfruttano quella mediante seme.

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Domande frequenti

  • Come devo irrigare le calendule per garantire una fioritura abbondante?
    Le calendule tollerano brevi periodi di siccità grazie alla loro resistenza naturale, ma per ottenere una fioritura rigogliosa è fondamentale fornire annaffiature regolari. Il periodo critico va da aprile ad agosto, specialmente durante i mesi estivi quando le temperature sono elevate e le precipitazioni scarse. In queste condizioni, assicurati di bagnare il terreno frequentemente per mantenere un'umidità costante senza creare ristagni idrici che potrebbero danneggiare le radici.
  • Qual è il tipo di terreno ideale per coltivare la calendula?
    La calendula predilige terreni leggeri, sciolti, ricchi di sostanza organica e, soprattutto, ben drenati. Tuttavia, questa pianta è molto adattabile e riesce a svilupparsi bene anche in terreni sassosi o poveri. Se intendi coltivarla in vaso, scegli contenitori ampi per consentire uno sviluppo radicale sano. La chiave del successo risiede nella capacità del substrato di non trattenere acqua in eccesso, prevenendo così il marciume radicale.
  • Quando e come somministrare il concime alle calendule?
    Per sostenere la crescita e la produzione di fiori, è consigliabile fertilizzare le calendule ogni 10-15 giorni durante il periodo vegetativo attivo. Utilizza un concime liquido specifico per piante da fiore, diluendolo nell'acqua utilizzata per le annaffiature. Questo apporto nutrizionale extra è particolarmente utile nei mesi primaverili ed estivi, aiutando la pianta a mantenere un colore vivace e una fioritura prolungata fino all'autunno.
  • Come si moltiplica la calendula?
    La moltiplicazione tradizionale e più comune della calendula avviene tramite semina diretta in piena terra o in semenzaio. I semi vanno interrati superficialmente mantenendo il terreno umido fino alla germinazione. Questa tecnica permette di ottenere piante robuste e ben adattate all'ambiente circostante fin dalle prime fasi di vita. La semina può essere effettuata in primavera, anticipando il trapianto se necessario, o in autunno nelle zone a clima mite.
  • La calendula può essere coltivata in vaso?
    Assolutamente sì, la calendula si adatta perfettamente alla coltivazione in contenitori. È tuttavia importante scegliere vasi o ciotole di dimensioni generose per permettere allo apparato radicale di espandersi liberamente. Assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci e utilizza un terriccio leggero e ben drenato. La coltivazione in vaso richiede un'attenzione maggiore all'irrigazione rispetto alla messa a dimora in giardino, poiché il substrato si asciuga più rapidamente.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaAnnua
OrigineEuropa meridionale e Asia occidentale
EsposizionePieno sole
TerrenoLeggero, sciolto, ricco e ben drenato
IrrigazioneRegolare, specialmente da aprile ad agosto
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza30-60 cm
ConcimazioneConcime per piante da fiore ogni 10-15 giorni
PotaturaNon necessaria, eliminare fiori appassiti
MoltiplicazioneSeme
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile

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