Calendula-23

Piante

Calendula sul balcone

Numerosi sono i vantaggi per il corpo umano derivante dai principi attivi della calendula.

di Redazione

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Calendula-23

Quando si parla di piante rustiche, non possiamo che sottolineare la presenza della calendula, che è una specie che ha la particolare caratteristica di adattarsi a tantissime tipologie di ambienti e di terreni. La coltivazione della pianta di calendula si può spingere anche in tante zone collinari, fino ad un’altitudine pari a 600 metri, ma l’importante è che ci sia un’ottima esposizione ai raggi del sole. Quindi, nel momento in cui la pianta di calendula viene coltivata in pieno campo, bisogna sottolineare come i semi inizino a germogliare con maggiore velocità con un clima caratterizzato da temperature intorno a 25 gradi centigradi, mentre la germinazione avviene più lentamente con delle temperature intorno ai 15 gradi centigradi. I substrati più adatti alla coltivazione della pianta di calendula sono quelli in cui vi è la maggiore concentrazione di sostanza organica, senza dimenticare come debbano essere areati alla perfezione e con un buon livello di drenaggio; ovviamente, i terreni migliori per la coltivazione della calendula sono quelli in cui vi è un alto livello di umidità. Il consiglio migliore, però, per la coltivazione delle piante di calendula è senz’altro quello di evitare la ripetizione della coltura sul medesimo substrato per più di 4-5 anni. Da un punto di vista genetico, sono stati numeri i miglioramenti che hanno coinvolto la pianta di calendula, soprattutto per soddisfare delle esigenze ornamentali, ma al tempo stesso sono stati numeri anche i benefici che sono stati apportati dalla coltivazione con una funzione erboristica.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo ideale per seminare la calendula?
    La calendula può essere seminata in due momenti principali: in primavera, quando le temperature superano i 15°C, o in autunno nelle zone a inverno mite. In primavera, la germinazione è rapida se la temperatura si aggira sui 25°C, mentre diventa più lenta verso i 15°C. La semina diretta in piena terra è consigliata per ottenere piante robuste e ben adattate all'ambiente circostante.
  • Che tipo di terreno richiede la calendula per crescere bene?
    La calendula predilige terreni ricchi di sostanza organica, ben drenati e areati. È fondamentale evitare ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali. Sebbene tolleri diversi tipi di suolo, cresce meglio in terreni con un buon livello di umidità costante ma non zuppi. Evitare di coltivare calendula nello stesso appezzamento per più di 4-5 anni per prevenire esaurimento del suolo e malattie.
  • Quanto deve essere esposta al sole la calendula?
    La calendula necessita di un'esposizione in pieno sole per svilupparsi correttamente e produrre abbondanti fioriture. Questa esigenza luminosa è cruciale indipendentemente dal fatto che venga coltivata in vaso o in piena terra. Un'esposizione soleggiata garantisce anche una maggiore resistenza della pianta alle malattie fungine e favorisce la produzione dei principi attivi utili in ambito erboristico.
  • È possibile coltivare la calendula in montagna o in collina?
    Sì, la calendula è una pianta rustica capace di adattarsi a molte tipologie ambientali. Può essere coltivata con successo fino a un'altitudine di circa 600 metri, purché l'esposizione solare sia ottimale. La sua capacità di adattamento la rende adatta anche a zone collinari, dove le condizioni climatiche non siano eccessivamente rigide durante la stagione vegetativa.
  • Quali sono gli usi principali della calendula oltre all'estetica?
    Oltre al valore ornamentale, molto apprezzato nei giardini, la calendula è nota per le sue proprietà erboristiche. Contiene numerosi principi attivi benefici per il corpo umano, utilizzati tradizionalmente in preparazioni cosmetiche e fitoterapiche per le sue proprietà lenitive e antinfiammatorie. La selezione genetica moderna ha ottimizzato sia l'aspetto decorativo sia la concentrazione di questi composti utili.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaEracea annuale/rustica
OrigineMedio Oriente / Sud Europa
EsposizionePieno sole
TerrenoRicco di sostanza organica, ben drenato e areato
IrrigazioneRegolare, terreno sempre leggermente umido
FiorituraPrimavera-Estate (da marzo a ottobre)
Altezza30-60 cm
ConcimazioneMedia, preferibilmente con concime organico o specifico per fiorifere
PotaturaAsportare i fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera o autunno
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, marciumi radicali se il drenaggio è scarso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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