Calendula-8

Piante

Calendula come riconoscerla

La calendula offre bellissime infiorescenze giallo-arancio per la decorazione dei giardini. Ama il caldo e le esposizioni, quindi potrebbe soffrire in appartamento se non adeguatamente illuminata.

di Redazione

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Calendula-8

La calendula è un genere di piante erbacee, della famiglia delle Astaraceae, nativa del Mediterraneo, con circa 12 specie conosciute. Il suo nome anche scientifico, etimologicamente proviene dal latino Calendae, utilizzato per il primo giorno del mese. Questo perché la particolarità della sua infiorescenza è quella di sbocciare una volta al mese durante la stagione estiva. Il suo utilizzo è prevalentemente ornamentale, mentre per una specie in particolare, la Calendula Officinalis, è utilizzata in fitoterapia come antispasmodico e cicatrizzante, e viene usato anche come cura per ustioni e infezioni ai denti. La calendula è annuale e si presenta con fusti di circa 70 centimetri, con un fogliame denso costituito da pelose foglie allungate di colore verde carico. Appare come un fogliame a ciuffi, in cui spuntano in estate bellissimi fiori doppi o stradoppi o a margherita nelle forme più semplici, di colore giallo-arancio e un lieve profumo citrino. Essendo commestibili vengono utilizzati anche in cucina, crudi o in infusi speziati. Ama il caldo e le buone esposizioni, con timori per le gelate. Il terreno deve essere leggero, organico, ma può crescere anche su terreni sassosi. Le concimazioni indicate sono potassiche e azotate. Le irrigazioni, da effettuare solo a terreno asciutto, hanno cadenze di tre o quattro giorni. La moltiplicazione ideale è la semina, in terreno caldo da effettuare in inverno, primavera o autunno. Ha una notevole resistenza alle avversità e ai parassiti e non si segnalano particolari sofferenze a patologie, funghi o insetti.

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Domande frequenti

  • Quali sono le proprietà medicinali della calendula?
    La specie Calendula officinalis è ampiamente utilizzata in fitoterapia grazie alle sue proprietà antispasmodiche e cicatrizzanti. Viene applicata esternamente per favorire la guarigione di ustioni lievi e ferite superficiali, sfruttando la capacità della pianta di rigenerare i tessuti cutanei. Inoltre, sotto forma di decotti o collutori, può essere impiegata come cura complementare per le infezioni dentali e gengivali, aiutando a ridurre l'infiammazione e a disinfettare la bocca. È importante consultare un professionista prima di usi terapeutici specifici.
  • Come si coltiva correttamente la calendula in giardino?
    Per coltivare la calendula con successo, posizionala in un'esposizione soleggiata e calda, proteggendola dalle gelate poiché teme il freddo intenso. Il terreno ideale deve essere leggero, ricco di sostanza organica e ben drenato, ma la pianta riesce a vegetare anche in terreni sassosi. Innaffia solo quando il substrato è completamente asciutto, intervallando le annaffiature ogni tre o quattro giorni per evitare ristagni idrici. Una concimazione bilanciata, ricca di potassio e azoto, favorirà una fioritura abbondante e prolungata durante la stagione estiva.
  • È possibile mangiare la calendula? Come usarla in cucina?
    Sì, i fiori della calendula sono commestibili e possono essere integrati nella dieta in vari modi. Le corolle intere, specialmente quelle delle varietà dai colori vivaci giallo-arancio, possono essere utilizzate crude come guarnizione per insalate, zuppe o piatti freddi, aggiungendo un tocco cromatico e un leggero aroma agrumato. In alternativa, i petali possono essere fatti essiccare e impiegati per preparare infusi speziati o tisane dal sapore delicato. Questa versatilità culinaria rende la calendula non solo un'ottima pianta ornamentale, ma anche un ingrediente utile in cucina.
  • Quando e come seminare la calendula?
    La moltiplicazione della calendula avviene principalmente tramite semina, che può essere effettuata direttamente in piena terra in tre periodi diversi: inverno, primavera o autunno. Per ottenere risultati ottimali, il terreno deve essere sufficientemente caldo e preparato in modo da garantire un buon drenaggio. La semina diretta permette alla pianta di adattarsi meglio al microclima locale. Non essendo una pianta particolarmente esigente, richiede cure minime dopo la germinazione, mostrando una notevole resistenza naturale alle avversità ambientali e ai comuni parassiti del giardino.
  • La calendula soffre in appartamento?
    La calendula predilige condizioni di pieno sole e temperature calde tipiche dell'esterno. In ambiente domestico, rischia di soffrire se non riceve luce sufficiente, portando a uno sviluppo stentato e a una scarsa fioritura. Se decidessi di tenerla in vaso in casa, posizionala vicino a finestre molto illuminate, preferibilmente a sud, dove possa ricevere diverse ore di luce diretta quotidiana. Assicurati inoltre di mantenere il terreno leggermente umido ma mai zuppo, ricordando che l'ambiente interno spesso ha un'umidità inferiore rispetto all'aperto.

Scheda Tecnica

Calendula officinalis

Nome scientificoCalendula officinalis
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineMediterraneo
EsposizioneSole, caldo
Temperatura minimaSensibile alle gelate
TerrenoLeggero, organico, drenante
IrrigazioneModerata, a terreno asciutto ogni 3-4 giorni
FiorituraEstate (giallo-arancio)
AltezzaCirca 70 cm
ConcimazionePotassica e azotata
PotaturaNon richiesta
MoltiplicazioneSemina (inverno, primavera, autunno)
Malattie e parassitiResistente, nessuna patologia significativa
Difficoltà di coltivazioneFacile

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