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Piante

Calendula proprietà curative

La calendula è una pianta dai molteplici usi: la si può coltivare semplicemente come pianta ornamentale per la casa eo il giardino, ma è anche una pianta officinale: antinfiammatoria, antisettica, antiparassitaria, antivirale, antifungina e cicatrizzante.

di Redazione

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Calendula

La calendula è stata utilizzata per secoli come pianta officinale grazie alle sue molteplici proprietà: antinfiammatoria, antisettica, antiparassitaria, antivirale, antifungina, cicatrizzante, vasodilatatrice e antispasmodica. Grazie a queste sue caratteristiche ancora al giorno d'oggi viene utilizzata per preparati per uso cutaneo come rimedio contro le punture di insetti, per ferite, dermatiti ed eczemi o al più semplice utilizzo per l'igiene e come detergente. Anche nelle erboristerie viene utilizzata spesso per la preparazione di tisane antiulcerative, antitumorali ed antivirali. I Romani la chiamavano Calendae, lo stesso nome utilizzato per indicare il primo giorno di ogni mese, nome appropriato visto che la calendula durante l'estate fiorisce una volta al mese. Questa è pianta perenne o annuale, che fa parte di una specie polimorfa, frequentemente ramificata, con fusti caratterizzati da una folta peluria, molto alti e robusti e la sua radice arriva al massimo a misurare 20 cm circa. Le sue foglie sono bombate o appuntite, sessili ed alternate. La calendula essendo una pianta rustica, si adatta molto bene a qualsiasi tipo di terreno e clima, preferendo però terreni ben drenati e pieni di sostanze organiche, con un clima umido e temperature che vanno dai 15° ai 30°. Da notare che maggiore è la temperatura e minore è il tempo della crescita dei semi. Per quanto riguarda la coltivazione, i periodi migliori per la piantagione sono sicuramente marzo per avere una fioritura in estate, mentre verso l'inizio dell'autunno per una fioritura in primavera (molto importante in inverno mettere al riparo le piante). La calendula non ha particolari necessità di acqua, una annaffiatura media è sufficiente per farla crescere ed avere una buona fioritura. Oltre al freddo invernale, questa pianta teme anche parassiti come la mosca delle foglie, i pidocchi delle piante ed i nottuidi. E' sempre consigliata una esposizione al sole, ma anche in penombra la pianta non risente di particolari problemi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali della calendula?
    La calendula è rinomata per le sue spiccate proprietà antinfiammatorie, antisettiche, cicatrizzanti e antivirali. Viene comunemente impiegata in preparati topici per trattare dermatiti, eczemi, ferite lievi e punture di insetti. Inoltre, grazie alle sue azioni antiparassitarie e antifungine, supporta la salute della pelle. In ambito erboristico, può essere utilizzata sotto forma di tisane per i suoi effetti antiulcerativi e antivirali interni, rappresentando un rimedio naturale versatile per varie problematiche cutanee e interne.
  • Quando è il momento migliore per seminare la calendula?
    Esistono due periodi ideali per la semina a seconda della stagione desiderata. Per ottenere una fioritura estiva, la semina va effettuata a marzo. Se invece si desidera una fioritura primaverile anticipata, si consiglia di seminare all'inizio dell'autunno. È fondamentale proteggere le piante dall'inverno se seminate in autunno, poiché la calendula teme il freddo intenso. Il tempo di germinazione varia in base alla temperatura: più fa caldo, più velocemente germoglieranno i semi.
  • Come deve essere irrigata la calendula?
    La calendula non richiede cure idriche complesse né annaffiature abbondanti. Una frequenza di irrigazione media è generalmente sufficiente per garantire una crescita sana e una fioritura rigogliosa. Essendo una pianta rustica, tollera bene condizioni variabili, ma è essenziale evitare il ristagno idrico. Preferisce terreni ben drenati; pertanto, assicurarsi che il substrato non sia troppo pesante aiuterà a prevenire problemi radicali legati all'eccesso di umidità.
  • In che tipo di terreno cresce meglio la calendula?
    Questa pianta si adatta a diversi tipi di suolo grazie alla sua natura rustica, ma prospera maggiormente in terreni ricchi di sostanza organica e soprattutto ben drenati. L'umidità ambientale è gradita, insieme a temperature comprese tra i 15°C e i 30°C. Un corretto drenaggio è cruciale per evitare marciumi radicali, specialmente nei periodi piovosi. Non necessita di concimazioni elaborate, poiché la presenza di materia organica nel terreno ne sostiene adeguatamente lo sviluppo vegetativo.
  • quali parassiti possono attaccare la calendula?
    Nonostante sia una pianta resistente, la calendula può subire attacchi da specifici parassiti animali. Tra i nemici principali figurano la mosca delle foglie, i pidocchi (afidi) e i nottuidi (bruchi notturni). Monitorare regolarmente la pianta, specialmente le foglie e gli steli pelosi, permette di individuare tempestivamente eventuali infestazioni. L'uso di metodi biologici o naturali è consigliato per contenere questi parassiti senza danneggiare le proprietà officinali della pianta stessa.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteracee
Tipo di piantaPerenne o annuale
EsposizioneSole o penombra
TerrenoBen drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneMedia, non eccessiva
FiorituraPrimavera-Estate (fiorisce mensilmente in estate)
AltezzaRobusta, steli alti
MoltiplicazioneSemina (marzo o inizio autunno)
Malattie e parassitiMosca delle foglie, pidocchi, nottuidi
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica)

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