Calendula

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Le piante di calendula si caratterizzano per crescere senza problemi in ogni tipologia di terreno

di Redazione

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Le piante di calendula si caratterizzano per crescere senza problemi in ogni tipologia di terreno, anche se bisogna mettere in evidenza come riescano a svilupparsi meglio quando vengono coltivate all’interno di substrati particolarmente ricchi, leggeri ed anche sciolti. Un altro aspetto molto importante riguardante il terreno di coltivazione delle calendule è sicuramente quello relativo al drenaggio: è fondamentale, infatti, evitare che si possano formare dei pericolosi ristagni idrici, che potrebbero provocare numerosi danni a queste piante. In ogni caso, è bene sottolineare come le piante di calendula abbiano la capacità di crescere praticamente in ogni tipo di terreno, inclusi pure quelli sabbiosi. Per quanto riguarda le annaffiature, è importante mettere in evidenza come solitamente queste piante riescano a crescere sfruttando le sole precipitazioni, ma in questo caso possono far fronte solamente a dei periodi di siccità piuttosto brevi. Nel caso in cui l’obiettivo sia quello di raggiungere una fioritura abbondante, allora sarà necessario intervenire con delle annaffiature costanti, cercando soprattutto di intensificarle durante il periodo che parte dal mese di aprile e si conclude alla fine del mese di agosto. Senza ombra di dubbio, accanto alle annaffiature regolari, il suggerimento da seguire è quello di impiegare anche del concime per piante da fiore, che si deve mescolare necessariamente all’acqua delle irrigazioni. Per quanto concerne la moltiplicazione, inoltre, quella delle piante di calendula avviene tramite seme.

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Domande frequenti

  • Qual è il miglior terreno per coltivare la calendula?
    La calendula cresce in quasi tutti i tipi di suolo, comprese le terre sabbiose, ma performa ottimamente in terreni ricchi, leggeri e sciolti. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio per evitare i pericolosi ristagni idrici che possono danneggiare le radici. Sebbene sia adattabile, un substrato ben strutturato favorirà uno sviluppo più vigoroso e una fioritura più abbondante rispetto a terreni pesanti o compatti.
  • Come e quando innaffiare la calendula per avere molti fiori?
    Per ottenere una fioritura abbondante, sono necessarie annaffiature costanti, specialmente nel periodo compreso tra aprile e fine agosto. La pianta può sopravvivere solo con le piogge naturali, ma sopporta bene solo brevi periodi di siccità; per lunghi intervalli senza pioggia, l'integrazione idrica diventa necessaria. Mantenere il terreno costantemente umido, ma mai zuppo, aiuterà la pianta a produrre fiori continui durante la stagione calda.
  • È necessario concimare la calendula?
    Sì, per incentivare una fioritura rigogliosa si consiglia di somministrare un concime specifico per piante da fiore. Il metodo corretto consiste nel mescolare il fertilizzante direttamente all'acqua utilizzata per le irrigazioni. Questo apporto nutrizionale integrato supporta la pianta durante il picco vegetativo primaverile-estivo, garantendo colori vivaci e una produzione floreale prolungata nel tempo.
  • Come si moltiplica la calendula?
    La moltiplicazione della calendula avviene esclusivamente per seme. Si tratta di una procedura semplice che può essere effettuata seminando direttamente in piena terra nella primavera o nell'autunno, a seconda del clima locale. Non richiede tecniche complesse di propagazione vegetativa; basta interrare leggermente i semi in un terreno preparato e mantenere l'umidità fino alla germinazione.
  • Quanto resiste la calendula alla siccità?
    La calendula mostra una discreta resistenza alla siccità, riuscendo a crescere sfruttando le sole precipitazioni atmosferiche. Tuttavia, questa tolleranza vale principalmente per brevi periodi secchi. Se le condizioni di aridità persistono oltre una certa soglia, specialmente durante i mesi estivi caldi, la pianta potrebbe soffrire, rallentare la crescita o ridurre la produzione di fiori se non integrata con annaffiature supplementari.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineEuropa meridionale e Asia occidentale
EsposizionePieno sole
TerrenoRicco, leggero, sciolto e ben drenato
IrrigazioneCostante da aprile ad agosto; tollera brevi siccità
FiorituraPrimavera-Estate (aprile-agosto)
Altezza30-60 cm
ConcimazioneConcime per piante da fiore nell'acqua d'irrigazione
PotaturaAsportare i fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera o autunno
Malattie e parassitiRistagni idrici, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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