Camomilla-28

Piante

Camomilla pianta rilassante

La camomilla romana presenta dei fiori che crescono in modo solitario.

di Redazione

Indice:

Camomilla-28

Quando si parla di camomilla, è necessario fare una sostanziale differenza tra la camomilla romana e quella comune. La camomilla romana si caratterizza per essere una pianta erbacea perenne, la cui coltivazione avviene, nella maggior parte dei casi, con un unico scopo, ovvero quello di ottenere delle proprietà terapeutiche che possono essere utilizzate per il corpo umano. In realtà, le proprietà terapeutiche della camomilla romana sono le stesse dell’altra varietà di camomilla, ovvero la Matricaria camomilla, con l’unica differenza che è rappresentata dal fatto che la camomilla romana può contare su una resa decisamente maggiore in oli essenziali. La camomilla romana è una di quelle piante erbacee perenni che si possono trovare con grande facilità all’interno della penisola italiana nelle coltivazioni, ma che invece raramente si può incontrare allo stato selvatico. Infatti, la coltivazione della camomilla avviene soprattutto perché presenta una maggiore resa di oli essenziali e, di conseguenza, consente di ottenere un olio più ricco di proprietà terapeutiche. Tra le principali caratteristiche della pianta di camomilla romana troviamo sicuramente il fatto di avere dei fusti ascendenti, ovvero che nella fase iniziale della crescita si presentano striscianti, per poi assumere, nel corso del tempo, un portamento sempre più eretto e flessibile, fino ad arrivare ad un’altezza pari a 40 centimetri. I fiori della pianta di camomilla romana si caratterizzano per essere terminali, per crescere in modo solitario e per avere una colorazione bianca ed un notevole profumo.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra camomilla romana e comune?
    La differenza sostanziale risiede nella resa in oli essenziali. La camomilla romana (Chamaemelum nobile) è una pianta perenne che produce una quantità significativamente maggiore di oli essenziali rispetto alla camomilla comune o tedesca (Matricaria chamomilla), che è annuale. Di conseguenza, l'olio essenziale estratto dalla camomilla romana risulta più ricco e concentrato nelle proprietà terapeutiche, rendendola preferita per scopi fitoterapici e cosmetici. Entrambe condividono proprietà calmanti, ma la resa superiore della varietà romana ne giustifica l'uso specifico nell'estrazione.
  • Come si presenta la fioritura della camomilla romana?
    I fiori della camomilla romana sono terminali, ovvero si trovano all'estremità dei fusti, e crescono in modo solitario piuttosto che in grandi racemi. Hanno una caratteristica colorazione bianca con il centro giallo e emanano un profumo intenso e gradevole. A differenza di molte altre piante aromatiche che fioriscono abbondantemente in massa, ogni stelo porta generalmente un singolo fiore, conferendo alla pianta un aspetto elegante e discreto, ideale per bordure o tappeti verdi profumati.
  • Che tipo di fusto ha la camomilla romana?
    La camomilla romana presenta fusti ascendenti con una crescita particolare. Nella fase iniziale dello sviluppo, i fusti tendono a strisciare lungo il terreno, comportandosi quasi come una coprente vegetale. Man mano che la pianta matura e si sviluppa, questi fusti assumono progressivamente un portamento più eretto, diventando flessibili ma mantenendosi bassi. Questa struttura permette alla pianta di adattarsi bene ai terreni, formando spesso piccoli cespugli densi che raggiungono un'altezza massima di circa 40 centimetri.
  • Perché viene coltivata principalmente la camomilla romana?
    La camomilla romana viene coltivata prevalentemente per fini terapeutici e industriali, piuttosto che per uso ornamentale puro o alimentare comune. Il motivo principale è la sua capacità di produrre una resa nettamente superiore in oli essenziali rispetto alle altre varietà. Questi oli contengono principi attivi potenti utilizzati in aromaterapia, cosmesi naturale e fitoterapia per le loro spiccate proprietà rilassanti, antinfiammatorie e digestive. La scarsità di esemplari allo stato selvatico in Italia conferma che la sua presenza è dovuta quasi esclusivamente a coltivazioni dedicate.
  • È facile trovare la camomilla romana allo stato selvatico?
    No, è molto raro incontrare la camomilla romana allo stato selvatico, specialmente nella penisola italiana. A differenza di altre specie simili che possono crescere spontaneamente in campi incolti, la camomilla romana è tipicamente associata ad aree coltivate o giardini curati. La sua diffusione naturale è limitata, e la maggior parte degli esemplari disponibili deriva da piantagioni deliberate. Questo la rende una pianta che richiede attenzione specifica se si desidera coltivarla, poiché non tende a infestare automaticamente gli spazi circostanti come fanno alcune annuali.

Scheda Tecnica

Chamaemelum nobile (sin. Anthemis nobilis)

Nome scientificoChamaemelum nobile (sin. Anthemis nobilis)
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineEuropa, Nord Africa, Asia occidentale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, fertile, medio-pesante
IrrigazioneRegolare ma non eccessiva, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-luglio)
AltezzaFino a 40 cm
ConcimazioneLeggera, a inizio primavera con concime organico o bilanciato
PotaturaTaglio leggero post-fioritura per mantenere la forma compatta
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o talee
Malattie e parassitiMarciumi radicali da ristagno idrico, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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