Coltivare la camomilla

Piante

Coltivare la camomilla

La camomilla è da sempre utilizzata per le sue proprietà calmanti, di origine mediterranea. Facile da coltivare, non necessita di particolari attenzioni.

di Redazione

Coltivare la camomilla

La camomilla è una pianta erbacea molto conosciuta e usata per le sue proprietà officinali, fin dagli albori della civiltà mediterranea, suo luogo di origine. Con il nome scientifico di Matricaria Chamomilla, appartiene alla famiglia delle Astaraceae e deve il suo nome comune alla parola greca χαμαίμηλον che indica il significato di mela del terreno, per il suo profumo che ricorda la mela renetta. Il nome scientifico invece deriva dalla parola latina Matrix, utero, per il suo impiego nei dolori di questo organo durante il ciclo mestruale. La camomilla ha proprietà calmanti e antinfiammatorie, molto sfruttate in fitoterapia e omeopatia. Si presenta come un fiore di campo spontaneo e molto resistente, con radici a fittone e fusti alti fino a mezzo metro in natura, mentre nella coltivazione domestica arriva fino al metro di altezza. L'andamento della pianta ha una crescita a cespi. I fiori, la parte più interessante per le terapie antropologiche, è a capolino singolo, con corolle semplici di numerosi petali bianchi e l'interno tuboloso giallo di piccolissimi fiorellini. Il capolino interno contiene azulene, un idrocarburo aromatico importante come principio attivo per la cura terapeutica naturale. L'infiorescenza appare in primavera-estate. Come pianta può essere infestante se non tenuta sotto controllo. Non ha esigenze particolari, grazie alla sua resistenza, quindi il terreno può essere anche arido o addirittura salmastro. Anche le irrigazioni da praticare possono essere solo di soccorso. La raccolta dei fiori viene quando questi hanno perso i petali, utilizzando solo il capolino centrale che va poi essiccato.

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Domande frequenti

  • Come si riconosce la camomilla e qual è il suo profumo?
    La camomilla (Matricaria chamomilla) è una pianta erbacea acespita con fusti eretti che possono raggiungere il metro d'altezza. Si distingue per i suoi fiori a capolino singolo: corolla bianca con numerosi petali esterni e centro giallo tuboloso composto da piccoli fiorellini. Il nome deriva dal greco 'chamaimelon', ovvero 'mela del terreno', poiché il profumo ricorda quello della mela renetta. È una specie resistente, originaria del Mediterraneo, spesso considerata spontanea ma utile per le sue proprietà officinali.
  • In quali periodi dell'anno fiorisce la camomilla?
    La fioritura della camomilla avviene principalmente durante la primavera e l'estate. Durante questo periodo, la pianta sviluppa le sue caratteristiche infiorescenze a capolino, che sono la parte più pregiata per scopi terapeutici. La raccolta dei fiori deve avvenire quando i petali bianchi iniziano a cadere, lasciando intatto il disco centrale giallo, ricco di principi attivi come l'azulene, fondamentale per le proprietà calmanti e antinfiammatorie della pianta.
  • È difficile coltivare la camomilla in giardino?
    No, la camomilla è estremamente facile da coltivare e richiede poche cure. Grazie alla sua elevata resistenza, si adatta bene a terreni poveri, aridi o persino salmastri. Non necessita di annaffiature frequenti; sono sufficienti interventi di soccorso solo in caso di prolungata siccità. Attenzione però: se lasciata libera di riprodursi, può comportarsi come pianta infestante, diffondendosi rapidamente nell'orto o nel giardino se non tenuta sotto controllo.
  • Quando e come si raccolgono i fiori per uso officinale?
    La raccolta ideale si effettua quando i fiori hanno perso i petali bianchi esterni, lasciando visibile solo il cono centrale giallo. In questa fase, il contenuto di principi attivi, come l'azulene, è massimo. Si prelevano esclusivamente i capolini centrali, evitando il resto della pianta. Dopo la raccolta, i fiori devono essere essiccati accuratamente per preservarne le proprietà calmanti e antinfiammatorie, utilizzabili successivamente in tisane, fitoterapia o omeopatia.

Scheda Tecnica

Matricaria chamomilla

Nome scientificoMatricaria chamomilla
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineMediterranea
EsposizioneSoleggiata
TerrenoQualsiasi, anche arido o salmastro
IrrigazioneScarsa, solo di soccorso
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 1 metro
PotaturaRaccolta del capolino dopo caduta petali
Malattie e parassitiPuò diventare infestante se non controllata
Difficoltà di coltivazioneFacile

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