Concimare camomilla

Piante

Concimare camomilla

La camomilla è una delle piante officinali più utilizzate da secoli, grazie alle proprietà rilassanti e antinfiammatorie.

di Redazione

Concimare camomilla

La camomilla è una pianta erbacea da sempre sfruttata dall'uomo per le sue proprietà officinali e non per scopi ornamentali. Il suo nome botanico, Matricaria chamomilla, suggerisce questo uso già in tempi antichi, con la derivazione del termine sia dal latino che dal greco. Dal latino infatti si usa il nome romano utilizzato per la camomilla, Matricaria, dalla parola Matrix, che vuol dire utero. La camomilla infatti veniva usata per combattere i dolori, specialmente quelli mestruali. Il termine greco chamomilla invece ne descrive le caratteristiche fisiche, con la parola composta dai due termini chamái e mēlon, per indicare il significato di melone del terreno per il suo profumo penetrante e aromatico. È molto utilizzata in campo terapeutico, soprattutto in omeopatia e fitoterapia, per i suo poteri rilassanti e antinfiammatori sia dei tessuti interni che di quelli esterni, oltre che digestive, antidolorifiche e ristrutturanti specialmente per il cuoio capelluto. Gli elementi che forniscono queste proprietà sono contenuti nel fiore sotto forma di oli essenziali come l'alfa-bisabololo, il guaiazulenee altri e dei flavonoidi come apigenina, apiina, matricina e altri. La pianta è di comportamento cespitoso con radici a fittone con fusti alti al massimo 80 centimetri nelle specie domestiche e solo mezzo metro in quelle rustiche. Il fogliame appare alterno e rado. Il fiore è un piccolo capolino giallo con numerosi petali semplici e lunghi di colore bianco. Questi vengono raccolti e seccati per realizzare tisane e infusi di fama mondiale.

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Domande frequenti

  • Come si concima correttamente la camomilla?
    La camomilla richiede una concimazione leggera per non compromettere la qualità degli oli essenziali. Si consiglia di somministrare un concime organico ben decomposto o uno specifico per piante officinali all'inizio della primavera, quando la pianta riprende l'attività vegetativa. Evita fertilizzanti ricchi di azoto, poiché potrebbero favorire una crescita eccessiva del fogliame a scapito dei fiori e ridurre la concentrazione dei principi attivi. Una sola applicazione annuale è generalmente sufficiente; un eccesso di nutrienti può infatti diluire il sapore e l'efficacia terapeutica della pianta.
  • Quali sono le proprietà principali della camomilla?
    La camomilla è nota principalmente per le sue spiccate proprietà rilassanti, antinfiammatorie e digestive. Viene utilizzata tradizionalmente per alleviare i dolori mestruali, grazie al suo effetto antispasmodico sull'utero, e per calmare l'ansia e migliorare la qualità del sonno. Esternamente, aiuta a lenire irritazioni cutanee, infiammazioni oculari e favorisce la rigenerazione del cuoio capelluto. I suoi principi attivi, come l'alfa-bisabololo e i flavonoidi, agiscono sia sui tessuti interni che esterni, rendendola una delle erbe officinali più versatili ed efficaci nella fitoterapia naturale.
  • Quando e come raccogliere i fiori di camomilla?
    I fiori di camomilla vanno raccolti quando sono completamente aperti, preferibilmente nelle ore calde del mattino dopo l'evaporazione della rugiada, per garantire la massima concentrazione di oli essenziali. Taglia i capolini interi con le forbici o strappali delicatamente dal gambo. È importante non raccogliere fiori ancora chiusi o già appassiti. Dopo la raccolta, i fiori devono essere essiccati rapidamente all'ombra, in un luogo aerato, per preservarne le proprietà medicinali e prevenire la formazione di muffe. Una volta secchi, possono essere conservati in vasetti di vetro chiuso.
  • Che tipo di terreno e esposizione preferisce la camomilla?
    La camomilla prospera in terreni leggeri, ben drenati e moderatamente fertili. Non tollera i ristagni idrici, quindi evita terreni troppo pesanti o argillosi senza prima migliorarli con sabbia o materiale drenante. L'esposizione ideale è a pieno sole, condizione necessaria per sviluppare fiori sani e ricchi di principi attivi. Tollera bene il caldo secco, ma cresce vigorosamente anche in climi temperati. Se coltivata in vaso, utilizza un substrato universale mescolato a perlite per assicurare un corretto drenaggio dell'acqua durante le annaffiature.

Scheda Tecnica

Matricaria chamomilla

Nome scientificoMatricaria chamomilla
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea annuale o biennale
OrigineEuropa e Asia occidentale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, leggero, fertile ma non eccessivamente ricco
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (da maggio ad agosto)
AltezzaFino a 80 cm
ConcimazioneLeggera, preferibilmente con concime organico o specifico per piante officinali all'inizio della primavera; evitare azoto in eccesso per non diluire gli oli essenziali.
PotaturaAsportare i fiori appassiti per prolungare la fioritura; recidere la pianta alla base dopo la raccolta o a fine stagione.
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera o autunno, oppure divisione dei cespi.
Malattie e parassitiRaramente soggetta a gravi patologie; attenzione a muffe in caso di eccessiva umidità.
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, adatta anche ai principianti.

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