Crema calendula

Piante

Crema calendula

La calendula ha un utilizzo sia in campo ornamentale che in campo erboristico, già dai tempi più antichi.

di Redazione

Indice:

Crema calendula

La calendula è il fiore che i Romani conoscevano con il nome che indicava il primo giorno del mese, per la sua caratteristica di fiorire una volta al mese. Nel mondo antico, questa pianta veniva utilizzata sia come ornamentale che come officinale, per le proprietà benefiche che hanno alcune specie. Molte sono le utilità medicinali, antinfiammatorie, tonificanti, cicatrizzanti e altre, per cui questa pianta era utilizzata nelle civiltà passate. Può essere annuale o perenne, ormai addomesticata e raramente cresce allo stato spontaneo in natura. L'apparato radicale è a fittone, con profondità di 20 centimetri e diametro di uno o due centimetri. Il fiore si raccoglie in capolini di circa 5 centimetri di diametro, con belle colorazioni giallo-arancio e contengono gli elementi erboristici, tanto che vengono usati anche per la preparazione delle tisane. Per quest'utilizzo il fiore deve essere colto appena inizia la fioritura. Il terreno utilizzato per la coltivazione deve essere fine e leggero data la sua radice a fittone che risentirebbe di ostacoli. Va quindi evitata anche la crosta superficiale, zappettando leggermente, se necessario, il terreno. La pianta deve essere sostenuta con un alto apporto di fosforo e potassio, mentre bisogna somministrare l'azoto con dosaggi molto moderati, per non pregiudicare l'infiorescenza. La calendula non necessita di annaffiature accontentandosi delle piogge, a meno che non siano necessarie quelle di soccorso in caso di siccità. La semina nell'Italia meridionale si può praticare in autunno, visto che i semi resistono fino ai meno 2°C, mentre nel nord è consigliata nel periodo primaverile. La pianta soffre per alcuni funghi e insetti che possono attaccarla ma che possono essere facilmente combattuti con i prodotti attualmente in commercio.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali della calendula?
    La calendula è rinomata per le sue spiccate proprietà antinfiammatorie, tonificanti e cicatrizzanti. Storicamente utilizzata dalle civiltà antiche, inclusa quella romana, questa pianta officinale viene impiegata per preparare preparati benefici sulla pelle e per favorire la guarigione delle ferite. I suoi principi attivi, contenuti nei capolini gialli-arancio, ne fanno un rimedio naturale prezioso per la cura della cute.
  • Come si effettua la semina della calendula in Italia?
    La tempistica di semina varia in base alla zona geografica. Nell'Italia meridionale, dove le temperature sono più miti, è possibile seminare in autunno poiché i semi resistono bene a temperature fino a -2°C. Al contrario, nel Nord Italia si consiglia la semina primaverile per garantire una crescita ottimale e evitare danni da freddo precoce durante le fasi iniziali dello sviluppo della pianta.
  • Che tipo di terreno e irrigazione richiede la calendula?
    Essendo dotata di una radice a fittone profonda circa 20 cm, la calendula necessita di un terreno fine, leggero e ben drenato, privo di ostacoli fisici. È fondamentale evitare la formazione di croste superficiali, intervenendo con leggere zappettature se necessario. Per quanto riguarda l'acqua, la pianta è piuttosto rustica e si accontenta delle precipitazioni naturali, richiedendo annaffiature di soccorso solo in periodi di siccità prolungata.
  • Quando e come raccogliere i fiori per uso erboristico?
    Per ottenere il massimo dei principi attivi, i fiori di calendula devono essere raccolti nel momento esatto in cui iniziano la fioritura. In questa fase, i capolini, grandi circa 5 centimetri e dal colore giallo-arancio, concentrano al meglio gli elementi utili per la preparazione di tisane e creme. Una raccolta tempestiva garantisce la qualità delle sostanze officinali contenute nei petali.
  • Quale concimazione è consigliata per la calendula?
    La calendula beneficia di una concimazione bilanciata ma specifica. È essenziale fornire un alto apporto di fosforo e potassio per sostenere la salute generale e la produzione floreale. L'azoto, invece, va somministrato con estrema moderazione: dosi eccessive potrebbero compromettere lo sviluppo dell'infiorescenza, riducendo la quantità di fiori disponibili per la raccolta e l'uso erboristico.

Scheda Tecnica

Calendula officinalis

Nome scientificoCalendula officinalis
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaAnnuale o perenne addomesticata
OrigineMediterranea / Asia occidentale
EsposizionePieno sole
TerrenoFine, leggero, ben drenato
IrrigazioneScarsa, solo soccorso in siccità
FiorituraPrimavera-Estate (fiorisce mensilmente)
ConcimazioneAlto apporto di fosforo e potassio, azoto moderato
PotaturaRaccolta fiori all'inizio della fioritura
MoltiplicazioneSemina (autunno al Sud, primavera al Nord)
Malattie e parassitiFunghi e insetti vari
Difficoltà di coltivazioneFacile

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